Damiano Santini

Damiano Santini

Ha iniziato gli studi pianistici all’età di undici anni sotto la guida della Prof.ssa Clara Saldicco Presso il Conservatorio Statale “L. Cherubini” di Firenze. Dopo il compimento medio di pianoforte ha indirizzato i propri interessi verso la composizione studiando fino al corso medio con il M° Rosario Riccardi nel 1991. Si è inoltre diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro con il M° Pellegrino Santucci nel 1998.

Dirige dal 1987 la Corale Certaldese e dal 1994 la Corale Polifonica del CAM, corali con le quali ha realizzato oltre duecento concerti e scambi culturali in Toscana e in Italia.

Ha partecipato al VII Festival Internazionale del Teatro di Figura di San Miniato scrivendo le musiche per “Ubu Cucu” di Alfred Jarry riscuotendo notevoli consensi di pubblico e critica. Collabora stabimente con il Laboratorio Teatrale L’Ora Nona di Certaldo scrivendo le musiche di scena.

Ha collaborato con il percussionista Claudio Fontanelli alla produzione di un LP Percussion Solo  dedicandogli ed incidendo una sonata per Batteria e pubblicando altri brani in un suo metodo didattico initolato L’Arte della Percussione.

Ha realizzato per la casa discografica Materiali Sonori, un CD interamente dedicato a musiche di Nino Rota arrangiando i brani più famosi per piccola formazione cameristica, presentati anche su Radio Rai Tre da Arturo Stalteri.

Fa parte del Comitato Direttivo del’AldSM (Associazione Italiana delle Scuole di Musica) ed è il Presidente del Centro Studi Ars Nova italiana del trecento di Certaldo, ha fatto parte del comitato scientifico del Centro Busoni di Empoli.

Dal 1984 ha lavorato costantemente nell’ambito delle Scuole Materne ed Elementari di Certaldo ed Empoli, svolgendo attività di aggiornamento per gli insegnanti e attività di Laboratorio nelle classi.

Insegna presso la Scuola di Musica di Certaldo-Associazione Polis dal 1980 e ne è il Coordinatore dal 1992; dal 1994 insegna pianoforte, armonia e composizione presso il Centro Attività Musicale di Empoli.

Da sempre attratto dall’ignoto, in tutte le sue forme, ne ha fatto l’oggetto fondamentale del suo lavoro compositivo, nonchè il motivo propulsore della sua personalle.

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