Novatrix, Azione Scenica di Daniele Lombardi – DVD

PRIMA REGISTRAZIONE MONDIALE

 

Azione Scenica – Soprano Ana Spasic – Scene Mimmo Paladino – Regia Daniele Lombardi – Light Designer Cesare Accetta – Live Electronics Centro Tempo Reale di Firenze – Ensemble Strumentale Roma Tre Orchestra – Direttore Marcello Panni

1) Un mare senza sponde 2) Aether arduus 3) Kaos 4) Torpore profondo 5) Tremolando le vesti si gonfiano alla brezza 6) Con i profondi silenzi che regnano sulle distese desolate 7) Il piombo che vola e volando si fa incandescente 8) Mi cangio in sorgiva 9) L’aria cedevole 10) Fluens 11) In nova fert 12) Come ghiaccio trafitto da sole incerto 13) Vertigine (e la forma si offusca) 14) Novatrix


NOVATRIX (azione scenica su 14 frammenti dalle Metamorfosi di Ovidio) per Soprano, Danzatrice, Ensemble e Live Electronics (prima esecuzione assoluta) è nato grazie al prezioso intervento di Mimmo Paladino. Súbito fui felice dei suoi bellissimi disegni di velari e schemi di regia per questo allestimento che è in prima assoluta. La partitura di circa un’ora si avvale di immagini dipinte, con interventi di danza, nel quale suono segno e visione sono sottilmente intrecciati. La fonte sonora degli strumenti, il cui ascolto è sempre riferibile alla produzione fisica, si fonde nelle trasformazioni dai sistemi digitali. La soprano Ana Spasic ha compiuto un profondo lavoro sulla linea del canto partendo dalla semantica emotiva studiata in psicologia e attraversando una sperimentale relazione tra colori dela mia notazione e stati emotivi, per arrivare a quelli che ha definito “Episodi emotivi colorati”. Con questa scrittura vocale si realizza un’elettrizzante performance nella quale il testo di Ovidio attraversa funambolicamente stati attivi e passivi, tra piacevolezza e spiacevolezza. (Daniele Lombardi)


Ensemble Strumentale Roma Tre Orchestra
Direttore Marcello Panni

1) Un mare senza sponde
2) Aether arduus
3) Kaos
4) Torpore profondo
5) Tremolando le vesti si gonfiano alla brezza
6) Con i profondi silenzi che regnano sulle distese desolate
7) Il piombo che vola e volando si fa incandescente
8) Mi cangio in sorgiva
9) L’aria cedevole
10) Fluens
11) In nova fert
12) Come ghiaccio trafitto da sole incerto
13) Vertigine (e la forma si offusca)
14) Novatrix

Durata 60′

Con NOVATRIX sprofondo nell’abisso di un testo le cui immagini metaforiche sono continui diversi punti di vista per orizzonti prospettici vertiginosi.
Nel 1992 misi in scena una prima versione di questa composizione che partiva da frammenti delle Metamorfosi di Ovidio, si chiamava L’Ora Alata, Wandererphantasie. Affidai alla voce di Gabriella Bartolomei alcune parti cantate e l’organico era: Flauto (Roberto Fabbriciani), quartetto d’archi (I Solisti di Roma), pianoforte (dirigevo e suonavo io) e live electronics (con Francesco Giomi-Tempo Reale), c’era un corpo di ballo con coreografie di Antonella Agati e i costumi di Beverly Pepper. La prima avvenne grazie ad un invito di Giuliano Gori per inaugurare lo Spazio Teatro Celle: omaggio a Pietro Porcinai che Beverly aveva creato come una scultura nel parco della fattoria di Celle di Santomato a Pistoia. In quegli anni avevo già lavorato su figure e storie mitologiche: nel 1985 avevo realizzato Proteo, 18 videoclips sul terzo capitolo dell’Ulysses di James Joyce per quattro pianoforti: un lavoro sulla trasformazione, sulla verità inafferrabile nell’attimo della metamorfosi. Nel successivo Faustimmung (1987), ripercorrevo il patto diabolico Mefistofele /al femminile Fela)-Faust in una dimensione di delirio che raccontava il passaggio utopico dal mondo sonoro a quello silenzioso delle immagini. Nel successivo Amor d’un’Ombra e gelosia d’un’Aura (1988), toccavo il mito di Narciso ed Eco, attraverso la lettura poetica di testi di Paul Valery.
NOVATRIX è nato grazie al prezioso intervento di Mimmo Paladino che incontrai in seguito all’esecuzione di L’Ora Alata e al quale parlai di questo progetto cui volevo dare forma definitiva portandolo in un teatro. Fu così che súbito in quegli anni fui felice dei suoi bellissimi disegni di velari e schemi di regia per questo allestimento che è in prima assoluta.
La partitura di circa un’ora si avvale di immagini dipinte, con interventi di danza, nel quale suono segno e visione sono sottilmente intrecciati. La fonte sonora degli strumenti, il cui ascolto è sempre riferibile alla produzione fisica, si fonde nelle trasformazioni dai sistemi digitali. La soprano Ana Spasic ha compiuto un profondo lavoro sulla linea del canto partendo dalla semantica emotiva studiata in psicologia e attraversando una sperimentale relazione tra colori dela mia notazione e stati emotivi, per arrivare a quelli che ha definito “Episodi emotivi colorati”. Con questa scrittura vocale si realizza un’elettrizzante performance nella quale il testo di Ovidio attraversa funambolicamente stati attivi e passivi, tra piacevolezza e spiacevolezza. (Daniele Lombardi)


Roma 9 Marzo 2018


COMUNICATO STAMPA
9 marzo 2018 ore 21:00
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano
8, 00154 Roma RM
Italia
CONTEMPORANEA

DANIELE LOMBARDI

NOVATRIX

 

Azione scenica su 14 frammenti dalle Metamorfosi di Ovidio
per Soprano, Danzatrice, Ensemble e Live Electronics
(prima esecuzione assoluta) 

Soprano
Ana Spasic

Voce recitante
Valerio Magrelli

Danzatrice e coreografia
Maria Elena Curzi 

Light Designer
Cesare Accetta 

Scene
Mimmo Paladino

Regia
Daniele Lombardi

Ensemble Strumentale
Roma Tre Orchestra

DIRETTORE
MARCELLO PANNI

   

Con NOVATRIX sprofondo nell’abisso di un testo le cui immagini metaforiche sono continui diversi punti di vista per orizzonti prospettici vertiginosi. Nel 1992 misi in scena una prima versione di questa composizione che partiva da frammenti delle Metamorfosi di Ovidio, si chiamava L’Ora Alata, Wandererphantasie. Affidai alla voce di Gabriella Bartolomei alcune parti cantate e l’organico era: Flauto (Roberto Fabbriciani), quartetto d’archi (I Solisti di Roma), pianoforte (dirigevo e suonavo io) e live electronics (con Francesco Giomi-Tempo Reale), c’era un corpo di ballo con coreografie di Antonella Agati e i costumi di Beverly Pepper. La prima avvenne grazie ad un invito di Giuliano Gori per inaugurare lo Spazio Teatro Celle: Omaggio a Pietro Porcinai che Beverly aveva creato come una scultura nel parco della fattoria di Celle di Santomato a Pistoia. In quegli anni avevo già lavorato su figure e storie mitologiche: nel 1985 avevo realizzato Proteo, 18 videoclips sul terzo capitolo dell’Ulysses di James Joyce per quattro pianoforti: un lavoro sulla trasformazione, sulla verità inafferrabile nell’attimo della metamorfosi. Nel successivo Faustimmung (1987), ripercorrevo il patto diabolico Mefistofele /al femminile Fela)-Faust in una dimensione di delirio che raccontava il passaggio utopico dal mondo sonoro a quello silenzioso delle immagini. Nel successivo Amor d’un’Ombra e gelosia d’un’Aura (1988), toccavo il mito di Narciso ed Eco, attraverso la lettura poetica di testi di Paul Valery.

NOVATRIX è nato grazie al prezioso intervento di Mimmo Paladino che incontrai in seguito all’esecuzione di L’Ora Alata e al quale parlai di questo progetto cui volevo dare forma definitiva portandolo in un teatro. Fu così che súbito in quegli anni fui felice dei suoi bellissimi disegni di velari e schemi di regia per questo allestimento che è in prima assoluta.

La partitura di circa un’ora si avvale di immagini dipinte, con interventi di danza, nel quale suono segno e visione sono sottilmente intrecciati. La fonte sonora degli strumenti, il cui ascolto è sempre riferibile alla produzione fisica, si fonde nelle trasformazioni dai sistemi digitali. La soprano Ana Spasic ha compiuto un profondo lavoro sulla linea del canto partendo dalla semantica emotiva studiata in psicologia e attraversando una sperimentale relazione tra colori della mia notazione e stati emotivi, per arrivare a quelli che ha definito “Episodi emotivi colorati”. Con questa scrittura vocale si realizza un’elettrizzante performance nella quale il testo di Ovidio attraversa funambolicamente stati attivi e passivi, tra piacevolezza e spiacevolezza. (Daniele Lombardi)


Roma 9 Marzo 2018


Una carrellata d’immagini durante le prove
talvolta le immagini parlano più delle parole

Prima rappresentazione mondiale:
Palladium – ROMA 9 MARZO 2018

OPERA DA CAMERA

registrazione EMA Vinci service – Giuseppe Scali e Marco Cardone


FuturVoice di Ana Spasic – CD

 

 

 

 


RECENSIONE SU REPUBBLICA DI FUTURVOICE DI ANA SPASIC (ANGELO FOLETTO)

La voce dei futuristi declama, imita, riempie lo spazio, scardina il galateo operistico, liederistico, belcantistico.
Provoca, mima, prolunga la vocazione pittorica e l’inchiostratura grottesca. sperimentale, antiletteraria e e antiespressiva delle Tavole Parolibere di Marinetti, attorno a cui ruota la pirotecnica antologia (tra gli autori Balla e Depero) costruita su misura d’uno strumento-vocale di oggi che non nega nulla. (Angelo Foletto) – La Repubblica 2 Luglio 2017.

FUTURVOICE presentazione

FuturVoice di Ana Spasic

2 Dicembre 2016

Ana Spasic intervistata da Maurizio Della Nave

12 Novembre 2016

cos’è successo: ANA SPASIC – FuturVOICE 12.11.16 a Lucca

 

Concerto clou della stagione della Cluster: Spasic si esibisce per la prima volta in Italia

 

Ana Spasić – “futurVOCE”

16 Settembre 2016

Ana Spasich in FuturVoice – registrazione dell’incudine

 

 

 

 

Musica da Camera seconda raccolta di Alessandro Magini – CD

  • – Movimento Unico Ana Spasic soprano

 

  • – Il Raggio Ardente Six Voix Solistes ensemble di Resonance Contemporaine, direttore Alain Goudard


  • Daniele Faziani (Sax) e Stefano Malferrari (piano)
  • – Sette (sax soprano e pianoforte)
  • – Octosax (sax contralto e pianoforte)
  • – Noter en passant (sax tenore e pianoforte)
  • – Terrculum (sax baritono e pianoforte)
  • – À Rebourt (quartetto di saxofoni e pianoforte)

SETTE

Daniele Faziani sax soprano

Stefano Malferrari pianoforte

sound designer Giuseppe Scali