Klang Parola – Open Music #3 – Tempo Reale – AD

Klang Parola

Album – artista principale: Tempo Reale ensemble

musica di Gianluca Verlingieri, Massimiliano Viel e Elio Martusciello

Data di Uscita 23.07.2018

Formato Principale Album Digitale   

2018 EMA Vinci records 70126 © EMA VinciEtichetta EMA Vinci contemporanea

Linea TRema, SIAE-Classici di Oggi • Genere – Contemporanea 


1 Pier Luigi Berdondini e Gianluca Verlingeri REQUIEM DA BALLO

per voce, canneparlanti ed elettronica

ideazione, testi, voce Pier Luigi Berdondini

musica elettronica Gianluca Verlingieri

realizzazione canneparlanti Dario Giordano e Gianluca Verlingieri

2 Massimiliano Viel RECOMBINANT

per live electronics

3 Elio Martusciello e Sabina Meyer SIBILOSIBILLA

Live set per voce ed elettronica

Organico Tempo Reale Ensemble

«Album facente parte del progetto TRema – EMA Vinci contemporanea»

Produzione 

EMA VInci service – Tempo Reale

Data di Uscita 23.07.2018

Formato Principale Album Digitale   

2018 EMA Vinci records 70126 © EMA VinciEtichetta EMA Vinci contemporanea

Linea TRema, SIAE-Classici di Oggi • Genere – Contemporanea

TEMPO REALE/KLANG PAROLA | OPEN MUSIC #3

Sandro Carotti e Vincenzo Scorza CREAZIONE (0)
live set per voce recitante ed elettronica (2017)
Voce e testo: Sandro Carotti
Musica ed elettronica: Vincenzo Scorza

Abbiamo fatto a pezzi il racconto di una delle tante leggende sull’origine del mondo. Abbiamo scelto la storia della creazione della Genesi biblica solo perché ci sembrava quella più vicina alla nostra tradizione culturale. L’abbiamo imparata da bambini e come fanno i bambini abbiamo giocato con le parole sminuzzandole, distruggendole, ricreandole a modo nostro nel tentativo di capire il loro significato emotivo e musicale più profondo, imprigionato nelle strutture convenzionali del linguaggio. Creazione (0) per noi non ha un’origine o una fine. È pura fluttuazione dell’energia del silenzio che si trasforma in suono attraverso l’incontro temporale della scrittura fonetica con quello spaziale della scultura elettronica.

Rosaria Lo Russo e Francesco Casciaro CARTA CANTA
live set per voce recitante e stampante ad aghi (2017)
Voce e testi: Rosaria Lo Russo
Musica e stampante ad aghi: Francesco Casciaro

I. Maledetta primavera stilnobbista patriarchista

Invettiva contro il Bello della primavera della tradizione stilnovista-petrarchista – che continua indisturbata fino a Loretta Goggi – e il suo continuare a risvegliarsi in boccio inopportunamente in tempo di guerre reiterate e diffuse e senza più l’imago canora di consolanti soubrette. Qui i riferimenti sono ai continui desert storm, alle immagini mediatiche dei prigionieri di Guantanamo, al loro apparire come bombe mediatiche agli inizi degli anni zero. Veicolate da Belle Donne speakeranti Senza Pietà dai TG nazionali, le guerre diffuse ingenerano l’Indifferenza fra orrori e pubblicità, affermando l’orrore come pane quotidiano. Che diventa l’orrore di noi che siamo attraversati dalla tv, imbambolati nella scatola cranica berlusconiana, ieri, oggi e, parrebbe, domani.
II. Giubilatoria

Scritta sul finire degli anni Novanta dopo l’appassionante lettura de Il significato della musica di Marius Schneider. Dove restai molto colpita dalla strana connessione etimologica del termine jubilus, grida di gioia, con lo jubilum del gregoriano e il grido stridente dell’aquila, sempre che la memoria non produca in ciò una postverità. fra la lode al sommo Bene e le strida omicide infoiate per fame e necessità di riproduzione del volatile imperiale. Agli stimoli di questa lettura si associò l’immagine tratta da qualche documentario di Sky dell’accoppiamento delle aquile, che avvenendo in volo, fa perdere loro quota ma con elegante movimento spiraliforme.

III. L’offerta del cuore

Sogno erotico di prestazione sadico-anale della vecchia poetessa stilnobbista patriarchista che si offre in altamente simbolico pasto cannibalico ai suoi fans adulatori e ai suoi amori molteplici esibendo la posizione yogica e inermizzante del ponte. In questo vi è anche una memoria dei tavoli della latteria alcoolica nel film Arancia meccanica (visto almeno una decina di volte), figure femminili bianche di plastica che si offrono in tale posa ad allattare gli avventori. Molti riferimenti al lessico della società maschile berlusconiana costellano la visione di tale corpo femminile dionisiacamente e merinianamente sacrificale. Che consente.

Pier Luigi Berdondini e Gianluca Verlingieri REQUIEM DA BALLO
per voce, canne parlanti ed elettronica (2018)
Ideazione, testi, voce: Pier Luigi Berdondini
Musica elettronica: Gianluca Verlingieri

Realizzazione canne parlanti: Dario Giordano e Gianluca Verlingieri

Parola e musica in un Requiem per corpi vivi e anime morte. Il corpo sente, ma non ascolta, vede, ma
non osserva, mastica, ma non assapora, sfiora, ma non accarezza, inspira ma non annusa. Il corpo si
muove, ma non si innamora. La sua anima è morta. Il Requiem è una progressiva spogliazione dalle
insensibilità del corpo fino a rivivificarne i sensi. Il corpo spoglio dalle obesità dell’inutile resuscita la propria anima. All’italiano acustico, cifra poetica di Berdondini, si abbinano mongolo, maltese, lingua dzongkha, dialetti occitani e norrenici, lucani e abruzzesi, e le loro risonanze nelle canneparlanti. Voce di Berdondini ed elettronica di Verlingieri, unisona treccia di suoni.


Harpagonie for Trumpet in C di Gianluca Verlingieri – AD

Harpagonie for trumpet in C
musica di Gianluca Verlingieri 

Composizione originale – artista principale: Gianluca Verlingieri

Organico Tromba Donato De Sena

«Composizione dedicata al trombettista Donato De Sena»

Produzione 
EMA Vinci service
Mix e Mastering Davide Ficco

Data di Uscita 23.07.2018

Formato Principale Brano Digitale   

2018 EMA Vinci records 70125 © EMA VinciEtichetta EMA Vinci contemporanea – Linea SIAE Classici di Oggi • Genere – Contemporanea


Gianluca Verlingieri Nutrita da un’incessante curiosità intellettuale e ispirata da una costante dialettica tra sperimentazione e senso della storia, la musica di Gianluca Verlingieri abbraccia pienamente gli interessi caleidoscopici del suo autore. [ Continua … ]


Al di la dei miei uragani di Nicola Sani – Francesco Gesualdi fisarmonica – AD

Al di la dei miei uragani (2003)
musica di Nicola Sani

Composizione per Fisarmonica ed Elettronica – artista principale: Francesco Gesualdi

Tracce
1- Al di là dei miei uragani

Organico Francesco Gesualdi, fisarmonica
Nicola Sani – Alvise Vidolin, elettronica

Per fisarmonica amplificata e nastro digitale a 8 canali.

«Commissione del Ministero della Cultura Francese e dell’Institut International de Musique Electroacoustique de Bourges.

In questo lavoro la fisarmonica perde ogni significato evocativo legato alla memoria, all’iconografia o alla sua vocazione “popolare”, per diventare un generatore di sonorità stravolte, elettroniche ancora prima di essere amplificate, ruvide, permeate dal suono dell’aria, che si addensano anche ritmicamente in una sorta di respiro continuo, il motore da cui scaturisce il suono, scatenato da un abbraccio. Basato su sonorità estreme (sedimento, polvere di suoni) amplificate e distorte dalla elaborazione elettronica, il pezzo esplora le dinamiche spaziali attraverso la scomposizione del suono in più traiettorie, sfruttando appieno la dimensione acustica dello spazio multicanale. Al di là dei miei uragani parte dallo studio dello spazio timbrico pensato come espansione dello strumento, origine della materia sonora attraverso cui si definisce la composizione. I due universi sonori sono l’uno espansione dell’altro e la loro co-azione è organizzata secondo una logica di compresenza di eventi nel tempo. Entrambi agiscono nello stesso spazio, da essi deriva l’insieme delle sonorità proiettate dagli altoparlanti, si incontrano secondo una struttura che organizza il progetto della composizione come insieme di relazioni in uno spazio. Il nastro magnetico – costruito con suoni timbricamente omogenei in quanto prodotti con la fisarmonica – non è un terzo interprete virtuale, ma il luogo dell’incontro. Ne costituisce il sedimento e al tempo stesso fa scaturire le possibilità. Nella mia musica l’attenzione all’insieme delle possibili relazioni tra ciò che si ascolta e ciò che potrebbe accadere convive con la necessità di una drammaturgia organizzata secondo modi di distribuzione dell’energia sonora. Lo sviluppo su otto canali vuole rompere la logica artificiosa del dualismo stereofonico, proiettando il suono nella dimensione reale dello spazio che ci circonda e che si costruisce attraverso l’ascolto e i modi di ascoltare. In Al di là dei miei uragani emergono straordinarie e inedite inflessioni dello strumento, messe in evidenza dalle tecniche di ripresa microfonica e di elaborazione digitale del suono. L’uso dell’elettronica non è pensato come effetto da aggiungersi al suono strumentale, ma come espansione dinamica delle possibilità timbriche strumentali e di ulteriore esplorazione. L’interprete agisce come figura in rilievo all’interno di questa trama, soggetto che emerge da agglomerati sonori e dalle loro forme distribuite. Il pensiero va alle possibili forme di comunicazione del suono, a una musica che torni a far pensare, luogo delle possibilità e delle dinamiche, contro la logica dell’impossibile, del predeterminato, del modo unico di pensare e organizzare. Così la sfida nell’uso della soundtrack digitale, che in questa nuova concezione aperta della ricerca sonora all’interno di uno spazio di relazioni possibili, diventa materia viva, scatenando le azioni degli interpreti in una drammaturgia che ogni volta riesce a inventare, a creare un diverso concetto spaziale. (Nicola Sani)»

Produzione Agosto 2018 EMA Vinci service
EMA Vinci service
Sound Designer: Giuseppe Scali – Sound Engineer: Marco Cardone
Data di Uscita 29.08.2018
Formato Principale Brano digitale   

2018 EMA Vinci records 40081 © EMA VinciEtichetta EMA Vinci contemporanea

Linea SIAE Classici di Oggi • Genere – Contemporanea

Francesco Gesualdi Francesco Gesualdi è riconosciuto come uno dei più originali e versatili fisarmonicisti italiani della sua generazione. Padrone di un ampio repertorio -caratterizzato da importanti composizioni della Musica Antica (ha trascritto opere di autori come Carlo Gesualdo, Antonio de Cabezon, Frescobaldi, Bach, Scarlatti) e della Musica Contemporanea- è regolarmente presente nei cartelloni delle più importanti Stagioni concertistiche, di Società di Concerti, Enti e Teatri storici [Continua …]


Antologia pianistica contemporanea vol.1 – AD

Antologia pianistica contemporanea vol.1 – musica di Compositori Vari
Artista principale: Anita Azzi, Ilaria Baldaccini, Chiara Saccone
Organico Pianoforte solo


ANITA AZZI
(dai 17 ONE – PAGE PIECES di Boris Porena)
1. Preludio
2. Fughetta
3. Corale
4. Ancora Domenico
5. Rubato
6. Presto

ILARIA BALDACCINI
(Arduino Gottardo)
7. Elegia

CHIARA SACCONE
(Preludi per piano solo di Filippo Perocco)
8. Preludio 1
9. Preludio 2
10. Preludio 3
11. Preludio 4
11. Preludio 5
12. Preludio 6

(Francesco Filidei)
13. Toccata


Produzione
EMA Vinci Service
Data di Uscita 23.07.2018
Formato Principale Album Digitale
2018 EMA Vinci records 70140 © EMA VinciEtichetta L&C
Linea SIAE Classici di Oggi • Genere – Contemporanea


«La composizione dei 17 One-page pieces risale a vent’anni fa: Porena li scrisse, insieme ad altri brani, in occasione del concerto con cui l’Associazione Musicale Daleth volle festeggiare i 70 anni del musicista romano. Vennero perciò eseguiti per la prima volta il 2 maggio 1998 a Bibbona dai professori del laboratorio musicale Daleth alla presenza dell’autore, ma non sono mai stati registrati. La raccolta suggella un periodo creativo particolare per Porena, che segue una fase ispirata all’esperienza neoclassica secondo l’esempio di Stravinsky e Hindemith: nel momento in cui i Pezzi prendono vita,egli compone musica per diversi contesti sociali e si dedica con grande energia alla diffusione dell’educazione musicale. La sua attività divulgativa ha dato un contributo essenziale allo sviluppo della cultura musicale in tutte le Associazioni presso le quali ha lavorato, tra cui appunto la Daleth, diretta dal clarinettista Maurizio Morganti. Proprio lui mi ha gentilmente fornito gli spartiti dei pezzi, invitandomi a confrontarmi con la scrittura contemporanea di Boris Porena. In questa raccolta compaiono 6 dei 17 pezzi, secondo il seguente ordine: Preludio (ispirato al celeberrimo Preludio in Do maggiore che apre il I libro del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach), Fughetta, Corale, Ancora Domenico (un omaggio a Modugno e alla sua Nel blu dipinto di blu), Rubato, Presto. (Anita Azzi)»

Elegia – per pianoforte – composizione di Arduino Gottardo
Alla cara memoria di Claudio Josè Boncompagni e Ciro Scarponi

La composizione è strutturata sull’alternanza di incipit melodici con brevi zone armoniche originate da accordi blues. Queste strutture sono inserite liberamente in zone di silenzio che fanno parte di un “percorso della memoria” che il suono appena generato può rivelare all’ascolto. Lo spazio diventa così l’asse portante della composizione: una lieve malinconia pervade tutta la composizione. La dedica è agli amici, colleghi e raffinati musicisti, prematuramente scomparsi. (Arduino Gottardo)



Anita Azzi si è diplomata in Pianoforte presso l’Istituto Superiore Musicale Boccherini di Lucca nel 1987 sotto la guida di Lucia Passaglia e si è perfezionata negli anni successivi con i pianisti Rossana BottaiHector Moreno e Pier Narciso Masi, frequentando i corsi di prestigiose istituzioni quali i Seminari Musicali Internazionali a Macerata, l’Accademia Musicale Umbra a Perugia, l’Istituto Musicale Rodolfo Del Corona a Livorno e l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro a Imola. Premiata in vari concorsi, nel 1993 ha vinto il Concorso Pianistico Nazionale di Camaiore nella categoria riservata al pianoforte a quattro mani, in duo con la pianista Sabrina Gabellieri. Nello stesso anno si è laureata in Lettere ad indirizzo musicale con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha tenuto concerti per varie istituzioni in diverse formazioni cameristiche, quali il trio Giuia con Kamran Khacheh e Aram Khacheh. Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche, tra cui l’album I’m a stranger here – Homage to Kurt Weill per voce e pianoforte, registrato con il mezzosoprano Claudia Marie-Thérèse Hasslinger ed uscito nel 2018 per la EMA Vinci records in collaborazione con ICAMus (The International Center for American Music). Ha partecipato, in duo con l’attrice Giulia Perelli, a due edizioni della rassegna teatrale Luci sulla via, organizzata dalla Compagnia Via Lattea presso il Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana, Lucca: nel 2016 ha suonato durante gli spettacoli Donna è poesia e Donna è fantasia, mentre nel 2017 ha ideato ed eseguito la parte pianistica dello spettacolo La gioia di scrivere, su testi di Wislawa Szymborska. Nel marzo del 2017 ha inciso le musiche per lo spettacolo Le donne dell’Ariosto di Maria Rosa Riani, ideato, scritto e rappresentato in occasione delle manifestazioni dedicate alla commemorazione del 500° anniversario della prima edizione dell’Orlando furioso tenutesi a Castelnuovo di Garfagnana. Nel marzo del 2018 ha curato ed eseguito la parte musicale dello spettacolo Voci di donne, per voce recitante e pianoforte, in duo con Gaia Biagioni presso il Barga Jazz Club dell’omonima cittadina toscana.  Fa parte del Duo Qamar, con Claudia Hasslinger, insieme alla quale ha partecipato all’edizione 2018 della Festa della Musica organizzata dalla Biblioteca Marucelliana di Firenze. Nell’agosto del 2018 ha registrato sei brani dall’opera 17 One-page Pieces di Boris Porena, che sono stati inseriti nel primo volume dell’Antologia Pianistica Contemporanea, edita da EMA Vinci e facente parte della linea discografica SIAE – Classici di Oggi. Nell’ottobre del 2018 ha inciso la parte per pianoforte solista della colonna sonora composta da Andrea Portera per il film di prossima uscita Red Dress Soliloquy della regista americana Aleta Chappelle. Nel gennaio del 2019 ha intrapreso un nuovo progetto discografico sulla canzone napoletana, in duo con il soprano Letizia Dei. Ilaria Baldaccini è una pianista italiana, riconosciuta dalla critica interprete originale e raffinata. Ha studiato presso i Conservatori di Lucca e di Firenze, laureandosi in pianoforte e in clavicembalo con il massimo dei voti e la lode. È stata allieva delle classi di pianoforte della Prof.ssa Maria Gloria Belli e del M° Giovanni Carmassi, delle classi di clavicembalo della Prof.ssa Annaberta Conti e del M° Gordon Murray, con il quale ha studiato presso l’Università della Musica e delle Arti Rappresentative di Vienna.  Svolge da anni un’intensa attività concertistica, prevalentemente come pianista solista. Si è esibita in alcuni dei centri musicali più importanti di città come Roma, Vienna, Belgrado, Sapporo, Tokyo. Da alcuni anni è impegnata nell’interpretazione del repertorio del Novecento storico e in quello della musica contemporanea.  Nel 2017 ha pubblicato due dischi per EMA Vinci Records: il primo è dedicato a compositori del secondo Novecento di area toscana (Carlo Prosperi, Piero Luigi Zangelmi, Gaetano Giani Luporini, Giuseppe Bonamici), definito da Repubblica una delle registrazioni più interessanti degli ultimi tempi; il secondo è un disco monografico dedicato a Erik Satie e gode, come il primo, di una importante fortuna critica. Le sue incisioni sono trasmesse da molte emittenti radiofoniche italiane ed estere, tra le quali RAI Radio Tre, Radio Svizzera Italiana, Radio Classica

Ilaria Baldaccini è una pianista italiana, riconosciuta dalla critica interprete originale e raffinata. Ha studiato presso i Conservatori di Lucca e di Firenze, laureandosi in pianoforte e in clavicembalo con il massimo dei voti e la lode. È stata allieva delle classi di pianoforte della Prof.ssa Maria Gloria Belli e del M° Giovanni Carmassi, delle classi di clavicembalo della Prof.ssa Annaberta Conti e del M° Gordon Murray, con il quale ha studiato presso l’Università della Musica e delle Arti Rappresentative di Vienna.  Svolge da anni un’intensa attività concertistica, prevalentemente come pianista solista. Si è esibita in alcuni dei centri musicali più importanti di città come Roma, Vienna, Belgrado, Sapporo, Tokyo. Da alcuni anni è impegnata nell’interpretazione del repertorio del Novecento storico e in quello della musica contemporanea.  Nel 2017 ha pubblicato due dischi per EMA Vinci Records: il primo è dedicato a compositori del secondo Novecento di area toscana (Carlo Prosperi, Piero Luigi Zangelmi, Gaetano Giani Luporini, Giuseppe Bonamici), definito da Repubblica una delle registrazioni più interessanti degli ultimi tempi; il secondo è un disco monografico dedicato a Erik Satie e gode, come il primo, di una importante fortuna critica. Le sue incisioni sono trasmesse da molte emittenti radiofoniche italiane ed estere, tra le quali RAI Radio Tre, Radio Svizzera Italiana, Radio Classica

Chiara Saccone Nata nel 1985 a Firenze. È una pianista specializzata nel repertorio contemporaneo.  Negli ultimi anni ha avuto la possibilità di incontrare e lavorare con compositori quali Helmut Lachenmann, Beat Furrer, Simon Steen Andersen, Frederic Rzewski, Vinko Globokar, Wolfgang Rihm, Sofia Gubaidulina, Jennifer Walshe and Francesco Filidei.  Tiene regolarmente concerti come solista e in ensemble in Italia e all’estero. Dal 2014 lavora in duo con il soprano Letizia Dei, focalizzandosi sul repertorio del Novecento. Suona regolarmente con il chitarrista Ruben Mattia Santorsa, con il quale presenta nuovo repertorio per pianoforte, chitarra ed elettronica nato dalla collaborazione con giovani compositori. Insieme alla clarinettista Chiara Percivati, ha fondato il duo Toolbox che si dedica all’esecuzione di partiture in cui gesti e parole coesistono con i suoni.  Chiara Saccone – foto di Guido Mencari-Nottilucente2016-GalleriaContinua Nottilucente 2016 Galleria Continua Dall’età di tredici anni ha frequentato la Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida della Maestra Maria Grazia Cantelli, diplomandosi nel 2006 a pieni voti presso l’Istituto Musicale Pareggiato Mascagni di Livorno.  Nel 2010 ha concluso cum laude il Biennio di Musica da Camera presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e il Biennio di formazione orchestrale dell’Orchestra Giovanile Italiana. Grazie a un Erasmus presso l’Hochschule Musik di Trossingen si avvicina alla musica contemporanea. Ha frequentato il triennio di perfezionamento con il Maestro Paolo Bordoni presso l’Accademia Musicale Pescarese.  Nel 2013 ha concluso il Master in Contemporary Art Performance presso l’Hochschule Musik di Lucerna. Ha vinto nell’anno 2012-2013 la borsa di studio “Swiss Government Excellence” conferita ai migliori studenti stranieri ammessi in un’università svizzera.  Ha frequentato gli Internationale Ferienkurse di Darmstadt nel 2014 e l’Impuls Academy a Graz nel 2013.

A Duo di Roberto Fabbriciani e Paolo Carlini – CD

A Duo
musica di Sylvano Bussotti, Luigi Nono, Bruno Maderna, Aldo Clementi, Franco Donatoni , Bruno Bettinelli, Luciano Berio, Giacinto Scelsi, 

Album Antologico – artista principale: Roberto Fabbriciani, Paolo Carlini

Tracce:

01-Sylvano Bussotti Krankheit ist wohl der Ietze Ground (2006) per flauto e fagotto

02-Luigi Nono Duetto (1981) per flauto basso e fagotto

03-Bruno Maderna Serenata per un satellite (1969) per flauto e fagotto (vers di Roberto Fabbriciani)

04-Aldo Clementi Canzonetta (2006) per due flauti in sol

05-Sylvano Bussotti l’ Allodola (1986) per fagotto solo

06-Franco Donatoni Luci (I) (1995) due pezzi per flauto in sol

07-Franco Donatoni Luci (II) (1995) due pezzi per flauto in sol

08-Bruno Bettinelli Studio da concerto (1977) per fagotto solo

09-Luciano Berio Sequenza I (1958) per flauto solo

10-Sylvano Bussotti Il Topino (1986) per fagotto solo

11-Bruno Maderna Dialodia (1972) per due flauti

12-Giacinto Scelsi Maknongan (1976) per fagotto

13-Roberto Fabbriciani Tempesta sottomarina (2018) per flauto iperbasso e nastro magnetico

14-Bruno Maderna Serenata per un satellite (1969) per flauto fagotto e nastro magnetico (vers.di R.Fabbriciani)

15-Sylvano Bussotti Krankheit ist wohl der Ietze Ground (2006) per ottavino e fagotto

Organico Roberto Fabbriciani, FLauto – Paolo Carlini, fagotto

«L. Nono Duetto (1981) per flauto basso e fagotto

Il Duetto, scritto da Luigi Nono nel 1981 come parte solistica (sez. VIII) di Io, frammento dal Prometeo, è stato materiale di sperimentazione e di studio presso l’Experimentalstudio “A. Strobel” di Freiburg. La genesi del brano era finalizzata alla ricerca timbrica e dinamica tra il flauto basso e altri strumenti quali clarinetto contrabbasso, fagotto, ottoni e viola da gamba. …A Freiburg realizzammo una vera e propria bottega strumentale; in forma preparatoria, lavoravo di volta in volta con uno strumentista per guidarlo e progressivamente ‘introdurlo’ ad un nuovo approccio al suono e ad una nuova concezione del toccare lo strumento… Cercavamo qualcosa di nuovo. Infatti, devo dire che Luigi Nono ha creato – grazie anche al mio piccolo contributo – il linguaggio di una nuova virtuosità, una virtuosità fondata sul timbro, sulla ricerca della nascita-generazione del suono… e dei suoi “…infiniti possibili…”.

L. Berio Sequenza I (1958) per flauto solo

“La mia collaborazione con Luciano Berio risale alla metà degli anni sessanta quando studiavo con Severino Gazzelloni. Ho avuto il piacere di eseguire la Sequenza I innumerevoli volte presentata ed analizzata da Luciano Berio. Ricordo di aver controllato la pubblicazione editoriale della nuova versione “misurata” che fu da me eseguita in prima al “Music Today” Festival di Toru Takemitsu a Tokyo nel 1992.

Sull’interpretazione di Sequenza I Luciano Berio diceva che, al di là di una ricerca accurata della tecnica e del fraseggio, era necessario ascoltare Severino Gazzelloni. A lui fu dedicata, amichevolmente a Severì”. (RF)

R. Fabbriciani Tempesta sottomarina (2018) per flauto iperbasso e nastro magnetico

“Il racconto della Tempesta sottomarina è come un gioco; appartiene ai miei sogni, ai giochi d’infanzia e della fantasia. L’ascoltatore viene proiettato in un universo sonoro talvolta surreale e misterioso. Il suono del flauto iperbasso (Hyperbass Flute), strumento da me inventato nel 1976, con le sue frequenze appare come una voce dal profondo terrestre”. (RF)

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Produzione Settembre 2018 nello studio di EMA Vinci service – Fibbiana (Fi)

EMA Vinci service

Sound Designer: Giuseppe Scali – Sound Engineer: Marco Cardone

Data di Uscita 29.08.2018

Formato Principale CD Altri Formati Album Digitale – Pubblicato Audio digitale – CD di prossima uscita

2018 EMA Vinci records 40080 © EMA VinciEtichetta EMA Vinci contemporanea

Linea SIAE Classici di Oggi • Genere – Contemporanea



Nuove musiche per arpa ed elettronica – Paola Perrucci – CD

Nuove musiche per arpa ed elettronica
musica di Adriano Guarnieri, Gilberto Cappelli, Augusto Cesare Grandi  Album monografico – artista principale: Paola Perrucci e Alvise Vidolin

Tracce

Adriano Guarnieri
i. Senti il crepitio di acque fragorose
per sette arpe e live electronics
frammento tratto dall’opera  Pietra di Diaspro

Gilberto Cappelli
ii. Alba per arpa amplificata
Cesare Augusto Grandi

iii. Risonanze II per arpa ed elettronica
Gilberto Cappelli
iv. Un giardino per Annamaria
per arpa amplificata

Organico Arpa, Arpa con Elettronica

«Opere Originali per Arpa e Arpa con elettronica dedicate a Paola Perrucci»

Produzione Febbraio 2018 EMA Vinci service – Fibbiana, Monteluopo (Fi)Data di Uscita 14.12.2018 – Formato Principale CD Altri Formati Album digitale e 5.1 –  2018 EMA Vinci records 70138 © EMA VinciEtichetta EMA Vinci contemporanea – Linea SIAE Classici di Oggi • Genere – Contemporanea

Paola Perrucci Paola Perrucci and her Harp are constantly searching out both sonorous and virtuoso qualities, much of which as yet unexpressed, aimed at taking traditional technical possibilities towards new limits. Her specific attention to contemporary music has lead to an increasing number of composers taking a fresh interest in this new instrumental reality. Indeed, to date, a great deal of music has been written for and dedicated to her. In particular, we should mention musical productions such as “Solo di Donna” by Adriano Guarnieri and “Storia di Tawaddud” by Andrea Talmelli both of which arose from the ideas of Perrucci herself. These works, as with the forthcoming “Process a Costanza Monti”, by Guarnieri and Silvia Cecchi, revolve around women’s themes, in their transcendental and immanent forms. One other important feature of her instrumental research is that which concerns the re-examination ancient works, for example the reutilization of almost forgotten pieces like Bochsa and Labarre’s operatic paraphrases. Wholly original is her delivery of music for mechanical clocks by C. Ph. E. Bach, in which the similarity to the sounds of the harp is evident and historically tested.



Fibbiana 6 Marzo 2018


Paola Perrucci Arpa, musiche di Adriano Guarnieri, Gilberto Cappelli e Cesare Grandi


Sessione di Registrazione per la Produzione monografica per arpa di Paola Perrucci, un grande omaggio alla letteratura moderna per Arpa.

Registrazione EMA Vinci service, editing Alvise Vidolin, mix e master EMA Vinci service


Progetto Donatoni – GAMO/EMA archive 2018 – AD

Progetto Donatoni – GAMO/EMA archive – AD
musica di Franco Donatoni
Album Monografico – artista principale: Insom, Facchini

Tracce

1. Argot: No. 1,

2. Argot: No. 2,

3. Ali: No. 1,

4. Ali: No. 2,

Organico Marco Facchini violino, Camilla Insom viola

«Album facente parte della collezione GAMO EMA VInci archive. I due giovani interpreti affrontano il particolare repertorio del compositore-didatta Franco Donatoni»

Produzione

EMA Vinci service
Data di Uscita 09/08/2018
Formato Principale Album Digitale
2018 EMA Vinci records 70124 © EMA VinciEtichetta EMA Vinci contemporanea – Linea GAMO-EMA Vinci archive / SIAE Classici di Oggi • Genere – Contemporanea



Marco Facchini – Camilla Insom Marco Facchini si è diplomato al conservatorio di Bologna nel 1984. Ha studiato con Enzo Porta e Gabriella Armuzzi e si è perfezionato con Corrado Romano al conservatorio di Ginevra, con Carlo Chiarappa alla scuola di musica di Fiesole e col Quartetto di Tokyo all’università di Yale (U.S.A.) e con il quartetto Borodin.   Ha fondato, assieme ad alcuni musicisti ravennati, l’orchestra d’archi “Accademia Bizantina”.  E’ membro fondatore del Quartetto Fonè, vincitore di importanti concorsi internazionali tra i quali il “Shostakovich” di San Pietroburgo, il “G.B. Viotti” di Vercelli e il Concorso di Trapani. Ha effettuato registrazioni per la RAI, l’ORF e la Rete televisiva canadese ed ha inciso alcuni CD per la ARK e la Ermitage: fra questi il Quintetto di Schubert eseguito in collaborazione con Franco Rossi e il sestetto “Souvenir de Florence” di Tschaikovskij con Sadao Harada violoncellista del Quartetto di Tokyo e Harald Schoneweg violista del Quartetto Cherubini.  Svolge attività per le maggiori istituzioni concertistiche italiane (fra le altre Milano La Scala, Roma S. Cecilia, Venezia La Fenice, Firenze Amici della Musica, Napoli “A. Scarlatti”) ed estere (Europa, Stati Uniti, Canada e Giappone).  E’ insegnante di Quartetto presso il conservatorio “A. Corelli” di Messina. Ha tenuto corsi di perfezionamento di violino, musica da camera e quartetto in Italia, Giappone e Stati Uniti. 

Camilla Insom – Fiorentina, si è diplomata brillantemente in Viola sotto la guida del M° Vismara presso il Conservatorio di Musica “L.Cherubini” di Firenze; nel luglio 2007 ha conseguito la Laurea specialistica di II livello in Viola (110 cum laude) sempre presso lo stesso Conservatorio presentando una tesi sul Concerto per Viola di B. Bartok. Si è perfezionata come Professore d’orchestra presso il Teatro del Maggio Fiorentino (Orchestra Mimesis-MaggioArte) dove ha ricoperto il ruolo di Concertino nelle produzioni lirico-sinfoniche previste e presso la Scuola di Musica di Sesto (Progetto Europeo Musa) dove è stata I Viola in tutte le produzioni previste.  Con il Quartetto d’archi Aphrodite, di cui fa parte dal 1998, si sta perfezionando con M° Miguel da Silva (Quartetto Ysayë) ed in passato con M° M. Skampa, M° A. Nannoni, M° P. Cropper.  Come camerista si è esibita anche all’estero (Singletary Center for the Arts, Recital Hall dell’Università del Kentucky – USA, Chamber Music Society of Central Kentucky) collaborando con artisti di fama quali A. Vismara, A. Nannoni, K. Bogino, Leonore Quartet…  E’ stata I Viola con Opera Festival, Orchestra Sinfonica di Grosseto, Ensemble Italiano, Etruria Chamber Orchestra,  Concertino delle viole con Orchestra Mimesis Maggio Arte e Maggio Fiorentino Formazione, e Viola di fila con Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra da Camera Fiorentina, Camerata Strumentale di Prato, collaborando con M°i quali: Mehta, Osawa, Oren, Krager, Sotnikov, Balderi, Acs, Rigacci, Jones, Netopil, Nicoli, Rophé, Marschall, Bellugi, Pinzauti, De Bernardt. Con Maggio Musicale Fiorentino ha partecipato a varie tournée tutte sotto la direzione del M° Mehta.  Si dedica alla diffusione della musica contemporanea (si è esibita varie volte al Teatro Comunale di Firenze e per il Sinopoli Festival 2006 di Taormina)..  Da tre anni è docente di Viola presso il Liceo Musicale “Dante” di Firenze.