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Marcello Panni

Nato a Roma nel 1940, Marcello Panni compie gli studi di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra nella sua città, diplomandosi al Conservatorio di Santa Cecilia. Si perfeziona in seguito nella composizione all’Accademia di Santa Cecilia con Goffredo Petrassi e in direzione d’orchestra nella classe di Manuel Rosenthal al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Debutta come direttore nel 1969 alla Biennale di Venezia con un concerto dedicato a musiche di Petrassi. Da allora, Panni porta avanti le carriere parallele di compositore e di direttore d’orchestra. Esordisce come compositore con lavori quali Prétexte per orchestra (Roma, 1964), Empedokles-Lied (da Hölderlin) per baritono e orchestra (Venezia, 1965), Arpège per arpa e percussioni (Parigi, 1967), D’Ailleurs per quartetto d’archi (Londra, 1967), Patience per coro e orchestra (New York, 1968). Nel 1971 fonda l’Ensemble Teatro-musica. Con questa formazione compie tournées in tutta Europa, eseguendo e registrando opere di Schnebel, Cage, Pennisi, Berio, Bussotti, Clementi, Donatoni, Feldman, e rappresenta alla Piccola Scala di Milano Klangfarbenspiel, pantomima musicale in collaborazione con Piero Dorazio e Mario Ricci (1972), cui segue al Maggio Musicale Fiorentino La Partenza dell’Argonauta da Savinio, in collaborazione con Memè Perlini e Antonello Aglioti (1976). Dalla fine degli anni ’70 è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoj di Mosca, la Staatsoper di Vienna. Dirige la prima esecuzione assoluta di Neither di Morton Feldman all’Opera di Roma (1976), Cristallo di Rocca di Silvano Bussotti alla Scala di Milano (1983), Civil Wars di Philip Glass all’Opera di Roma (1984). Dal 1980 al 1984 insegna composizione al Mills College di Oakland, California, titolare della prestigiosa Milhaud Chair. Tra le sue composizioni più recenti: Trenodia, per viola e 11 archi (Roma, 1991), Missa Brevis, per coro di voci bianche, fiati e percussioni (Nizza, 2000), Sinfonietta per orchestra da camera (Milano, 2001), Calatafimi! per voce recitante e orchestra (Torino, 2008). Panni ha composto diverse opere liriche: Hanjo (1994) tratta da un No moderno di Yukio Mishima, con la regia di Bob Wilson, commissione del Maggio Musicale Fiorentino; Il Giudizio di Paride, libretto del compositore dai Dialoghi di Luciano di Samosata, scritta per l’Opera di Bonn (1996), The Banquet (Talking about Love), libretto di Kenneth Koch, commissione dell’Opera di Brema (1998), ripresa nel 2001-2002 a Roma, Genova e Firenze. Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli Garibaldi en Sicile, commissione del teatro napoletano, libretto di Kenneth Koch tratto da Les Garibaldiens di Alexandre Dumas padre. Nel 1994, Marcello Panni è nominato direttore artistico dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente, direttore musicale dell’Opera di Bonn. Nel settembre del 1997 assume la carica di direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Nizza. Dal 1999-2004 è direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Nell’autunno 2000 lascia l’Opera di Nizza per ricoprire il posto di consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli che mantiene per due stagioni. Nel 2003 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Dal 2007 ha ripreso la direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana. Marcello Panni ha inciso numerosi dischi di musica del nostro tempo e alcune opere tra le quali ricordiamo Pergolesi, Il Flaminio con Daniela Dessì, Orchestra del San Carlo di Napoli, Donizetti, La Fille du Régiment con Edita Gruberova, Orchestra della Radio di Monaco, Omaggio a Verdi con Fabio Armiliato, Orchestra Filarmonica di Nizza, Rossini, Semiramide con Edita Gruberova, Bernadette Manca di Nissa, Diego Florez, Orchestra della Radio Austriaca. Recentemente con EMA Vinci records Hanjo e Il Giudizio di Paride.


Compositore e direttore d’orchestra, ha vinto il Premier Prix in direzione e il Prix Gabriel Fauré al concorso per giovani compositori di Besançon nel 1968. Compie gli studi di pianoforte,  composizione e direzione d’orchestra nella sua città al Conservatorio di Santa Cecilia. Si perfeziona in seguito nella composizione all’Accademia di Santa Cecilia con Goffredo Petrassi e in direzione d’orchestra con Manuel Rosenthal al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Dal 1969 inizia quindi la doppia carriera di direttore d’orchestra e di compositore. Dirige negli spazi più prestigiosi: Teatro La Fenice, Teatro dell’Opera, Teatro di San Carlo, Maggio Musicale fiorentino, come pure le Orchestre RAI di Roma, Torino, Milano e Napoli. Alcuni tra i più prestigiosi teatri europei gli affidano a loro volta la direzione di importanti produzioni liriche: Opéra di Parigi, Wiener StaatsoperDeutsche Oper BerlinOpera de Zurigo, di Bilbao, Covent Garden, Teatre del Liceu. Come compositore ha partecipato ad alcuni tra i più importanti festival. Ha tenuto la cattedra di composizione e direzione d’orchestra al Mills College a Oakland in California dal 1979 al 1985. Marcello Panni ha composto un gran numero di brani per strumenti solisti, per voci e per orchestra. Ha anche scritto tre opere liriche: Hanjo nel 1994, su ordinazione del Maggio Musicale fiorentino, regia di Bob Wilson; Il Giudizio di Paride nel 1996, inaugurato a Bonn con la regia di Giancarlo del Monaco; The Banquet  nel 1998.  Nel 1994 Panni viene nominato direttore musicale dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, e, lo stesso anno, dell’Opera di Bonn. Nel 1997 diventa Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Nizza. Dal 1999 al 2004 è direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Nell’autunno 2000  ricopre il posto di consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli che mantiene per due stagioni. Nel 2003 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Dal 2007 riprende la direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana.


Hanjo di Marcello Panni

Virtuosismi contemporanei per Fagotto di Paolo Carlini

Salvatore Sciarrino

Salvatore Sciarrino (Palermo, 1947) si vanta di essere nato libero e non in una scuola di musica. Ha cominciato a comporre dodicenne, da autodidatta; primo concerto pubblico, 1962. Ma Sciarrino considera apprendistato acerbo i lavori anteriori al 1966, perché è allora che si rivela il suo stile personale. C’è qualcosa di veramente particolare che caratterizza questa musica: essa induce un diverso modo di ascoltare, un’emozionante presa di coscienza della realtà e di sé. Si tratta di una squisita rivoluzione musicale: al centro viene posto non più l’autore o la partitura bensì l’ascoltatore. E dopo cinquant’anni il gigantesco catalogo delle composizioni di Sciarrino è tuttora in una fase di sorprendente sviluppo creativo. Compiuti gli studi classici e qualche anno di università nella sua città, nel 1969 il compositore siciliano si è trasferito a Roma e, nel 1977, a Milano. Dal 1983 risiede in Umbria, a Città di Castello.

Ha composto fra l’altro per: Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia, RAI, Maggio Musicale Fiorentino, Biennale di Venezia, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova, Arena di Verona, Operà National de Paris, Staatstheater Stuttgart, Oper Frankfurt, Nationaltheater Mannheim,Wuppertaler Bühnen, Concertgebouw Amsterdam, London Symphony Orchestra, Suntory Hall Tokyo; per i festival di: Domain Musical di Parigi, Schwetzingen, Donaueschingen, Lucerna, Witten, Salisburgo, New York, Wien Modern, Wiener Festwochen, Ensemble Intercontemporain, Berliner Festspiele Musik Biennale, Holland Festival, Alborough, Festival d’Automne di Parigi, Ultima di Oslo, Beethovenfest di Bonn.

Ha pubblicato con Ricordi dal 1969 al 2004; dall’anno seguente l’esclusiva delle sue opere è passata a RAI Trade (oggi RAI Com).

Vastissima la discografia di Sciarrino, che conta più di 140 CD, editi dalle migliori etichette in ambito internazionale, più volte segnalati e premiati.

Oltre che autore della maggior parte dei libretti delle proprie opere teatrali, Sciarrino ha una ricca produzione di articoli, saggi e testi di vario genere; alcuni sono stati scelti e raccolti in Carte da suono, CIDIM – Novecento, 2001. Di rilievo il suo libro interdisciplinare sulla forma musicale Le figure della musica, da Beethoven a oggi, Ricordi 1998.

Ha insegnato nei conservatori di Milano (1974–83), Perugia (1983–87) e Firenze (1987–96). Parallelamente ha tenuto corsi di perfezionamento e masterclass; da segnalare in particolare quelli di Città di Castello dal 1979 al 2000 e i corsi alla Boston University. Al presente tiene corsi di alto perfezionamento di Composizione presso l’Accademia Chigiana di Siena.

Fra il 1978 e il 1980 è stato Direttore Artistico al Teatro Comunale di Bologna.

Accademico di Santa Cecilia (Roma), Accademico delle Belle Arti della Baviera e Accademico delle Arti (Berlino), Laurea honoris causa in Musicologia Università di Palermo, fra gli ultimi premi conferiti a Sciarrino vanno citati:

  • Prince Pierre de Monaco (2003)
  • Premio Internazionale Feltrinelli (2003)
  • Musikpreis Salzburg (2006), premio internazionale di composizione istituito dal Land di Salisburgo.
  • Premio Frontiere della Conoscenza per la musica (2011) della BBVA Fondation.
  • Premio Una vita per la musica (2014) Teatro La Fenice – Associazione Rubenstein di Venezia.
  • Leone d’oro alla carriera per la Musica – Biennale Venezia 2016.

(dal sito ufficiale)

Faye Nepon – voce

Nata a Chicago, Faye Nepon ha sviluppato fin da giovanissima una passione per la musica, iniziando prima lo studio di pianoforte e poi della commedia musicale, presso gli Harand Studios of the Theatre Arts. La sua formazione accademica in pianoforte e canto classico si e’ svolta al Chicago Musical College e alla San Francisco State University e si e’ quindi laureata in musica all’Excelsior College di Albany, New York.

Nepon si e’ spostata in Italia, a Torino, nel 1979. Li si è dedicata in particolare al jazz e alla canzone italiana assieme ad importanti musicisti del Piemonte.

Stabilendosi in Toscana nel ’90, ha cominciato a fare ricerche sul ricchissimo patrimonio musicale della tradizione ebraica alla quale appartiene in collaborazione insieme a Davide Bellugi, Ivano Battiston, Igor Polesitsky, Joel Hoffman, Mauro Grossi e Marco Rapetti. Si tratta di un vasto e vario repertorio che spazia dalle tradizioni musicali ashkenazita, sefardita, israeliana e italiana, alla più giovane musica ebraica statunitense. Di questi canti con la EMA Vinci di Giuseppe Scali ha registrato due CD: Tum-Balalayke (Igor Polesitsky – viola/violino e Joel Hoffman – pianoforte; Trialogo (David Bellugi – flauti dolci e Ivano Battiston – fisarmonic).

Inoltre, Nepon ha cantato regolarmente come solista in programmi di jazz e musica americana con varie formazione, quali l’Orchestra Regionale Toscana e con i pianisti Mauro Grossi, Marco Rapetti e Marco Vavolo.

Questo sempre a fianco di una sostenuta attività didattica. Ha insegnato tecnica ed interpretazione vocale al BSMT-Bernstien School of Musical Theater di Bologna all’Accademia Musicale di Firenze. Ha tenuto master-classes di canto per gli Amici della Musica di Firenze e alla John Coltrane Music School di Roma, anche da quando e’ tornata negli Stati Uniti nel 2003. Nepon vive attualmente a Boulder, Colorado, dove al Colorado Music Festival(CMF) – Center for Musical Arts (CMA) insegna canto e pianoforte e dirige vari gruppi da lei formati, quale i Broadway Boomers, gruppo di teatro musicale per adulti, e i CMA Jazz Singers, sempre continuando ad offrire concerti di jazz, teatro musicale e musica ebraica sia in Italia che negli Stati Uniti.

Bizhan Bassiri

Iranian, b. 1954, Teheran, Iran.

Born in Teheran in 1954, Bizhan Bassiri reached Rome in 1975 where he graduated at the Fine Art Academy under the guidance of Toti Scialoja. He started exposing in 1981, participating to personal and collective exhibitions. From 1990 he dedicated himself to the draft of texts and to the making up of scenic paintings of various concerts in cooperation with Giorgio Battistelli and Stefano Taglietti. From 1995 he started to make up some permanent works in different artistic sites.

Bizhan Bassiri’s artistic research began when he started using different materials: papier-mâché and aluminium surfaces, iron or bronze, lava elements, photographic working-out. He is interested in the magmatic flowing of the material always related to the architectural space. His aim is to combine the artistic language together with the poetic, literary, theatrical and musical ones, through a research which is the basis of its Manifesto of the Magmatic Thought.
Amongst its numerous personal exhibitions can be mentioned those at the Centre d’Art Contemporain in Tiers (1996), the Kunstmuseum in Borholms (1998), the Collegium Artisticum in Sarajevo (2002), the Centro Arte Contemporanea BM in Instanbul (2004).
His permanent installations are at the Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci in Prato, the Ars Aevi Museum in Sarajevo and in Piazza Matteotti in San Casciano dei Bagni (2002). Bassiri has been selected to represent the Iranian Pavilion at the 57th Venice Biennale International Art Exhibition, running from May 13th to November 26th 2017. He lives between Rome and San Casciano dei Bagni (SI) and he regularly shows his work in galleries and museums in Europe, in the United States and Asia.

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BIOGRAFIA

Nicola Sani

Nicola Sani
Nato a Ferrara il 27 marzo 1961, è compositore, direttore artistico e manager culturale.
Ha studiato composizione con Domenico Guaccero, specializzandosi con Karlheinz Stockhausen e composizione musicale elettronica con Giorgio Nottoli. Ha preso parte ai seminari di composizione di Tristan Murail, George Benjamin e Jonathan Harvey.
È autore di opere di teatro musicale, opere per la danza, composizioni sinfoniche e da camera, creazioni intermediali, eseguite e presentate nelle principali stagioni e festival in Italia e all’estero. I suoi lavori sono stati interpretati da direttori, solisti e formazioni strumentali di fama internazionale. Ha collaborato inoltre con alcuni tra i più grandi artisti nel campo del cinema e della videoarte, tra cui Michelangelo Antonioni, Mario Sasso, Nam June Paik e Studio Azzurro. In ambito manageriale, dal 2015 è direttore artistico dell’Accademia Chigiana di Siena. E’ inoltre consigliere di amministrazione della Fondazione “Archivio Luigi Nono di Venezia”, consigliere artistico della IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma. E’ membro costitutivo del board del FACE “Festival Alliance for Contemporary music in Europe”, di cui fanno parte i principali Festival europei di produzione di musica contemporanea.
È stato sovrintendente e direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna, consigliere di amministrazione e direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma, membro del board di “Opera Europa”, presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma, presidente della Fondazione
Isabella Scelsi di Roma, dedita al lascito culturale del compositore Giacinto Scelsi. Ha ideato e diretto il Progetto “Sonora” promosso dal Ministero degli Affari Esteri per il sostegno e la diffusione della nuova musica italiana all’estero, realizzato in collaborazione con la Federazione CEMAT. E’ stato inoltre consulente dell’Accademia Tedesca “Villa Massimo” e dell’American Academy in Rome per l’Italian Affiliated Fellowship.
Per la rilevanza della sua produzione artistica e per la sua attività nel campo del management culturale, nel 2011 è stato insignito dal Ministro della Cultura francese dell’onorificenza di “Chevalier des Arts et des Lettres”. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, tra i quali il Prix “Ars Electronica” del Festival di Linz, il Premio Guggenheim, il “New Connections Award” del British Council, il Premio “Capitani dell’Anno” per la Cultura assegnato da Schroders Wealth Management, Studio Legale Lombardi Molinari Segni e Orienta Partners, il Premio Scanno “Fondazione Tanturri” per la Musica, il Premio “Giuseppe Verdi” Città di Sabaudia alla carriera, il premio “Erato Farnesina” del Ministero degli Affari Esteri, la Menzione Speciale della Giuria della Giuria al “Prix Italia” RAI a Torino. Con il Teatro Comunale di Bologna ha ottenuto cinque “Premi Abbiati” per altrettante produzioni realizzate nelle Stagioni 2015, 2017 e 2018. Nicola Sani ha al suo attivo un’ampia produzione discografica e video, è autore di libri, saggi e articoli pubblicati in Italia, Europa e negli USA. Il catalogo delle sue opere è pubblicato dalle Edizioni Suvini Zerboni, Milano.

LUDGER BRÜMMER

Biography

Ludger Brümmer is a composer, professor of composition, and, since 2003, head of the Institute for Music and Acoustics at the Center for Art and Media in Karlsruhe (ZKM), where he initiated the Sound Dome Project. The central focus of his music is the use of the computer both as an artistic means of composition and for of electronic sound production. Brümmer has also realized a series of multimedia and interdisciplinary projects, experimental music pieces, compositions for dance and live electronics, and is interested in the interaction between acoustic instruments and live video.

AI Activities of the ZKM | Hertz-Lab

The ZKM | Hertz-Lab is a transdisciplinary research and development platform within the Center for Art and Media, Karlsruhe, operating at the interface of media arts, science and society. The Hertz-Lab focuses on artistic production and media technology research. This presentation gives an insight in the Lab’s AI-related activities. It opens the discussion by linking to their past activities in algorithmic research, presents currently useful applications of Machine Learning and Artificial Intelligence for artistic projects, exemplified trough ongoing cooperations with artists-in-residence or other research institutions as well as in-house productions, and gives an outlook in the Hertz-Lab’s future actions and topics to shape machine learning and artistic research from inside the art institution.

More info: www.zkm.de/hertz-labor

DIEGO SANCHEZ HAASE

Direttore d’Orchestra, compositore, pianista e clavicembalista paraguaiano. Attuale Direttore Titolare de la Orquesta Sinfonica del Congreso Nacional del Paraguay, Presidente della Sociedad Bach del Paraguay e direttore del Instituto Paraguayo de Musicología .

Considerato dalla critica come la figura più brillante e polivalente della nuova generazione della musica erudita del Paraguay. Vincitore in due occasioni del Premio Nazionale di Música (2003 e 2017), il piú importante premio di composizione del Paraguay. Nel 1998 è stato vincitore, all’unanimità, del Primo Premio nel “Concorso Latinoamericano di Direzione d ́Orchestra”, in Argentina. Come direttore d ́orchestra e compositore si è presentato in Paraguay, Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Uruguay, Venezuela, Panama, Repúbblica Dominicana, Messico, Spagna, Italia, EE.UU, Germania. Svizzera, Inghilterra, Perú, Cuba, Porto Rico, Grecia, Marocco, Nuova Zelanda, Australia e Corea.

Nel 2018 ha debuttato con grande successo la sua opera in tre atti “Pancha y Elisa”, basata su un’opera del grande scrittore paraguaiano Augusto Roa Bastos. L’opera è trasmessa a livello internazionale dalla rete televisiva EuroChannel.

Nel 2019 ha debuttatto la sua opera in guarani “Ñomongeta” con grande successo in Italia (Lucca e Roma), Belgio (Brussels) Francia (Parigi) e Paraguay.

Ha studiato in Paraguay, diplomandosi in Pianoforte, con qualifica a voti pieni e “meriti eccezionali”, Composizione e Direzione d’Orchestra sotto guida dei maestri Nicolás Ayala Casco e Florentín Giménez. Si ha perfezionato in Europa e America, frequentando corsi di Direzione d’Orchestra, Composizione, Pianoforte e Clavicembalo, sotto battuta di grandi maestri, come Helmuth Rilling, A. Thalheim, M. Benzecry, A. Juliá, G. Deraco e altri. Nell’Internationale Bachakademie Stuttgart ha approfondito lo studio della musica di J.S. Bach sotto guida del maestro Helmuth Rilling.

È fondatore e direttore musicale del “Bach Collegium de Asunción”, ensemble specializzato nell’interpretazione storica della musica barocca.

Sánchez Haase è l’ideologo e il principale sostenitore del “Circuito Bach Sudamericano”, un’istituzione che riunisce i più importanti gruppi sudamericani dedicati alla musica di J.S. Bach

Ha pubblicato tre libri: “La música en el Paraguay. Historia y Análisis” (2002), “La obra de J.S. Bach en la enseñanza musical paraguaya” (2004), y “Carlos Lara Bareiro, apóstol de la música y la dignidad” (2014).

Ha ricevuto numerosi premi nazionali ed internazionali, tra cui il “Cluster Prize 2018”, concesso dall’Associazione “Cluster” interpreti e compositori del presente, della città di Lucca, Italia, il “Gran Premio Óscar Trinidad”, il Premio “Amigos del Arte”, il premio “Joven Sobresaliente” del Paraguay, tra altri. È stato nominato “Cittadino Illustre” della città di Villarrica, in Paraguay, dal consiglio comunale della città. Ha ricevuto il diploma di “Dottore Honoris Causa” per la Universidad Nacional de Villarrica, il diploma di “Maestro del Arte” per il Centro Cultural de la República ed é stato nominato “Ambasciatore Turistico del Paraguay”, per la Segretería Nazionale di Turismo del Paraguay.

Marco Angius

da Ornella Cogliolo

Ha diretto Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Tokyo Philharmonic, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra del Teatro La Fenice, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del Teatro Regio di Torino, Teatro Lirico di Cagliari , Orchestra Sinfonica Siciliana e Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, Orchestre Symphonique et Lyrique de Nancy, Orchestre Nationale de Lorraine, Orchestra della Toscana, I Pomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuisi di Amsterdam. Invitato al Festival George Enescu ha diretto il concerto per violino e orchestra di Max Richter.

Nel 2018 ha inaugurato la stagione lirica del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e nel 2016 quella del Teatro La Fenice con Aquagranda di Filippo Perocco (Premio Abbiati 2017);  nello stesso anno ha aperto la Biennale Musica di Venezia con Inori di Stockhausen. Al Teatro Regio di Torino ha diretto Káťa Kabanová di Janáček con la regia di Robert Carsen, mentre al Teatro Regio di Parma  ha realizzato una nuova produzione del Prometeo di Luigi Nono; al Teatro Comunale di Bologna ha diretto  Medeamaterial di Dusapin (Premio Abbiati 2018), Il suono giallo di Alessandro Solbiati (Premio Abbiati 2016), Jakob Lenz di Wolfgang Rihm, Don Perlimplin di Bruno Maderna e Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino con la regia di Jurgen Flimm. E’ stato presente al Teatro Lirico di Cagliari con il dittico Sancta Susanna di Hindemith e Cavalleria Rusticana di Mascagni. Altre importanti produzioni sono state Aspern di Sciarrino al Teatro La Fenice,  La volpe astuta di Janáček all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (dove è stato assistente di Pappano per il Guillaume Tell di Rossini),  L’Italia del destino di Luca Mosca e La metamorfosi di Silvia Colasanti al Maggio Musicale Fiorentino.
Già direttore principale dell’Ensemble Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala, dal 2015 è direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto con cui ha diretto l’integrale delle Sinfonie di Beethoven e di Schubert.
Nel 2020 gli è stato conferito il titolo di Commendatore dell’ Ordine al Merito della Repubblica Italiana .
Tra le registrazioni discografiche Die Kunst der Fuge di Bach, Abyss di Donatoni, Manhattan bridge di Traversa (Neos), Noise di Adamek (Wergo), Altri volti e nuovi di Sciarrino (per Decca), Nono (Risonanze erranti e Prometeo), Schönberg (Pierrot lunaire), Evangelisti (Die Schachtel), Battistelli (L’imbalsamatore), di Sciarrino ha inciso per Stradivarius Luci mie traditriciLe stagioni artificialiStudi per l’intonazione del mareCantare con silenzio. Nel 2007 ha ottenuto il Premio Amadeus per Mixtim di Ivan Fedele, compositore di cui ha inciso tutta l’opera per violino e orchestra. Oltre a numerosi scritti e saggi, Marco Angius ha pubblicato due libri Come avvicinare il silenzio (Rai Eri, 2007) e Del suono estremo (Aracne, 2014)

Laura Catrani

Laura Catrani’s introduction to opera came when, aged five, she met Renata Tebaldi who was in the audience for a concert. Tebaldi was wearing a beautiful green dress: this captivated the childish imagination, which began to wonder what it would be like to be an opera singer. At that it was a fantasy, with no idea of opera’s realities, living instead in its own dreams, but listening to Tebaldi’s voice and coming into contact with opera led to being entranced equally the art form’s musical and theatrical aspects, its physicality and movement – how the body sings, dances, breathes and recites. Developing a career that embraces the music of our own time felt completely natural: uniting different extremes of abilities and manifesting them as a kaleidoscope of lights, shapes and colours.

Considered by the critics to be a singer setting the highest standard of vocal and dramatic interpretation in twentieth century and contemporary music, equally skilled as a singer and actress, Laura Catrani has studied voice from a young age. She graduated with full marks in singing and vocal music from Milan’s Giuseppe Verdi Conservatory, and in acting at the Paolo Grassi School of Dramatic Arts.

She has performed numerous performances of modern and contemporary composers, and world premières including Il dissoluto assolto by Azio Corghi (Teatro La Scala Milan), Leggenda and Il suono giallo by Alessandro Solbiati (Teatro Regio, Torino and Teatro Comunale, Bologna), The metamorphosis by Silvia Colasanti (Maggio Musicale Fiorentino), and Il gridario and Forést by Matteo Franceschini (Biennale di Venezia and Teatro Comunale, Bolzano).

Alongside twentieth century repertoire, Laura Catrani has also sung traditional opera roles, especially in Mozart, eighteenth-century and Baroque works.

Invited to Conservatori e Istituzioni Musicali, she regularly holds master classes on contemporary singing techniques, especially in compositions for solo voice.

She has recorded for Naxos and Stradivarius labels music by Saverio Mercadante, Alessandro Solbiati, Stefano Bulfon, Daniele Ghisi, Niccolò Castiglioni and Delilah Gutman.

Stefano Poda

STEFANO PODA
Regia, Scene, Costumi, Luci, Coreografia

Per dare all’interpretazione operistica la rigorosa unità estetica e concettuale di un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale, plastica, ricca di visioni, Stefano Poda riunisce le dimensioni di regista, scenografo, costumista, disegna le luci e realizza la coreografia.
Glie è stato conferito a Parigi il prestigioso Premio Claude Rostand della Associazione della critica francese per Ariane et Barbe-bleue di Paul Dukas, migliore produzione del 2019, realizzata al Teatro Capitole di Tolosa. Nel 2019 è invitato speciale alla Quadriennale di Praga 2019, 14a edizione del più grande festival internazionale riservato alla scenografia ed al teatro.
Il suo Faust al Teatro Regio di Torino nel 2015, coproduzione con la Israeli Opera di Tel Aviv e l’Oper de Lausanne (Unitel Classica, DVD, BLU-RAY C Major), è stato trasmesso nei cinema di tutto il mondo. Così come Turandot nel 2018 (DVD Unitel Classica / C Major, streaming di Operavision), o Thaïs de Massenet nel 2008 al Teatro Regio di Torino (DVD e Blu-ray RAI / Arthaus Musik).
Stefano Poda ha al suo attivo un centinaio di produzioni, che hanno portato in tutto il mondo il segno di uno stile inconfondibile, peculiare, visionario, fortemente ancorato al contemporaneo. Tra i titoli più rappresentativi: Nabucco per l’apertura della stagione 2020 del Teatro Colón a Buenos Aires; la nuova produzione di Tosca (2020) al Teatro Bolshoi di Mosca; Romeo et Juliette (2018) e il nuovo Faust (2021) all’NCPA di Pechino; Boris Godunov (2017) e Andrea Chénier (2015) alla KNO National Opera of Korea (2017); Fosca di Carlos Gomes e Titan di Mahler, al Theatro Municipal de São Paulo (2016); Elisir d’Amore alla Opéra National du Rhin de Strasbourg (2016); Otello di Verdi all’Opera Nazionale di Budapest (2015); Tristan und Isolde diretto da Zubin Mehta per l’inaugurazione della 77a edizione del Maggio Musicale Fiorentino Festival; Ariodante (2016), Lucia de Lammermoor (2017, trasmessa da ARTE TV); Contes d’Hoffmann (2019) in coproduzione con Israeli Opera e l’Opéra Royal de Wallonie.

STEFANO PODA
Opera Director, Set-Costumes-Lighting Designer
Sito Ufficiale

Alda Caiello

Alda Caiello has sung with conductors such as Gianandrea Noseda, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Arturo Tamayo, Peter Keuschnig, Massimo de Bernart, Pascal Rophè, Waine Marshall, Christopher Franklin, Stephen Ausbury, Peter Rundel, Lucas Vis, Pietro Borgonovo, Renato Rivolta, Marcello Panni, Fabio Maestri, Marco Angius, and Emilio Pomarico.

She has been invited by La Biennale Musica and Teatro La Fenice in Venezia, Teatro alla Scala in Milano, Bologna Festival, Salzburger Festspiele, Maggio Musicale Fiorentino, Milano Musica, Teatro Carlo Felice in Genova, Sagra Musicale Malatestiana in Rimini, Festival di Orvieto, Festival of Contemporary Music in Barcelona, Festival d’Automne in Paris, Festival Wien Modern, Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, ORT Orchestra della Toscana, Rotterdams Philharmonisch Orkest, Muenchen Biennale, Festival di Ravenna.

Alda Caiello has often sung Luciano Berio’s Folk Songs: in Milano conducted by Berio himself, in Rotterdam conducted by Valerij Gergiev, and at Vienna’s Musikverein with the Kontrapunkte Ensemble conducted by Peter Keuschnig. Moreover, she played the main role in Berio’s Passaggio at Teatro Carlo Felice in Genova, directed by Daniele Abbado. The Niewe Ensemble invited her to sing compositions by Berio in Utrecht and Maastricht. With Rome Opera she sang Berio Folk Songs and Weill song on the 10th anniversary of the composer death.

She took part in the Festival of Amsterdam and Utrecht with the Atlas Ensemble and, with the Contemporartensemble conducted by Mauro Ceccanti, she sang Dallapiccola’s Commiato.

In Roma, for the Accademia di Santa Cecilia, Alda Caiello took part in the Progetto Pollini with the Arnold Schoenberg Chor conducted by Erwin Ortner singing Trame d’ombre by Giacomo Manzoni. At Bolzano’s Teatro Comunale, she sang in the world première of the opera Axel Brüchke Langer. A Composed Portrait by Giovanni Verrando. Moreover, she interpreted Maderna’s Satyricon for Mittelfest at Cividale del Friuli. In Rovigo, she was “La cantante vagneriana” in the opera Anton by Emilio Scogna, conducted by the author.

She recorded musics by Fabio Vacchi for the sound track of Ermanno Olmi’s film Cantando dietro i paraventi. For Settembre Musica, with the Orchestra Nazionale della RAI, she sang Improvisation I and Improvisation II by Boulez (conductor Marcello Panni) and works by Castiglioni and Bosco (conductor Arturo Tamayo). In September 2006 she sang Cantus planus by Castiglioni at Milano Musica and Le Marteau sans maître by Boulez at Bologna Festival. She was invited at Festival Scelsi in Roma to perform Khoom.

At the Holland Festival Alda Caiello interpreted Gesualdo, considered as a murderer by Luca Francesconi, with the Hilliard Ensemble, directed by Giorgio Barberio Corsetti, perforemd in Milano as welll for the Festival MI.TO 2008 In 2005, in Milano, she sang in the Italian première of America by Thomas Adés. She was invited for concerts in Strasbourg and Dresden by the Dresdner Musikfestspiele, with a program including compositions by Kurtag, Francesconi and Solbiati. Teatro Carlo Felice in Genova invited her, for the Concerto celebrativo, to sing transcriptions of Beatles songs, conducted by Christopher Franklin.

At Muenchen Biennale 2006, she interpreted the world première of Edoardo Cattaneo’s La Philosophie dans le Labyrinth, with texts by E. Sanguineti, which was later performed also at Wien Modern Festival in 2007.

Alda Caiello was chosen by Adriano Guarnieri for the world première of Medea at Teatro La Fenice in Venezia, sang in the world première of La Passione secondo Matteo at Teatro La Scala in Milano and, for the Centenary celebration of Venezia’s La Biennale, performed Quare Tristis. She is now one of the main characters of the world première of La Pietra di diaspro at Teatro dell’Opera in Roma, at Teatro Nazionale and at Ravenna Festival 2007 (director Cristina Mazzavillani Muti). With the Icarus Ensemble she was the protagonist in the world première of Adriano Guarnieri’s Tenebrae, at the Ravenna Festival in June 2010 and will be staged again at the Teatro dell’Opera di Roma in October 2010.

She interpreted Marco di Bari’s Camera Obscura, Luigi Nono’s Io, frammento di Prometeo (recorded by RAI Radio SAT), Bussotti’s Rara Requiem and Kancheli’s Exil with the Ensemble Alter Ego. She has been invited by Umbria Jazz for Treemonisha by Scott Joplin. She interpreted Giorgio Gaslini’s and Battista Lena’s scores; and has been invited by jazz festivals such as the Saalfelden Festival, the Amiens Festival and the Roccella Festival. For Maggio Musicale Fiorentino and for Accademia Nazionale di Santa Cecilia she interpreted works by Manzoni, Henze’s Novae de infinito laudes, Stravinskij’s Les Noces, Luca Lombardi’s Vanitas and Ligeti’s Requiem, conducted by Myung-Whun Chung.

At Paris’ Festival d’Automne she played the main role in Perseo e Andromeda by Sciarrino, in Barcelona she sang compositions by Ivan Fedele, in London she was invited at the Wigmore Hall for a recital devoted to Dallapiccola, Malipiero, Wolf Ferrari and Pizzetti. In Firenze, with the Orchestra della Toscana, she sang Lucrezio: oratorio materialistico by Luca Lombardi. With the duo Canino-Ballista, she was invited at the celebrations for Dallapiccola in Turin, Florence and Lisbon.

She sang at the European première of Twice through hearth by M.A. Turnage, with the Ensemble Kontrapunkte, at the Musikverein in Wien, where she has recently returned to interpret Mahler’s Fourth Symphony (chamber version), with Emilio Pomarico and the Klangforum. At Maggio Musicale Fiorentino 2007 she sang in a monographic concert devoted to Ivan Fedele. The Accademia Nazionale di Santa Cecilia, for its chamber season, invited Alda Caiello to sing pieces by Clementi, Petrassi and Dallapiccola.

At the Teatro La Fenice in Venice she took part in the creation of Signor Goldoni by Luca Mosca, direction of David Livermoore and by the same author she was interpreter in Freud, Freud, I love you, with the Lieder by Alma Mahler. She then interpreted Italia del Destino, by Luca Mosca in Florence, Maggio Musicale Fiorentino.

Invited at the Biennale she sung the world premiere of Manzoni’s La Legge in the presence of the author. Wiener Musikverein inviter her for Wien Modern for two different concerts: the first performance of Kosmoi by Pierluigi Billone with the Radio Symphonie Orchester Wien conducted by Stephen Ausbury and the first Austrian performance of Recital for Cathy by Luciano Berio with the Ensemble Kontrapunkte. In February 2008 for the Stagione Universitaria dei Concerti she presented a concert in Rome dedicated to Dallapiccola and Carter, and at the Mozart Festival of A Coruña she presented a series of concerts devoted to Shostakovich and Mosca and at the Festival Florilegio di Salamanca she sang Berio’s Folksongs.

Alda Caiello performed the cycle Harawi by Olivier Messiaen, during the centenary of the birth of the composer, at the Spoleto Festival, and she then inaugurated the Alicante Festival interpreting De Pablo’s music. She sang the italian premiere of Francesconi’s Gesualdo as a murderer for Festival MiTo in Milan. For the same festival she presentetd a concert with Shostakovich and Mosca, at Teatro Piccolo Regio in Turin.

In 2009 she sang Freud, Freud, I love you by Luca Mosca at Rome Teatro Olimpico and created Il carro e i canti by Solbiati at Teatro Verdi di Trieste. For the 2009-10 season of Orchestra Nazionale della Rai she sang the italian premiere of Trakl-lieder by Boesmans; she also created Adriano Guarnieri’s Tenebrae at Ravenna Festival; she sang several concerts at Wiener Musikverein, Cité de la Musique in Paris, Opera de Lille with Schoenberg’s Pierrot Lunaire with Prazak Quartet.

In 2011 she sang Poulenc’s Voix Humaine di Poulenc in Palermo and the new opera L’Italia del destino by Luca Mosca in Florence Maggio Musicale Fiorentino.

She created the new operatic work by Alessandro Solbiati Leggenda in Turin, under the baton of Gianandrea Noseda.

In Verona she sang Schittke and Maderna in 2012 and then a recital in Tel Aviv with Andrè Gallo; with Hamburger Simphoniker she sang Falla, Strawinsky Berio’s Recital for Cathy.

In season 2013-14 she sang Folk song by Berio in Turin with Gianandrea Noseda and Purcell’s Dido and Aeneas at Rome Opera, conductor Jonathan Webb, production by Chiara Muti. She also created a new commission by Teatro Grande di Brescia, Il Sogno di una cosa by Mauro Montalbetti, later revived in Milano Piccolo Teatro. She also sang a series of concerts with Poulenc’s La voix humaine at Ravenna Festival, Piacenza, and Lucca.

In 2015 she was once again in Wiener Musikverein for Eine Florentisiche Tragoedie by Zemlinsky and lieder Webern, Berg, Schoenberg, while ORT Orchestra in Florence invited her for a new creation of composer Marcello Panni. She sang with Quartetto Prazak in Konstanz , and then a new creation by Alessandro Solbiati, Il suono giallo, at Teatro Comunale di Bologna, Marco Angius conductor.

In 2016 she created Dialoghi della lontananza by Portera in Florence with Sentieri Selvaggi together with the Italian premiere of Gubaidulina’s Galgenlieder. She also created Lo specchio magico, a new opera by Fabio Vacchi a Florence Maggio Fiorentino. She sang concerts in Milano, l’Aquila, a special concert dedicated to Cathy Berberian at Basel’s Sacher Stiftung .

Stresa Festival invited her for Oltre la porta, a new opera by Carlo Boccadoro conducted by the composer. She sang Passion selon Sade by Bussotti in Rome Parco della Musica, in the presence of the composer. In 2017 she sang in Teatro Verdi di Trieste and was invited by Wiener Musikverein for a concert with Berg Sieben frühe Lieder by Berg and Poulenc’s La dame de Montecarlo.

In Parma she will sing Nono’s Prometeo with Teatro Regio Orchestra and Marco Angius.

Alda Caiello has recorded for BMG/Ricordi, CAM (Fabio Vacchi, soundtrack for the film Cantando dietro i paraventi by Olmi), Stradivarius, Rai Trade, Col Legno, Zig Zag Territoires. Two CD on Casella, Respighi, Pizzetti e Ghedini are edited by Bottega Discantica.

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Gianandrea Noseda

Gianandrea Noseda is one of the world’s most sought-after conductors, equally recognized for his artistry in both the concert hall and opera house. He was named the National Symphony Orchestra’s seventh music director in January 2016 and began his four-year term with the 2017–2018 season. In September 2018, at the start of his second season with the NSO, his contract was extended for four more years, through the 2024–2025 season. He leads 12 weeks of subscription concerts with the Orchestra this season, as well as their first appearance together at Carnegie Hall in New York in May 2019.

In addition to his position with the NSO, Noseda also serves as Principal Guest Conductor of the London Symphony Orchestra and Israel Philharmonic Orchestra, Principal Conductor of the Orquestra de Cadaqués, and Artistic Director of the Stresa Festival in Italy. In July 2018, the Zurich Opera House appointed him the next General Music Director beginning in the 2021–2022 season where the centerpiece of his tenure will be a new Ring Cycle directed by Andreas Homoki, the opera house’s artistic director.

Nurturing the next generation of artists is important to Noseda, as evidenced by his ongoing work in masterclasses and tours with youth orchestras, including the European Union Youth Orchestra, and with his recent appointment as music director of the newly-created Tsinandali Festival and Pan-Caucasian Youth Orchestra in the village of Tsinandali, Georgia, which begins in 2019.

Noseda has conducted the most important orchestras and at leading opera houses and festivals including the Berlin Philharmonic, Chicago Symphony Orchestra, Cleveland Orchestra, La Scala, Munich Philharmonic, Met Orchestra, New York Philharmonic, NHK Symphony, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestre de Paris, Orchestre National de France, Philadelphia Orchestra, Royal Opera House, Salzburg Festival, Vienna Philharmonic, Vienna Symphony, and Zurich Opera House. From 2007 until 2018, Noseda served as Music Director of Italy’s Teatro Regio Torino where he ushered in a transformative era for the company matched with international acclaim for its productions, tours, recordings, and film projects.

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Alvise Vidolin

Regista del suono, musicista informatico e interprete Live Electronics. Ha curato la realizzazione elettronica e la regia del suono di molte opere musicali collaborando con compositori quali Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Luciano Berio, Aldo Clementi, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino, per esecuzioni in Teatri e Festival internazionali. Collabora dal 1974 con il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell’Università di Padova partecipando alla sua fondazione, svolgendo attività didattica e di ricerca nel campo dell’informatica musicale ed è tuttora membro del direttivo. Co-fondatore dell’Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI) ne ha assunto la presidenza nel triennio 1988-1990.

Dal 1977 ha collaborato in varie occasioni con la Biennale di Venezia soprattutto in veste di responsabile del Laboratorio permanente per l’Informatica Musicale della Biennale (LIMB). Dal 1992 al 1998 ha collaborato con il Centro Tempo Reale di Firenze come responsabile della produzione musicale. Dal 1976 al 2009 è stato titolare della cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. È membro del comitato scientifico della Fondazione Archivio Luigi Nono e socio corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti. Svolge inoltre attività didattica e di ricerca nel campo del Sound and Music Computing, studiando le potenzialità compositive ed esecutive offerte dai mezzi informatici e dai sistemi multimodali.

Alessandro Cadario

Alessandro Cadario è Direttore ospite principale dell’Orchestra
I Pomeriggi Musicali di Milano, posizione che ricopre dal 2016.

Ha diretto nelle stagioni dei principali enti lirici e festival italiani ed internazionali, salendo sul podio di importanti orchestre tra cui l’Orchestra del Teatro Mariinsky, il Coro e l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, l’Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, il Coro e l’Orchestra della Fondazione dell’Arena di Verona, l’Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Trieste, l’Orchestra della Toscana, la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e i Cameristi della Scala.

Ha compiuto gli studi di direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, perfezionandosi con due diplomi di merito presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, la laurea in direzione di coro e in composizione.

Ha definitivamente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori nel 2014, in occasione del suo debutto alla Società del Quartetto di Milano e, nel 2015, al Maggio Musicale Fiorentino con Pollicino di Henze e al Teatro Petruzzelli di Bari, di cui è stata particolarmente apprezzata l’interpretazione rossiniana (“Stabat Mater: con Cadario è un gran Rossini”, titola la Gazzetta del Mezzogiorno).

Sempre nel 2015 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano in occasione del Festival delle orchestre internazionali.

Nel 2016 è salito sul podio della City Chamber Orchestra di Hong Kong per la Grande Messa in do minore K.427 di Mozart, in occasione del suo debutto in Cina e lo stesso anno ha diretto alla Biennale Musica di Venezia due opere in prima assoluta e al Festival MITO SettembreMusica.

È stato scelto dalla Presidenza del Senato per dirigere il prestigioso concerto natalizio 2017 –  in diretta RAI 1 dall’Aula del Senato.

Nel 2018 ha  fatto il suo debutto nella stagione sinfonica del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e del Teatro Regio di Torino con i Quattro pezzi sacri di Verdi. Nella stagione corrente ha diretto con successo di pubblico e critica Norma al Croatian National Theatre di Rijeka e  La Cenerentola al Teatro Massimo di Palermo dove tornerà a dicembre per Lo Schiaccianoci. Ha inoltre inaugurato la stagione sinfonica della Fondazione Arena di Verona con la Missa Pro Defuntis di Cimarosa.

Ha collaborato con solisti come Katia e Marielle Labèque, Gautier Capuçon, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Francesca Dego e Roman Simovic.

Ha collaborato ad alcuni dei più prestigiosi progetti dedicati ai giovani musicisti tra cui El Sistema, fortemente voluto in Italia dal M° Claudio Abbado, e l’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori italiani, promossa dal MIUR.

Oltre al repertorio classico, Alessandro Cadario rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell’Opera di Darmstadt e al National Concert Hall di Taipei. Ha diretto numerose prime esecuzioni assolute di autori come Ivan Fedele, Carlo Galante e Marco Tutino.

Tra i principali impegni del 2020 è atteso il debutto al Festival del Maggio Musicale con la prima assoluta di Jeanne Dark di Fabio Vacchi.

Enrico Girardi

Enrico Girardi (Milano, 1964) è docente di discipline musicologiche presso
l’Università Cattolica di Milano, dove si era laureato in lettere moderne e addottorato in musicologia. È inoltre critico musicale del Corriere della Sera dal 2001, per il quale ha redatto oltre 2000 recensioni da tutta Europa, dopo aver svolto tale attività per altre testate quotidiane e periodiche, per i programmi musicali di Rai Radio3 e per il canale televisivo “Classica”, per il quale ha curato il ritratto documentaristico di oltre trenta compositori italiani. Ha pubblicato numerosi saggi, prevalentemente incentrati sulla produzione musicale moderna e contemporanea (tra gli altri, per Feltrinelli, Paravia, Rizzoli, Marsilio, Baldini&Castoldi). Ha collaborato come autore di testi e come conferenziere con numerose istituzioni musicali italiane ed europee. Tra le sue più recenti pubblicazioni si annovera la cura del volume di Daniel Barenboim La musica è un tutto (Feltrinelli, 2012) e quella del volume di Riccardo Chailly Il segreto è nelle pause (Rizzoli, Milano 2015). È stato membro di giurie in Concorsi internazionali, tra cui il “Belli” di Spoleto per cantanti, il “Pedrotti” di Trento per direttori d’orchestra, il “Paganini” di Genova per violinisti e il “Busoni” di Bolzano per pianisti.

Alessandro Solbiati

Nato a Busto Arsizio nel 1956, Alessandro Solbiati si è diplomato presso il Conservatorio di Milano in pianoforte  e in composizione, dopo aver frequentato per due anni la Facoltà di Fisica.

Contemporaneamente, ha studiato per quattro anni (1977-80) con Franco Donatoni all’Accademia Chigiana di Siena. Vincitore di vari concorsi nazionali e internazionali, ha ricevuto commissioni dal Teatro alla Scala, dalla RAI, dal Ministero della Cultura francese (1997, 2001, 2005 e 2008), da Radio France, dall’Università di Parigi, dal Mozarteum, dal South Bank di Londra, dalla Fondazione Gulbenkian di Lisbona, dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino (2005), dalla Biennale di Venezia, dal Festival MilanoMusica, dal Teatro Comunale di Bologna etc.e i suoi lavori sono stati eseguiti dai più importanti festivals (Avignon, Strasbourg, Huddersfield, Présences ’92, ’94 e ’97, Pontino, Wien Modern, MusikFabrik di Köln, Berlino (Festival Ultraschäll, Konzerthaus, Hochschüle…), Sydney, Metz,, Biennale di Venezia ’81, ’85,’95, 2000, 2002 e 2008, Montepulciano, Holland Festival, Zagabria, Marsiglia (Festival Les musiques), Lisbona, Stoccolma, IRCAM, S. Cecilia in Roma, Maastricht, RAI di Roma, Milano, Torino e Napoli, Maggio Musicale Fiorentino, Settembre Musica, Unione Musicale, etc.) e sono stati registrati e trasmessi da molte radio europee ed americane. Tra le incisioni discografiche a lui più care si segnalano l’Oratorio Nel desertoQuartetto con lied(Quartetto Borciani – Stradivarius), Trio (Trio Matisse – Aura) e tre CD monografici, il primo inciso dall’Ensemble Alternance di Parigi (Stradivarius – 1999) e contenente vari pezzi cameristici, il secondo (Stradivarius – 2004), composto da alcuni brani per ampio Ensemble (Canto per Ania per violoncello e 14 strumenti, By my window IIper piano e 9 strumenti, Mi lirica sombra per clarinetto basso e 7 strumenti, Ach, so früh? per soprano e sette strumenti) ed inciso dall’Ensemble Orchestral Contemporain de Lyon e dal Divertimento Ensemble di Milano, ed il terzo (Stradivarius – 2007) in cui  Daniel Kawka, alla testa dell’Orchestra Sinfonica della RAI, dirige Sinfonia, Sinfonia seconda e Die Sterne des Leidlands.

Nell’aprile 2009 esordisce in campo teatrale con l’opera “IL carro e i canti “, da Puŝkin, commissione del Teatro Verdi di Trieste per la sua stagione lirica 2008-09.

Una seconda opera, “Leggenda“, dalla Leggenda del Grande Inquisitore contenuta nei Fratelli Karamazov di Dostoevskij, commissione del Teatro Regio di Torino per la Stagione Lirica 2010-2011, è stata messa in scena presso il Teatro Carignano di Torino nel settembre 2011 con la direzione di Gianandrea Noseda e la regia di Stefano Poda.

Dal 1995 è docente di Fuga e Composizione presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, dopo esserlo stato per la medesima materia al Conservatorio di Bologna tra il 1982 e il 1994. Nel 1996 ad Avignon e nel 2005 a Metz ha insegnato per il Centre Acanthes.

Ha tenuto, tra le altre, Masterclass ai Conservatori Superiori di Parigi (1997, 2001, 2005 e 2011), di Città del Messico (2002) e di Lyon (2003, 2007 e 2009).

Pubblica per la Casa Editrice Suvini Zerboni – Sugarmusic SpA di Milano.

Cesare Scarton

Cesare Scarton si è diplomato in Regia lirica e teatrale presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma e laureato in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha fatto parte della direzione artistica di importanti manifestazioni internazionali di musica, danza, teatro, tra le quali la Sagra Musicale Umbra, le Panatenee (Pompei, Agrigento, Capri), il Verdi Festival di Parma. Dal 2012 è direttore artistico del Reate Festival di Rieti. Ha curato, fra le altre, le regie di Il matrimonio segreto di Cimarosa, Lo scoiattolo in gamba di Rota, Così fan tutte di Mozart, La piccola volpe astuta di Janáček, L’heure espagnole di Ravel, Gianni Schicchi di Puccini, L’impresario in angustie di Cimarosa (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, registrate in dvd da Infocamere), Il re pastore di Mozart e Nina ossia La pazza per amore di Paisiello (Festival Le notti di Villa Mondragone), Caldo Disio di autori vari (Lisbona, prima esecuzione assoluta), Il campanello di Donizetti, Adina di Rossini, Un giorno di regno di Verdi (Reate Festival), La serva padrona di Pergolesi (Roma, Vilnius, Riga, Tallinn, Kiev, Budapest), Otto von Kitsch di Vacca e Boletus di Boccadoro (Opera In Canto, Terni, prime esecuzioni assolute), L’elisir d’amore di Donizetti e L’italiana in Algeri di Rossini (Teatro Marrucino, Chieti), La Cenerentola di Rossini (Teatro Brancaccio, Roma), Serpilla e Bacocco (Il marito giocatore e la moglie bacchettona) di Orlandini (Barocco Europeo; Festival Tartini (Slovenia), Festival Vicenza in Lirica), Prima la musica e poi le parole di Salieri e La buona figliola di Piccinni (Auditorium Ennio Morricone, Università di Tor Vergata, Roma), Il giudizio di Paride e Hanjo di Panni, prima esecuzione assoluta (Associazione Nuova Consonanza): dvd a cura di Ema Vinci Records, trasmesso da Sky Classica, Brundibár di Krása e The little sweep di Britten (Teatro dell’Opera, Roma), Fadwa di Scarlato e La stanza di Lena di Carnini (Accademia Filarmonica Romana, prime esecuzioni assolute), L’incoronazione di Poppea e L’Orfeo di Monteverdi (Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, Teatro Due, Roma). Con Fabio Biondi ed Europa Galante ha messo in scena Anna Bolena, registrata in dvd da Dynamic e trasmessa da Sky Classica, e Il barbiere di Siviglia di Paisiello, ripreso poi a Siena presso il Teatro dei Rinnovati per l’Accademia Musicale Chigiana. Ha inoltre curato la regia di Un’infinita primavera attendo di Cappelletto e Carnini (Accademia Filarmonica Romana, prima esecuzione assoluta): dvd a cura dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana; Anna e Zef, su musica di Monique Krüs, prima esecuzione italiana (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in coproduzione con la Nederlands Philharmonic): e-book nell’ambito del progetto europeo Music Up Close Network. Ha diretto inoltre tre diversi progetti: un dittico composto da I due timidi e La notte di un nevrastenico di Nino Rota (Reate Festival, Teatro Flavio Vespasiano, Rieti): dvd a cura di Dynamic; lo spettacolo Combattimenti, composto da Orazi e Curiazi di Giorgio Battistelli, Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi, Tancredi appresso il Combattimento di Claudio Ambrosini (prima esecuzione assoluta) (Associazione Nuova Consonanza, Teatro Palladium, Roma); Trittico del Novecento italiano composto da La scuola di guida di Rota, Il telefono o L’amore a tre di Menotti, Bach Haus di Michele dall’Ongaro: dvd a cura di Ema Vinci Records (Reate Festival, Teatro Flavio Vespasiano, Rieti). Grande successo hanno riscosso i suoi allestimenti di Polidoro di Antonio Lotti (prima ripresa mondiale, Teatro Olimpico, Vicenza), Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi, (Teatro di Villa Torlonia, Roma; prima esecuzione a Roma) e L’empio punito di Alessandro Melani (Teatro di Villa Torlonia, Roma; prima ripresa a Roma in epoca moderna: dvd a cura di Dynamic). Ha ideato la drammaturgia de La traviata tra Verdi e Dumas, narrata da Renata Scotto e letta da Milena Vukotić (Parco della Musica, Roma, 2013); Čajkovskij e Madame von Meck con Sonia Bergamasco e Giulio Scarpati (Musei Vaticani, Città del Vaticano, 2014); Gala Beethoven con Tommaso Ragno (Parco della Musica, Roma, 2015), la mise en espace di La Roma di Tosca con Maria Agresta e Gabriele Viviani (Palazzo Farnese, Roma, 2019): tutte produzioni realizzate con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Antonio Pappano. Per Anna Proclemer ha scritto e messo in scena il monologo Anna dei Pianoforti da Alberto Savinio, rappresentato, tra l’altro, a Roma (Teatro Argentina), Milano (Piccolo Teatro), Firenze (Teatro della Pergola, Maggio Musicale Fiorentino), Palermo (Teatro Biondo). Dal 2009 collabora in qualità di responsabile della lingua italiana con la Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera presso la quale ha partecipato a prestigiose produzioni dirette da Kent Nagano, Ivor Bolton, Kirill Petrenko, Omer Meir Wellber, Zubin Mehta, Michele Mariotti. Stesso incarico ha avuto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia collaborando con René Jacobs e Kent Nagano e presso importanti case discografiche quali la Deutsche Grammophon (CD Verismo con Anna Netrebko e Antonio Pappano) e la Sony (CD Mozart Arias con Christian Gerhaher). Presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2004 ha svolto attività di docente e di coordinatore delle attività artistiche di Santa Cecilia Opera Studio con Renata Scotto. Ha insegnato dal 1998 al 2010 Storia dell’Opera e Messinscena dello spettacolo musicale presso l’Università degli Studi dell’Aquila. È docente di Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica presso il Conservatorio di musica “Santa Cecilia” di Roma. Presso la Fondazione Rossini di Pesaro è membro del Comitato scientifico e direttore delle collane «Iconografia rossiniana», «I libretti di Rossini», «Saggi e Fonti».
www.cesarescarton.it

Vittorio Montalti

Vittorio Montalti (Roma, 1984) si è laureato in Composizione con Alessandro Solbiati al Conservatorio G. Verdi di Milano e in Pianoforte sotto la guida di Aldo Tramma al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Successivamente ha studiato composizione con Ivan Fedele all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e musica elettronica all’IRCAM-Centre Pompidou di Parigi.

Nel 2010 durante la Biennale di Venezia – 54 ° Festival Internazionale di Musica Contemporanea gli è stato assegnato il “Leone d’argento”.

Nel 2016 gli è stato assegnato il premio “Una Vita nella Musica” dal Gran Teatro La Fenice di Venezia.

I suoi lavori sono stati eseguiti in vari festival come New York Philharmonic, Carnegie Hall, Gran Teatro La Fenice, Teatro dell’Opera di Roma, IRCAM-Centre Pompidou, La Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, I Teatri di Reggio Emilia / Festival Aperto, Teatro Regio di Parma / Festival Verdi, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Accademia Filarmonica Romana, Orchestra Regionale della Toscana, Milano Musica, Accademia Filarmonica Romana, Ex Novo Musica, Bergamo Musica Festival, Divertimento Ensemble – Rondò, Festival Pontino, Festival Traiettorie , Sinfonieorchester Orchesterzentrum | NRW, Istituto Italiano di Cultura di Sidney, Melbourne, Londra, Parigi, Strasburgo e molti altri.

È stato compositore residente presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi (2013), presso l’American Academy di Roma – Marcello Lotti Italian Fellowship (2014), Civitella Ranieri (2017), FortissimissimoFirenzeFestival – Amici della musica di Firenze (2017), Divertimento Ensemble ( 2018), La Società dei Concerti di Milano (2018-2019).

Particolarmente interessato al teatro musicale, ha scritto quattro opere su libretti di Giuliano Compagno che sono stati messi in scena in diverse produzioni. Ha lavorato con registi come Francesco Saponaro, Alessio Pizzech, Claudia Sorace / Muta Imago e Giancarlo Cauteruccio.

Insegna armonia e analisi al Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza.

Le opere scritte fino al 2017 sono edite da Edizioni Suvini Zerboni – SugarMusic SpA
Dal 2018 la sua musica è edita da Casa Ricordi – Universal Music Publishing.

George Georgescu

Romeno naturalizzato Italiano, ha iniziato gli studi del violoncello con Iacob Aron, nella città natale di Bucarest, perfezionandosi successivamente con Serafim Antropov, presso l’Università di Musica “Ciprian Porumbescu” di Bucarest e laureandosi con il massimo dei voti e la lode Dimostrando qualità straordinarie sin dall’infanzia, Georgescu riesce ad ottenere nel paese in riva al Danubio tutta la gloria, il grande favore del pubblico e della critica che non esita a metterlo sullo stesso piano con alcuni dei più famosi musicisti romeni come George Enescu, Valentin Gheorghiu e Stefan Gheorghiu. L’incontro con il grande maestro Sergiu Celibidache contribuisce in modo profondo alla sua formazione artistica.
Per chiara fama, nel 1981 il maestro Riccardo Muti lo invita a ricoprire l’incarico di Primo violoncello solista presso   l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ruolo che ha onorato per oltre 30 anni, con grande apprezzamento del direttore principale Zubin Mehta e dei direttori ospiti fra quali: C.Maria Giulini, Carlos Kleiber, Eduardo Mata, Myung – Whun Chung, Bruno Bartoletti, Georges Pretre, Semyon Bychkov, Ivor Bolton, Riccardo Muti, Claudio Abbado, etc.
Negli ultimi anni ha consolidato la collaborazione con la pianista Dalida Jacono in duo e con il violinista Yehezchel Yerushalmi e la pianista Dalida Jacono nel trio Cosimo De’ Medici. Importante anche la sua attivita’ didattica, come docente di violoncello ai Corsi Master della Scuola Il Trillo di Firenze, Corsi di perfezionamento del Maggio Musicale Fiorentino e del New York Accademy, oltre alla sua partecipazione nelle giurie di concorsi internazionali e nazionali.


Hanno detto di lui:
Ho riscontrato nel violoncellista Georgescu primissime qualità strumentali, nonché alta sensibilità musicale.” – Carlo Maria Giulini
Ho  avuto  l’opportunità  di  collaborare  con  G.Georgescu,  straordinario  cellista  e soprattutto splendido musicista.” – Carlos Kleiber
Ho avuto l’opportunità di collaborare con Georgescu straordinario violoncellista e soprattutto splendido musicista.” – Edoardo Mata
George Georgescu ottimo solista e musicista di sensibilità squisita.” – Zubin Mehta
 

vedi anche su DISCOgs

Rassegna Stampa

12.4.2019 News Letters

Fandalism

Charles Wetherbee

Violinist Charles Wetherbee has performed throughout the world, including Europe, Asia, the Middle East, Canada, Mexico, and the United States. He has appeared at the Aspen Music Festival, the Garth Newell Center, the Hidden Valley Festival (CA), the Roycroft Chamber Festival (NY), the Nouvelle Academie International d’Été (Nice, France), the Olympic Music Festival (WA), the MidAmerica Music Festival (OH), and Strings in the Mountains (CO). A native of Buffalo, New York, Charles gave his first performances at age six. He made his debut with the Buffalo Philharmonic Orchestra under Symon Bychkov, and since then has performed with the National Symphony under Mstislav Rostropovitch, as well as the Japan Philharmonic, the Concerto Soloists of Philadelphia, the Philharmonic Orchestra of Bogota (Columbia), the National Repertory Orchestra, the Orquesta Sinfónica Nacional de Mexico, the Symphony Orchestra of the Curtis Institute, the Buffalo Philharmonic, and the Virginia Symphony, among others. In 1988 he toured Asia, including performances in Seoul, Korea, as part of the Olympic Arts Festival. In the same year he also made his New York debut at Carnegie Hall to critical acclaim as a participant in the American Music Competition. In 1990, he traveled to the Persian Gulf to perform for the men and women of the armed services. The Washington Post called Wetherbee “a consummate artist… with flawless technique”. The Virginia Pilot said that he “… gave a performance of great conviction and emotion”. The Columbus Dispatch wrote “… a first rate showman… his double-stops, harmonics, and beautiful sound kept the audience spellbound”.

Charles is an artist dedicated to the music of today, as well as to the great literature of the past. In May of 2007, he was invited to St. Petersburg, Russia, to give the Russian premiere of Grammy Award winning composer John Corigliano’s Violin Concerto, and was subsequently invited back to perform the Beethoven concerto in the famous Shostakovich Philharmonic Hall. Charles has been heard nationwide on the NPR program “Performance Today”, featuring his performance of the Red Violin by Mr. Corigliano with Joanne Falletta and the Buffalo Philharmonic Orchestra. In 2002, he gave the Latin American premier of the Red Violin, and was immediately re-engaged to return in 2003, for performances of the Szymanowski Violin Concerto. In November 2005, Charles gave the world premiere of the Violin Concerto by composer Jonathan Leshnoff with the Columbus Symphony, and then performed the concerto in Baltimore, MD with the Baltimore Chamber Orchestra. The Baltimore Sun wrote “This was very classy fiddle playing, with a golden, penetrating tone, sterling technique and strongly communicative phrasing.” Mr. Wetherbee has also performed the Leshnoff concerto in Mexico City, Mexico, with the Orquesta Sinfónica Nacional de Mexico; in Kyoto, Japan, with the Kyoto Symphony Orchestra; and in Breckenridge, Colorado, with the National Repertory Orchestra. Other world premieres include the Leshnoff Double Concerto for Violin and Viola with Michael Stern and the IRIS Chamber Orchestra, followed by performances in Duluth (MN), St. Petersburg (Russia), Orquesta de Extremadura (Spain), Buffalo (NY), and Boca Raton (FL). Charles will perform the world premiere of the violin concerto by Korine Fujiwara in the National Gallery, Washington, DC, as part of the 100th Anniversary of the Cherry Blossom Festival.

A devoted chamber musician, Charles is the first violinist of the Carpe Diem String Quartet, with whom he tours and performs regularly. With Carpe Diem he is featured on many different CDs, and also has recorded with Carpe Diem and guitarist Willy Porter as a member of the mealies. He was a founding member of Opus 3 piano trio, and with Opus 3 performed in the French, German, Austrian, and Dutch embassies, as well as the Terrace Theater of the Kennedy Center, the National Gallery, the Corcoran Gallery, Strathmore Hall, and throughout the eastern United States. He is also the Artistic Director of the Dercum Center for Arts and Humanities, Keystone, Colorado.

Charles is newly appointed to the violin faculty of the College of Music, University of Colorado at Boulder. He is a graduate of the Curtis Institute of Music, where he studied with Aaron Rosand. Other mentors include Sylvia Rosenberg, Karen Tuttle, and Felix Galimir. Early studies were with Katherine Hafner, Bernard Mandelkern and Tom Halpin.  As a recording artist, he is represented on Naxos, Seize the Music Records, Weasel Records, Vienna Modern Classics, as well as the Cascade labels, and was also featured on a recording with the Columbus Symphony Orchestra playing Massenet’s Meditation from Thaïs. Mr. Wetherbee has been the recipient of numerous honors, including the Ashworth Artist and the George Hardesty awards. Charles performs on a violin made by Kurt Widenhouse, and bows by Charles Espy and Benoit Rolland.

Gabriele Pieranunzi

https://www.gabrielepieranunzi.com/biografia/

Daniele Parziani

Daniele Parziani è, dalla fondazione nel 2007, il Direttore Musicale dell’Accademia de I Piccoli Pomeriggi Musicali, una delle più prestigiose realtà orchestrali giovanili italiane. Dirigendo e preparando i Piccoli Pomeriggi, ad oggi alla loro nona stagione concertistica, Daniele si esibisce regolarmente presso il teatro Dal Verme di Milano, ed è stato numerose volte ospite presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano; ha inoltre diretto l’orchestra de I Pomeriggi Musicali, incidendo un disco interamente dedicato a musiche di autori contemporanei editi da Sconfinarte. Collabora inoltre dal 2011 a un progetto di esecuzione ed incisione in prima assoluta di brani originali di Alessandro Solbiati con la discografica EMA Records, raccolti nell’opera Crescendo, edita da Suvini-Zerboni. Ha recentemente diretto l’Orchestra Sinfonica Città di Magenta e il violoncellista Stefano Cerrato.

Laureato in direzione d’orchestra con Distinction presso la Newcastle University, in Inghilterra, gli è stata affidata per tre anni la direzione della Newcastle University Symphony Orchestra. E’ stato allievo effettivo e vincitore di una borsa di studio al corso di direzione d’orchestra del M° Gianluigi Gelmetti presso l’Accademia Chigiana di Siena. E’ attualmente dottorando presso il Royal Northern College of Music di Manchester, dove svolge una ricerca specialistica sulla direzione delle orchestre giovanili. Come ricercatore, Daniele ha pubblicato un articolo per Approaches ed ha presentato il suo lavoro all’Università di Cambridge, alla Conferenza Internazionale ISME a Thessaloniki e alla Vilnius University.

Da sempre musicista eclettico, Daniele ha diretto l’Orchestra del Festival di Sanremo 2013, 2014 e 2015, per gli artisti della Sugar: Raphael Gualazzi (qualificatosi secondo nel 2014 con The Bloody Beetroots – ospite speciale il leggendario batterista Tommy Lee), Malika Ayane (qualificatasi terza nel 2015, aggiudicandosi il Premio della Critica Mia Martini) e Giovanni Caccamo (vincitore assoluto della categoria Sanremo Giovani 2015). Con Malika, artista raffinata del panorama pop italiano, collabora stabilmente: Daniele ha arrangiato e diretto la Czech National Symphony Orchestra e l’orchestra sinfonica Edodea Ensemble per il suo ultimo album, Ricreazione. Su Glamour, Malika dice di lui: “Un Direttore d’Orchestra favoloso”. Daniele ha inoltre riarrangiato una versione orchestrale inedita del singolo L’Anima Vola di Elisa, che è stata eseguita dall’artista in occasione del concerto di Natale 2013 trasmesso su Rai 2 e a Radioitalia Live 2014. Nel Marzo 2014 ha diretto l’operina La Parrucca di Mozart, scritta da De Franceschi e Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, al Teatro Grande di Brescia e al Dal Verme di Milano, riscuotendo successo di pubblico e critica. Nel Luglio 2014 ha inoltre diretto l’Orchestra Filarmonica Italiana per il grande show Hip Hop Tv Arena – Verona (in onda su Hip Hop TV – Sky): in questa occasione, Daniele ha riarrangiato i grandi successi delle star dell’hip hop Emis Killa, Fedez, Club Dogo e J-Ax, che per la prima volta in Italia si sono esibite con l’orchestra sinfonica classica in un esperimento musicale che ha ottenuto il sold out e standing ovation in uno dei teatri lirici più importanti del mondo.

Violinista per prima vocazione, si è formato al Conservatorio G. Verdi di Milano e alla Musikschule di Vienna, diplomandosi con il massimo dei voti. Si è inoltre perfezionato in musica da camera alla Musikhochschule di Amburgo, e con il Trio di Trieste alla Scuola Internazionale di Duino e all’Accademia Chigiana di Siena.

Ha suonato come solista e in diverse formazioni cameristiche per la Società dei Concerti di Milano, il Museo d’Arte Contemporanea di Milano, gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Rai Radio Tre e Radio Italia, il Teatro Regio di Parma, il Ravello Festival, la Guildhall School of Music di Londra, lo Stadt Casino di Basilea, il Palazzo dei Congressi di Madrid, il Palau della Musica Catalana di Barcellona e in diverse altre sale e teatri in Italia e all’estero. È risultato vincitore di diverse Rassegne e Concorsi, fra cui ricordiamo Vittorio Veneto e Postacchini.

E’ membro cofondatore del NefEsh Trio, formazione con cui svolge un’intensa attività concertistica ed un lavoro di ricerca musicale che spazia dal klezmer al tango, dalle musiche balcaniche a quelle mediorientali, a cavallo fra classico, jazz e popolare. Il Trio è stato protagonista di diversi tour in Israele, dove si è esibito al Festival Internazionale di Musica Klezmer di Zfat e al rinomato club musicale Levontine di Tel Aviv. Il loro ultimo lavoro discografico, Midbar, è ora disponibile su iTunes.

Daniele ha inoltre collaborato con famosi artisti del mondo musicale, teatrale e televisivo italiano, fra i quali ama ricordare Enrico Dindo, Bruno Canino, Mario Brunello con Musicamorfosi, Milva con Tangoseis (con cui ha registrato un DVD dal vivo al Palau de la Musica Catalana di Barcellona), Lucia Bosé con Giovanni Nuti, il trio di Aldo Giovanni e Giacomo (per cui ha recitato/suonato nel film “La Banda dei Babbi Natale”), Francesco Salvi, Marco Della Noce ed Enrico Bertolino. Ha inoltre diretto e inciso gli archi per il film Tutti i rumori del mare del regista Federico Brugia, e ha diretto i musical scritti per I Piccoli Pomeriggi dal regista e direttore artistico Francesco Micheli.

Azio Corghi

Ha compiuto gli studi musicali al conservatorio di Torino e a Milano sotto la guida di Bruno Bettinelli, diplomandosi in pianofortecomposizionemusica corale e direzione di coro, direzione d’orchestra e composizione polifonica vocale. È stato docente ai conservatori di Parma, Torino e Milano e dal 1995 al 2007 è stato titolare della cattedra di perfezionamento in composizione presso l’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma; al momento è docente nei corsi di perfezionamento in composizione all’Accademia Chigiana di Siena, all’Accademia Filarmonica di Bologna e all’Accademia Lorenzo Perosi di Biella; è stato inoltre protagonista di alcune masterclass presso le università americane di Berkeley e Cincinnati.

Ha curato, come musicologo, numerose revisioni di opere del passato, tra cui l’opera L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini e vari lavori di Antonio Vivaldi.

Nel 1994 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia.

Corghi ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il suo lavori, tra cui il primo premio del concorso “Ricordi-RAI” nel 1966, il premio “Janni Psacaropulo” della critica musicale torinese nel 1985, il Premio Positano “Leonid Massine” e il premio “L’ulivo d’oro” nel 1990, il premio S.I.A.E. per la Lirica nel 1992, il premio “Bindo Missiroli” della città di Bergamo nel 1998.

La musica

Nonostante le sue opere mature, quelle che gli hanno dato notorietà e apprezzamento internazionale, siano datate a partire dagli anni ottanta, le prime opere edite di Corghi risalgono al 1963; ha composto opere teatraliballettimusica elettronica, lavori sinfonici, corali e cameristici, che vengono eseguiti in teatri, festival e sale da concerto internazionali; di particolare rilievo la sua produzione operistica, che comprende anche lavori scritti in collaborazione con lo scrittore portoghese José Saramago, tra cui BlimundaDivara – Wasser und Blut che ha avuto la prima assoluta a Münster il 31 ottobre 1993 e il recente Il dissoluto assolto(2005), rappresentato al Teatro alla Scala.

La musica di Azio Corghi si rifiuta di sottostare ad alcun dogma linguistico, inclusi quelli delle avanguardie ufficiali, dalle quali però non rifiuta di prendere a prestito alcuni particolari tecnici e discorsivi. Corghi è musicista che ama la “contaminazione”, e spesso ha basato i suoi lavori su opere del passato (…fero dolore da MonteverdiUn petit train de plaisir da Rossini, La cetra appesa da VerdiIl dissoluto assolto da Mozart, eccetera).

Michele Dall’Ongaro

Michele Dall’Ongaro (Roma, 1957).
Dopo gli studi al Conservatorio romano si è perfezionato in composizione con Aldo Clementi e direzione d’orchestra con Franco Ferrara.
Nel 1975 è stato tra i fondatori del gruppo “Spettro Sonoro”, ensemble dedito alla musica contemporanea e protagonista, nel 1979, della prima esecuzione assoluta dell’integrale dell’opera musicale di Friedrich Nietzsche.

Ha collaborato come pianista con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma e con quella del Teatro dell’Opera di Roma e ha insegnato per circa vent’anni nei conservatori italiani.

Dal 1985 ha iniziato la sua collaborazione con Radio-Rai. Dal 2000 al 2015 è stato il dirigente responsabile della programmazione musicale di Radio3 e, dal 2008, sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Dal 2011 al 2016 è stato autore e conduttore del programma televisivo di Rai5 “Petruska”.

E’ autore di numerosi saggi e testi dedicati alla musica (tra i quali si ricordano: La musica tra suono e silenzio in “Atlante del Novecento” (UTET, 3 voll., 2000) e La musica liquida del XXI Secolo (NOVA, L’Enciclopedia UTET,  2005). Nel 1986 ha pubblicato l’analisi di tutte le opere di Giacomo Puccini (Pacini Editore, Pisa).

Le sue composizioni (edite da pubblicate dalle edizioni Suvini-Zerboni e raccolte in diversi cd monografici) sono eseguite da importanti complessi e solisti italiani e stranieri (tra i quali il Quartetto Arditti, Ensemble Recherche, Ensemble 2E2M, Ex-Novo Ensemble). Ha collaborato, tra gli altri, con Luca Ronconi, Carlo Cecchi, Claudio e Daniele Abbado, Luciano Berio, Michele Serra, Stefano Benni, Alessandro Baricco.

Dal 1993 al 1999 è stato consulente musicale del Romaeuropa Festival e dal 1996 al 1999 presidente di Nuova Consonanza. Dal febbraio 1999 al marzo 2001 è stato Curatore delle Attività Permanenti del Settore Musica della Biennale di Venezia, di cui è diventato poi consulente (2003-2004). È stato vicepresidente del “Centro Tempo Reale”, fondato da Luciano Berio. È membro del Direttivo dell’Accademia Filarmonica Romana, del Comitato scientifico della Fondazione “Claudio Abbado” e del Centro Studi “Luciano Berio”. Dal 2015 è collaboratore abituale del mensile Amadeus per il quale cura la rubrica Jeu de cartes.

Nel 2008 ha vinto, come producer, il Prix Italia e, tra gli altri, il Premio “Ugo Gregoretti”.
Nel 2012 il Presidente Giorgio Napolitano gli ha conferito il titolo di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana e nel 2017 il Presidente Sergio Mattarella quello di Commendatore.

Nel 2008 è stato nominato membro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, istituzione di cui è stato eletto Presidente-Sovrintendente il 20 febbraio del 2015.

Nel 2017 è stato designato componente del Comitato di Indirizzo del Centro Servizi dell’Università La Sapienza di Roma per le attività Ricreative, Culturali, artistiche, Sociali e dello Spettacolo

I Pomeriggi Musicali

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

Direttore Emerito Aldo Ceccato
Direttore Ospite Principale Alessandro Cadario
Direttore Artistico Maurizio Salerno

27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokov’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per i Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio dei Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. E’ il caso di Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi.

 

Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Aldo Ceccato e Antonello Manacorda. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica: in questa veste Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, dal 2014, Maurizio Salerno.

 

L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee.

 

I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale.

 

Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme sito nel cuore di Milano.

 

 

THE POMERIGGI MUSICALI ORCHESTRA (Milan Orchestra “I Pomeriggi”)

 

Conductor Emeritus Aldo Ceccato 
Principal Guest Conductor Alessandro Cadario 
Art Director Maurizio Salerno

 

On November 27th 1945, at 5.30 pm, I Pomeriggi Musicali Orchestra made its debut at the Teatro Nuovo, Milan. The agenda included Mozart and Beethoven, Stravinskij and Prokof’ev. In the immediate postwar period, in the full swing of reconstruction, the theatre manager Remigio Paone and the music critic Ferdinando Ballo launched this initiative with the ambitious aim of giving the town a chamber orchestra with both a classical repertoire and a specific vocation to contemporaneity. Thanks to its immediate success, I Pomeriggi Musicali Orchestra considerably contributed to popularising the production of XX century greatest musicians, censored during the Fascist dictatorship, throughout Italy: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. Moreover, I Pomeriggi Musicali Orchestra initiated an intensive production: Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi started to compose for I Pomeriggi. This approach consolidated through the cooperation with younger composers such as Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Nowadays, I Pomeriggi Musicali Orchestra can count on a wide repertoire that includes the masterpieces of Baroque, Classicism and early Romanticism along with most of modern and contemporary music. Composers such as Honegger and Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi and Penderecki have directed the Orchestra from the podium of I Pomeriggi Musicali, which therefore acts as a springboard for many young artists. This is the case with Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris and Uto Ughi.

 

Among the Music Directors of I Pomeriggi Musicali Orchestra, we can mention the first Music Director, Nino Sanzogno, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna and Othmar Maga as well as Daniele Gatti, Aldo Ceccato and Antonello Manacorda. In some cases, music direction has been complemented by art direction, with Italo Gomez, Charles Majer, Marcello Panni, Mark Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini and, from June 2014 onwards, Maurizio Salerno.

 

I Pomeriggi Musicali Orchestra mainly performs in Milan and Lombardia. In autumn it cooperates with the theatres of Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantua, Pavia for the opera seasons, and with Teatro alla Scala for the ballet season. I Pomeriggi Musicali Orchestra is often invited to participate in the main Italian symphonic seasons and to perform in the major European music halls.

 

I Pomeriggi Musicali is a Foundation established by Regione Lombardia, Comune di Milano, Provincia di Milano and several private Companies. It is recognised by the Italian Government as a concert-orchestra institution and by Regione Lombardia as a primary corporate body for music production.

 

The headquarters of I Pomeriggi Musicali Orchestra is the historical Teatro Dal Verme, located in the heart of Milan.

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Teatro del Maggio Musicale fiorentino – Opera di Firenze

Orchestra del Maggio

Coro del Maggio


Il Prigioniero di Luigi Dallapiccola – DVD

Virgilio Sieni

Si forma in discipline artistiche e architettura dedicandosi parallelamente a ricerche sui linguaggi del corpo e della danza. Approfondisce tecniche di danza moderna, classica, release con Traut Streiff Faggioni, Antonietta Daviso, Katie Duck. Nel 1983, dopo quattro anni di studio sul senso dell’improvvisazione nei linguaggi contemporanei della danzatra Amsterdam, Tokyo e New York, fonda la compagnia Parco Butterflye nel 1992 la Compagnia Virgilio Sieni,affermandosi come uno dei protagonisti della scena contemporaneainternazionale … continua (dal Sito Ufficiale)


Il Prigioniero di Luigi Dallapiccola – DVD

Michael Boder

Born 9 November 1958 Darmstadt, Germany
Education Musikhochschule Hamburg
Occupation Operatic conductor
Organization
  • Liceu
  • Royal Danish Theatre

Michael Boder (born 9 November 1958) is a German conductor of opera and concert who works internationally. The chief conductor of the Royal Danish Theatre, he has conducted regularly at the Vienna State Opera, including the premieres of Cerha’s Der Riese vom Steinfeld and Reimann’s Medea. He also conducted the premieres of operas by Dusapin, Enescu, Henze, Lombardi, Penderecki and Trojahn. [continua …]


Il Prigioniero di Luigi Dallapiccola – DVD

Danilo Rossi

Allievo di alcuni tra i più importanti Maestri di viola e di musica da camera , Danilo Rossi si diploma a 19 anni con il massimo dei voti e lode,

ma già dall’età di 16 anni si mette in luce, vincendo il suo primo Concorso Internazionale. Appena diplomato supera il concorso per Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, divenendo il più giovane strumentista nella storia del Teatro milanese ad aver ricoperto tale ruolo. Da quel momento la carriera di Danilo Rossi sarà costellata da una serie di incontri, concerti, festival, recitals che lo porteranno in giro per il mondo, esibendosi nei più importanti Teatri e Sale da Concerto. Immerso nella musica come pochi altri, Danilo Rossi ha spaziato innumerevoli volte nei generi musicali anche i più lontani tra di loro. Ecco quindi che le numerose collaborazioni con grandi artisti dell’ambito jazz o pop hanno fatto di Danilo Rossi un esempio unico di come sia possibile vivere la musica nella sua completezza, senza nessuna barriera. Danilo Rossi vive la musica nella sua interezza. Da sempre aperto alle più diverse esperienze, ha al suo attivo numerosi incontri con attori, scrittori, poeti che lo hanno portato ad esibirsi negli ambienti più diversi: dalle carceri ai boschi del Trentino, dalle paludi dello Sri Lanka ai Teatri Off delle periferie.Grazie ai grandi Maestri con cui ha studiato e agli importanti incontri artistici nei suoi oltre trent’anni di carriera, Danilo Rossi ha potuto acquisire certezze musicali ed umane, tali da far raggiungere straordinari risultati ai moltissimi studenti che hanno avuto la costanza di seguirlo.


http://lnx.emarecords.it/emaservice/archives/2408

llya Gringolts

llya Gringolts (born 2 July 1982 in Leningrad (now St. Petersburg)) is a Russian violinist and composer.

Gringolts studied violin in St. Petersburg with Tatiana Liberova and Jeanna Metallidi. He then attended the Juilliard School, and studied violin with Itzhak Perlman for 3 years.[1] From 2001 to 2003, Gringolts was a member of the BBC Radio 3 New Generation Artists programme. Gringolts is currently on the music faculty of the Zürcher Hochschule der Künste. In addition to the modern violin, he has a continued commitment to period-instrument performance. He founded the Gringolts Quartet in 2008 and plays first violin in the quartet. Gringolts plays the “ex-Kiesewetter” Stradivarius violin, loaned to him by the Stradivari Society of Chicago. Gringolts has made commercial recordings for such labels as Onyx[2] and Deutsche Grammophon.[3][4] Gringolts is married to the Armenian violinist Anahit Kurtikyan. The couple have two daughters.[1] His sister Olga is married to violinist Maxim Vengerov.


https://www.emavinci.it/service/2018/02/04/ilya-gringolts/

 

Diemut Poppen

Diemut Poppen (born in Münster, Germany) began violin lessons at the age of seven,[1] but changed to the viola having been exposed to it through playing chamber music. She has been taught by leading players such as Kim KashkashianBruno GiurannaYuri BashmetHariolf SchlichtigGeorges Janzer and the Amadeus Quartet. She has also studied with Frans BrüggenHeinz Holliger and Claudio Abbado. Poppen has been a member of the Chamber Orchestra of Europe,[2] the Lucerne Festival Orchestra[3] and the Orchestra Mozart. She succeeded Nobuko Imai in her position at the Detmold School of Music. She has been a member of the jury at several international competitions such as the ARD International Music Competition in Munich. She is also director of the Chamber Music Summer Academy in Turingen and she founded the Osnabrück Chamber Music Series. Poppen has recorded for different labels such as Deutsche Grammophon, Live Classics, Cappricio, Ondine, Ars Musici, Tudor and EMI. Her wide repertory includes the new Mijail Pletnev and Kancheli Styx concertos for viola and orchestra. She currently teaches at the Escuela Superior de Música Reina Sofía (Escuela Superior de Música Reina Sofía) in Madrid.


Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach

Marco Rizzi

Premiato nei 3 concorsi più prestigiosi per violino
il Čaikovskij di Mosca, il Queen
Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition.
Marco Rizzi è particolarmente oggi apprezzato per la qualità, la forza e la profondità delle sue interpretazioni. Come uno dei più interessanti violinisti della nuova generazione gli viene nel 1991 conferito su indicazione di C. Abbado 1’” Europäischen Musikförderpreis”. Marco Rizzi è in Italia considerato uno dei musicisti più apprezzati del paese, la sua attività artistica lo ha portato ad essere regolarmente ospite di sale quali la Scala di Milano, la Salle Gaveau e la Salle Pleyel a Parigi, il Lincoln Center di New York, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la Musikh alle di Amburgo, il Tivoli di Copenhagen, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino. Ha suonato con direttori quali R. Chailly, H. Vonk, A. Ceccato, A. Noseda, V. Jurowski, P. Eötvös, S. Denéve, e con rinomate orchestre quali la Staatskapelle Dresden, la Indianapolis Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic, l’Orchestre de Concerts Lamoreux, la Hong Kong Philharmonic, la Rotterdam Philharmonisch, l’Orquesta RTVE di Madrid, la BBC Scottish, la Nederlands Philharmonic, e numerose altre. In collaborazione con artisti quali A. Lucchesini, M. Brunello, L. Zylberstein, G. Hoffman, N. Imai, Marco Rizzi affianca all’attività solistica una dimensione cameristica vissuta con passione. Residente in Germania, ha insegnato dal 1999 alla Hochschule für Musik a Detmold ed è stato chiamato nell’ottobre 2008 alla Hochschule für Musik a Mannheim. Inoltre dal Settembre 2007 è professore titolare alla prestigiosa Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Madrid. Marco Rizzi è giurato di importanti concorsi internazionali come il Concorso J. Joachim di Hannover, il Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles oppure il Concorso Paganini di Genova, e vari suoi allievi sono stati premiati in rinomati concorsi internazionali. Marco Rizzi attualmente suona un violino P. Guarneri del 1743, messo a disposizione dalla Fondazione Pro Canale Onlus

L’Offerta Musicale di Johann Sebastian Bach per Gli Amici della Musica di Firenze

Variazioni Goldberg di Jhann Sebastian Bach per Gli Amici della Musica di Firenze

Manuel Fischer-Dieskau

Mit Tönen sprechen

für mich ist Musik vor allem Sprache. Eine Sprache, die jeden berührt, die weltweit verbindet und zum Dialog auffordert: Dialog zwischen den verschiedenen Kulturen und Nationalitäten, zwischen den Musikern selbst ebenso wie zwischen Interpret und Publikum, aber auch zwischen Seele und Intellekt, zwischen Vergangenheit und Zukunft.
Welches Medium könnte diesen Dialog schöner und effektiver unterstützen als das Internet! In diesem Sinne möchte sich meine Homepage als eine Plattform für den direkten Dialog mit Ihnen, lieber Besucher, verstehen!
“Die Verwirklichung des Menschen geschieht im Dialog: in der doppelten Fähigkeit, zu reden und zuzuhören, zu antworten, aber auch darin, sich vom Wort treffen zu lassen. Anders gesagt: Dialog, das meint die Bereitschaft zur Kooperation.” (August Heinrich Henckel von Donnersmarck)
Auch vor dem Hintergrund der aktuellen Flüchtlingskrise könnte dieses Zitat aktueller nicht sein. Lassen wir uns die Musik ein Vorbild sein!
Ich freue mich auf die persönliche Begegnung und heiße Sie herzlich willkommen in meiner virtuellen Welt, Ihr.


Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach

Alain Goudard

Alain Goudard, né le 6 mars 1958 à Bourg-en-Bresse, est un chef de chœur, chef d’orchestre et compositeur notamment connu par son action pour la démocratisation de la création musicale auprès de publics qui sont le plus souvent exclus des pratiques artistiques. Il est le fondateur et directeur artistique, depuis 1987, de la structure associative Résonance contemporaine qui intègre Les Percussions de Treffort et l’Ensemble de six voix solistes

Alain Goudard est le fondateur en 1979 et le directeur musical des Percussions de Treffort, formation musicale qui réunit des musiciens handicapés mentaux issus du CAT-Foyer de Treffort-Cuisiat et des musiciens professionnels. Outre sa fonction de formateur et pédagogue, il y mène un travail de composition3.

En 1995, il crée l’Ensemble de Six Voix Solistes, un chœur professionnel de six voix féminines solistes, pour lequel il collabore avec de nombreux compositeurs français et étrangers dont notamment Lucien GuérinelJean-Yves BosseurJacques Lejeune et Jean-Claude Wolff4.

Avec la chorégraphe Kilina Crémona, il est à l’origine d’une œuvre chorégraphique et musicale, Le fil rouge, qui réunit les Percussions de Treffort, le Shanghai Percussion Ensemble, le percussionniste Thierry Miroglio et la danseuse chinoise Liu Yan (en). Cette création franco-chinoise fait l’objet en 2014 d’une tournée en Chine et en France dans le cadre des célébrations du 50e anniversaire des relations diplomatiques franco-chinoises5,6.

Il enseigne, depuis 1989, la pratique vocale et l’improvisation à Lyon au Centre de formation de musiciens intervenant en milieu scolaire3. Il intervient aussi régulièrement en tant que formateur et conférencier dans divers colloques et lieux de formation sur la pratique musicale avec les personnes handicapées7,8,9,10 En 2009, il publie Le tambour fait vibrer mon esprit, un livre qui retrace le parcours des Percussions de Treffort, dans lequel il aborde la question du rapport entre création musicale et situation de handicap11,12.

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