Classici di Oggi: Stefano Malferrari pianoforte Vol. 2 – CD

Francoise Variationen n.1di Franco Donatoni

  • Perduto in una città d’acque – di Salvatore Sciarrino
  • Architektur der ebene 1 di Paolo Aralla
  • Architektur der ebene 3 di Paolo Aralla

 

Produzione audio e grafico realizzati da EMA Vinci records

Copertina di Paolo Aralla



31 Luglio 2017

Stefano Malferrari inizia in prima mattinata a registrare sul pianoforte dello studio EMA Vinci service il lungo e difficile programma previsto per oggi:

Franco Donatoni:

Salvatore Sciarrino:

Andrea Sarto:

finirà il tutto in tarda serata, condotto con grande esperienza e lucidità, previa un lungo lavoro di preparazione utile alla scelta dei take da registrare.

Prossimamente il montaggio delle parti …

 

 

18 Giugno 2018

Stefano Malferrari plays Paolo Aralla

 

 

Stefano Malferrari: Classici Oggi, pianoforte Vol. 1 – CD

Titolo Classici di Oggi: Stefano Malferrari Pianoforte, Vol. 1
Compositori Adriano Giarnieri, Luigi Nono, Michele Foresi, Alessandro Ratodi
Autori Stefano Malferrari
Organico Pianoforte
Tracce
1. Sospeso d’Incanto n°3 – Adriano Guarnieri2. … sofferte onde serene … – Luigi Nono

3. Glifo – Michele Foresi

4. East St. Louis Blues – Alessandro Ratoci

Descrizione
Altro Pianoforte Gran Coda Yamaha gentilmente concesso per la traccia 1, 2 e 3 dalla Torri dell’Acqua – Budrio (BO)
Pianoforte Gran Coda Steinway e Sons gentilmente concesso per la traccia 4 da Checcacci Pianoforti – Poggibonsi (SI)
Registrato EMA Vinci service
Masters Audio 2016, Giuseppe Scali e Marco Cardone
Grafica
 Copyright  @ 2016 EMA Vinci records 40052
1. Sospeso d’Incanto n°3 di ADRIANO GUARNIERI
live elecrtronics Francesco Giomi e Damiano Meacci (Tempo Reale)
2. … sofferte onde serene … di LUIGI NONO
nastro magnetico da CD alleagato all’edizione
3. Glifo di MICHELE FORESI
live elecrtronics Michele Foresi

4. East St. Louis Blues di ALESSANDRO RATOCI
live elecrtronics Alessandro Ratoci


@ 2016 EMA Vinci – una Produzione EMA Vinci contemporanea

Registrazione e Masterizzazione by EMA Vinci service
Giuseppe Scali Sound Designer
Marco Cardone Sound Engineer

Pianoforte Gran Coda Yamaha gentilmente concesso dalla Torri dell’Acqua – Budrio (Bo) per la traccia 1, 2 e 3
Pianoforte Gran Coda Steinway e Sons gentilmente concesso da Checcacci Pianoforti – Poggibonsi (Si) per la traccia 4


Scrivere, o parlare, di musica non è mai cosa semplice.
Tradurre in parole quanto prodotto da un linguaggio espresso in suoni presenta il costante rischio di far scivolare lo scrivente su un terreno sdrucciolevole, cadendo o sul lato di una esposizione particolarmente analitica e talvolta arida, o finendo, dall’altro, in una narrazione emozionale, talora eccessivamente immaginifica.

Di più, se già si rivela alquanto ostico e fragile raccontare ancora di brani storici che, per nostra fortuna, vantano testi importanti a loro dedicati, potrebbe sembrare ancor meno opportuno, per non dire superfluo, commentare opere, come quelle presenti in questo CD, che hanno tutte la fortuna (se si esclude il capolavoro di Luigi Nono) di poter portare la testimonianza, in tempo reale, dei loro stessi creatori.

Colgo però a questo punto con piacere l’invito di EMAVINCI e dei suoi responsabili che mi hanno proposto di scrivere queste piccole note al libretto allegato, portando solo la mia testimonianza d’interprete e la visione di colui che, lavorando in una musica realmente con- temporanea, si ritrova ad operare in quello strettissimo margine emozionale che sta fra il testo scritto e le indicazioni verbali offerte dalla straordinaria possibilità di lavorare in con tatto diretto con gli autori stessi.

Vengo quindi alla scaletta del programma di questo CD, che comincia con il Sospeso d’incanto n. 3 di Adriano Guarnieri. Ho avuto, nel corso di questi ultimi 15 anni, la fortuna e l’onore di presentare in prima esecuzione assoluta i suoi tre Sospeso d’incanto: il primo nel meraviglioso Teatro Bibiena di Mantova, il secondo per la stagione di Musica Realtà a Milano e il terzo, quello qui registrato, in occasione dell’edizione 2014 di Maggio Elettrico, appendice dedicata alla musica elettroacustica del Maggio Musicale Fiorentino. La prima cosa che colpisce della scrittura pianistica di Guarnieri (e la sua grafia ne è l’esatta, diretta testimonianza) è la forte componente materica della sua urgenza espressiva. Le sue violente stesure grafiche e le conseguenti dilatazioni di scrittura sul pentagramma rappresentano perfettamente quello che un’ulteriore indagine analitica ci dimostra, con la scoperta di indicazioni di tempo e di colore portati all’estremo: i metronomi 20100 (!) e i colori espressi con ripetizioni marcate di un f o di un p (ricordo di avere contato, nella parte pianistica di un suo brano per ensemble, fino a 15 p quale indicazione per la ricerca di un pianissimo) che sono, nel tempo, diventati una sorta di marchio dell’estetica compositiva dell’autore. Ecco il momento in cui l’esecutore deve rapportarsi, quanto più empaticamente possibile, al pensiero-desiderio espressivo di Guarnieri. La volontà grafica così dettagliata e utopica è in realtà il modo più diretto e semplice per chiedere all’interprete qualcosa di altrimenti inesprimibile: la capacità di sentire il brano, nelle sue dilatazioni e concentrazioni sonore e temporali, attraverso una visione che solo in una, quanto più possibile, ideale immedesimazione emozionale con il compositore stesso può trovare il suo giusto compimento. Anche dal punto di vista meramente fisico (verrebbe spontaneo usare il termine tecnico dal momento che questa parola è comunemente portatrice di un erroneo significato di agilità e impegno muscolare) la scrittura di Guarnieri è densa di memorie, con i suoi passaggi di ottave, terze, note ribattute e salti impervi, memoria partecipativa per l’esecutore di un virtuosismo di tempi passati, coniugato ora con uno slancio trascendentale verso il futuro.

Differente è il discorso riferito ai due compositori che chiudono il CD: Foresi e Ratoci. Entrambi sono portatori di una scrittura lucida e attendibilissima nel rispetto di tutta la loro dettagliata indicazione di desideri espressivi: numerazioni metronomiche, durate e intensità nell’uso del pedale, variazioni nei colori e accentuazioni, pulsazioni ritmiche e conduzione, perfettamente indicata, dei vari e differenti slanci e ritorni emozionali.

Glifo, il brano di Michele Foresi, è giocato su differenze timbriche di grande raffinatezza e intensità e propone, tra l’altro, una serie di glissandi muti sia sui tasti bianchi (da eseguirsi con l’unghia), sia sui tasti neri (con l’uso del polpastrello). Questa ricerca, fortemente espressiva, del suono bianco è una delle caratteristiche che maggiormente affascinano il pianista che decide di confrontarsi con le nuove modalità timbriche offerte dallo sviluppo della recente (ma ormai consolidata dagli anni) nuova tecnica pianistica.

In parte differente è East St. Louis Blues, il brano di Alessandro Ratoci, che possiamo considerare, sotto l’aspetto esecutivo, diviso in due grandi modalità pianistiche: quella in tastiera, con una scrittura talvolta estremamente ostica, ma sempre riconoscibile come derivazione di un pianismo storico e arricchito da pratiche (per nulla celate, anzi, volutamente manifeste) di derivazione jazzistica e quella in cordiera, che, facendo uso di oggetti vari quali battenti per percussioni, plettri per chitarra, carte plastificate, si fa portatrice di quello sviluppo della scrittura pianistica che, dalla metà del secolo scorso a oggi, ha creato quel modello di piano- forte altro che è stato foriero di una ricerca timbrica di epocale, straordinaria importanza per la sensibilità degli attuali pianisti.

In ultimo, ma presenza fondamentale, in quanto gemellare, di tutto il materiale proposto in questo CD, vi è l’impiego dell’elettronica, in veste di soggetto dialogante con tutto il reperto- rio pianistico qui presente. Confrontarsi con il suono elettronico è per il pianista, esecutore-interprete, la partecipazione a un reale, affascinante ed emozionante duo.

Che si tratti del brano di Guarnieri, dove i materiali elettroacustici sono frammenti registrati separatamente dall’esecutore stesso o di quello di Foresi, composto da file che la regia del suono fa partire minuziosamente a seguito di precisi attacchi dati dal pianista; o, ancora, del lavoro di Ratoci, dove la partitura della composizione elettronica cammina in un costante percorso parallelo alla scrittura pianistica, guidata in questo caso dal compositore stesso; confrontarsi, dicevo, con la creazione di un dialogo tra il suono acustico dello strumento e un materiale sonoro elettronico, presenza invisibile ma avvolgente, proveniente da diffusori e sospeso nell’aria, offre all’interprete la possibilità di godere di uno scambio nuovo nella sua offerta di sensibile ricerca espressiva che, memore di un’esperienza acustica direttamente derivata dall’abitudine del duo strumentale, apre nuove finestre verso orizzonti ancora inesplorati nei loro infiniti possibili sviluppi.

Lascio un minuscolo spazio, alla fine di questo mio brevissimo commento ai brani qui presentati, per citare, con tutta la più alta meraviglia, il brano di Luigi Nono. Ho scientemente deciso di non aggiungere righe ulteriori a tutto il materiale che nel corso dei decenni è stato scritto all’indirizzo di questo straordinario capolavoro pianistico. Mi limiterò, sapendo bene di sottolineare l’ovvio, solo a considerare come la straordinaria capacità artistica di uno dei due dedicatari di …sofferte onde serene…, Maurizio Pollini, abbia dato modo al compositore di esprimersi, nella scrittura per tastiera, con una ricerca timbrica di una raffinatezza e definizione inaudita.

Come sempre accaduto nel corso della creazione di nuova musica, ciò che oggi ci sembra, pur nel rispetto di tutte le impervie difficoltà meccaniche, affrontabile è stato, nel momento del suo apparire, precursore di novità che solo un pensiero alto e geniale poteva gettare tanto in avanti, offrendo agli interpreti degli anni a venire la costante possibilità di un continuo sviluppo dello stato esecutivo e interpretativo.

Stefano Malferrari


una produzione:

in collaborazione con 

Si ringrazia
per la collaborazione Anita Azzi

e per la concessione dei pianoforti 


RECENSIONE


LE 5 STELLE DI STEFANO MALFERRARI *****

Il bellissimo articolo di Bernardo Pieri su MUSICA PREMIA con 5 Stelle (*****) il pianista Stefano Malferrari,
Adriano Guarnieri, Luigi Nono, Michele Foresi, Alessandro Ratoci, Tempo Reale e EMA Vinci records.

Classici di Oggi Interpreti vol. 1 – Stefano Malferrari




5 STELLE (*****) PER IL CD DI STEFANO MALFERRARI: PIANOFORTE VOL. I

Musica conferma i riconoscimenti già ottenuti sul Web premiando il CD di Stefano Malferrari con una recensione da 5 stelle (*****). Il CD facente parte della linea SIAE-Classici di Oggi si pone come uno dei migliori CD del 2017 nel panorama della musica contemporanea. EMA Vinci records esprime i suoi più grandi complimenti al pianista bolognese Stefano Malferrari e a tutti i compositori che hanno lavorato in modo intenso e costruttivo per la realizzazione di questa opera: Adriano Guarnieri, Alessandro Ratoci e MIchele Foresi. Un riconosocimento va anche alla musica del compositore Luigi Nono ed alla collaborazione attiva di Tempo Reale di Firenze.

Il CD è stato interamente prodotto in EMA Vinci service (studio) da Giuseppe Scali e Marco Cardone.


in EMA Vinci records

Classifiche



 

LA REPUBBLICA – 11 GIUGNO 2017

Dialoghi tra elettronica e pianoforte: impaginati per sedurre al primo ascolto. I singolari esiti musicali vanno dall’esplorazione dei limiti dello strumento (Glifo di Foresi) alle vivaci contaminazioni linguistiche (East – St. Louis Blues di Ratoci); dal visionario sinfonismo su intermittenze e memorie pianistiche del recente Guarnieri (Sospeso d’Incanto n. 3) alle architetture sonore dello storico Nono (Sofferte onde serene).

Angelo Foletto



Official Page della produzione

Negozio (Acquisto – Ascolto /Buy – Play)


PRESENTAZIONE del CD presso il Museo Biblioteca Internazionale dell Musica di Bologna

30 Settembre 2017

 

Si è tenuta sabato 30 settembre u.s., presso la Biblioteca Internazionale della Musica di Bologna, la presentazione del CD Stefano Malferrari Classici di Oggi – Vol. 1 del pianista bolognese Stefano Malferrari per EMA Vinci contemporanea. Alla presenza di un pubblico attento ed interessato, la conferenza è stata aperta e moderata da Piero Mioli, già docente di Storia della Musica al Conservatorio Martini, che ha poi dato la parola ai protagonisti di questo lavoro discografico: Giuseppe Scali, della EMA Vinci records, che ha illustrato le caratteristiche tecniche riguardanti la presa del suono durante la registrazione; Stefano Malferrari, che ha parlato del suo ruolo di interprete dei brani inseriti nel CD e della scelta di affiancare a due ‘colonne portanti’ del repertorio contemporaneo, quali Nono e Guarnieri, le composizioni di due giovani emergenti come Foresi e Ratoci; a chiusura dell’incontro, durante il quale il pubblico ha potuto ascoltare alcuni brevi estratti del lavoro discografico, è intervenuto Adriano Guarnieri, che si è soffermato sulla corrispondenza tra il titolo del suo brano Sospeso d’incanto e le peculiarità della scrittura che ne contraddistingue l’essenza. Il CD è stato registrato in parte presso la sala da concerto de Le Torri dell’Acqua di Budrio (Bologna), in parte presso Checcacci Pianoforti e infine presso lo studio di EMA Vinci records a Fibbiana (Firenze). (Anita Azzi)




il CD

le 5 stelle di MUSICA

trafiletto su La Repubblica

 

Le Torri dell’Acqua – Stefano Malferrari

 

 

Stefano Malferrari per EMA Vinci records e “SIAE-Classici di Oggi” – id_ 40052

 


Michele Foresi, produrre attraverso un laboratorio d’arte

Sospeso d’Incanto n°3 di Adriano Guarnieri – Stefano Malferrari al pianoforte

STEFANO MALFERRARI: Sessione di lavoro per Sospeso d’Incanto di A. Guarnieri – [Galleria Fotografica]

Stefano Malferrari in: Sofferte onde serene di Luigi Nono – East ST. Louis Blues di Alessandro Ratoci

Musica da Camera – Alessandro Magini – 3 CD

Titolo Musica da Camera
Compositori Artisti Vari
Autori Alessandro Magini
Organico Voce recitante (Claudia M. T. Hasslinger, mezzosoprano, e Laura Croce); Chitarra (Luigi Attademo); Fisarmonica (Ivano Battiston e Francesco Gesualdi); Flauto (Thuridur Jonsdottir); Mandolino (Avi Avital); Pianoforte (Stefano Malferrari e Ju-Ping Song); Violino (Antonella Guasti); Violoncello (Francesco Dillon e Massimo Barrera)
Tracce

 Musica da Camera volume 1

Otto per pianoforte e fisarmonica – Stefano Malferrari, Ivano Battiston
1551 per mandolino e fisarmonica – Avi Avital, Ivano Battiston
Letture per violoncello e fisarmonicada – Massimo Barrera, Francesco Gesualdi
Un dì vagando per chitarra e fisarmonica – Luigi Attademo, Francesco Gesualdi
1699 per organo e fisarmonica – Alessandro Magini, Francesco Gesualdi
Musica da Camera volume 2
Cinque per pianoforte solo – Ju-Ping Song
Toccata per fisarmonica da concerto – Francesco Gesualdi
Marinesque per mezzosoprano e pianoforte – Claudia Marie-Thérèse Hasslinger, Stefano Malferrari
Mondschatten per mezzosoprano, pianoforte, flauto, violino, violoncello, glockenspiel – Claudia Marie-Thérèse Hasslinger, Stefano Malferrari, Thuridur Jonsdottir, Antonella Guasti, Francesco Dillon

Musica da Camera volume 3

Jasa per chitarra – Luigi Attademo

Un bellissimo silenzio per chitarra, violoncello e voce recitante – Luigi Attademo, Francesco Dillon, Laura Croce
Descrizione Gli esecutori qui impegnati costituiscono una compagine internazionale di musicisti (Austria, Islanda, Israele, Italia, Stati Uniti) mossi da un comune interesse per il repertorio contemporaneo, tutti virtuosi che si distinguono per la spiccata personalità artistica e l’intelligenza interpretativa.
Altro  Cofanetto contenente tre CD
Registrato
Masters Audio
Grafica
 Copyright  @ 2011 EMA Vinci records 40013

Alessandro500

fibbiana (fi) 28 febbraio 2011

ALESSANDRO MAGINI

Musica da camera
cofanetto con 3 CD

PROGETTO ARTISTICO
Questo progetto discografico raccoglie varie musiche cameristiche create da Alessandro Magini nell’arco di un decennio (1999-2009). Nei tre CD, contenuti nel cofanetto, ampio spazio è dedicato alla fisarmonica, trattata sia come co-protagonista in singolari dialoghi con organo (1699), mandolino (1551), chitarra (Un dì vagando-Ricercare), pianoforte (Otto), violoncello (Letture), sia come strumento solista (Toccata).
Anche la voce connota la struttura di questa antologia: canto e recitazione trovano impiego in una piccola raccolta di cinque canzoni mariniste (Marinesque), in un vero e proprio melologo (Un bellissimo silenzio) e in una particolare composizione che alterna la forma del Lied a quella del melologo (Mondschatten); la dimensione teatrale attraverso la quale si manifesta il rapporto suono-parola, gioca un ruolo non secondario nell’impostazione drammaturgica di queste partiture. Completano la serie di registrazioni altre pagine solistiche dedicate alla chitarra (Jasa) e al pianoforte (Cinque).

Il repertorio proposto può essere sintetizzato in tre gruppi di composizioni:

1. Intorno alla Fisarmonica: Otto (fisarmonica e pianoforte), 1551 (fisarmonica e mandolino), Letture (fisarmonica e violoncello), 1699 (fisarmonica e organo), Ricercare (fisarmonica e chitarra) 

2. Voce, tra canto e recitazione: Marinesque (mezzosoprano e pianoforte), Mondschatten(mezzosoprano, voce recitante e quartetto misto), Un bellissimo silenzio (voce recitante, chitarra, violoncello)

3. Strumenti solisti: Cinque (pianoforte), Jasa (chitarra), Toccata (fisarmonica).

Gli esecutori qui impegnati costituiscono una compagine internazionale di musicisti (Austria, Islanda, Israele, Italia, Stati Uniti) mossi da un comune interesse per il repertorio contemporaneo, tutti virtuosi che si distinguono per la spiccata personalità artistica e l’intelligenza interpretativa.

Fisarmonica: Ivano Battiston (I) e Francesco Gesualdi (I)
Pianoforte: Stefano Malferrari (I)i e Ju-Ping Song (USA)
Violoncello: Francesco Dillon (I) e Massimo Barrera (I)
Chitarra: Luigi Attademo (I)
Mandolino: Avi Avital (ISR)
Flauto: Thuridur Jonsdottir (IS)
Violino: Antonella Guasti (I)
Mezzosoprano e voce recitante: Claudia M. T. Hasslinger (A)
Voce recitante: Laura Croce (I)

Un significativo apporto al progetto è dato dalla collaborazione del filosofo-scrittore Sergio Givone che ha messo a disposizione il suo romanzo Nel nome di un dio Barbaro per il melologo Un bellissimo silenzio.

Le particolarità delle partiture presentate emergono anche grazie all’attento lavoro, in sede di registrazione e di montaggio, del Sound Designer Giuseppe Scali e dei suoi collaboratori.


PROGETTO DISCOGRAFICO
EMA Records è lieta di annunciare la pubblicazione del Triplo CD

ALESSANDRO MAGINI – MUSICA DA CAMERA

si tratta di un progetto che ha molto impegnato la EMA Records in un grande sforzo.

Fondamentale è stato il contributo di tutti gli artisti intervenuti con amicizia e grande professionalità, ai quali rinnoviamo la nostra gratitudine

Luigi Attademo (chitarra),
Avi Avital (mandolino),
Massimo Barrera (violoncello),
Ivano Battiston (fisarmonica),
Laura Croce (voce recitante),
Francesco Dillon (violoncello),
Francesco Gesualdi (fisarmonica),
Antonella Guasti (violino),
Claudia Marie-Thérèse Hasslinger (mezzosoprano),
Thurìdur Jònsdòttir (flauto),
Stefano Malferrari (pianoforte),
Ju-Ping Song (pianoforte),

Il vasto repertorio coinvolge varie formazioni quali:

Fisarmonica e Pianoforte
Fisarmonica e Mandolino
Fisarmonica, Violoncello (Percussioni ad libitum)
Fisarmonica e Chitarra
Fisarmonica e Organo
Piano Solo
Fisarmonica Sola
Mezzosoprano e Pianoforte
Mezzosoprano, Voce Recitante, Pianoforte, Glockenspiel, Flauto, Violino e Violoncello
Chitarra Sola
Voce recitante, Chitarra e Violoncello

Il primo ringraziamento va a

Alessandro Magini per il grande contributo, la sua disponibilità e professionalità

altro ringraziamento va a
Stefano Malferrari per i preziosi suggerimenti, così come a Ivano BattistonFrancesco GesualdiLuigi AttademoC. M. Th. Hasslinger per i loro fondamentali contributi nelle varie fasi della realizzazione di questo progetto.

Un grazie particolare va a Sergio Givone
per aver messo a disposizione il suo romanzo Nel nome di un dio barbaro (ed. Einaudi 2002) 
per l’elaborazione drammaturgico-musicale del melologo Un bellissimo silenzio

Inoltre ringraziamo

Fonofficina per lo studio concesso (mix e mastering) e Marco Cardone per il lavoro svolto come fonico.

Gregorio Nardi che, per alcune registrazioni, ha concesso l’uso dello Studio Bargellini (Firenze)

e ha reso possibile la cortese partecipazione della pianista Ju-Ping Song

© 2011 EMA Records – EMA Vinci 40013


 COMUNICATO/PRESS RELEASE


Musica da Camera volume 1
MusicadaCamera1200
Otto per pianoforte e fisarmonica – Stefano Malferrari, Ivano Battiston
1551 per mandolino e fisarmonica – Avi Avital, Ivano Battiston
Letture per violoncello e fisarmonicada – Massimo Barrera, Francesco Gesualdi
Un dì vagando, per chitarra e fisarmonica – Luigi Attademo, Francesco Gesualdi
1699 per organo e fisarmonica – Alessandro Magini, Francesco Gesualdi
 Lunghezza totale: 1:15:03

Musica da Camera volume 2
MusicadaCamera2200
Cinque per pianoforte solo – Ju-Ping Song
Toccata per fisarmonica da concerto – Francesco Gesualdi
Marinesque per mezzosoprano e pianoforte – Claudia Marie-Thérèse Hasslinger, Stefano Malferrari
Mondschattenper mezzosoprano, pianoforte, flauto, violino, violoncello, glockenspiel – Claudia Marie-Thérèse Hasslinger, Stefano Malferrari, Thuridur Jonsdottir, Antonella Guasti, Francesco Dillon
Lunghezza totale: 1:17:57

Musica da Camera volume 3

MusicadaCamera3200
Jasa – Luigi Attademo, chitarra
Un bellissimo silenzio, chitarra, violoncello e voce recitante
Luigi Attademo, Francesco Dillon, Laura Croce
Lunghezza totale: 50:13

PUBBLICAZIONI ONLINE


 


Musica da Camera – Alessandro Magini (Museo della Musica – Bologna)