SALVATORE SCIARRINO, ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA – CD

Salvatore Sciarrino
– Efebo con radio per voce e orchestra
– Rispondono, a chi? (melodie circolari da Wagner)
– Opera commissionata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana per la sua 60a stagione concertistica 1958-2018 – Prima esecuzione assoluta
– Come se un amico (canzone, da Chopin) per voce e orchestra
– Preludio all’Adagietto
Autori vari
– Nove canzoni del XX secolo, elaborazione per voce e orchestra di Salvatore Sciarrino

Artisti
Direttore
Salvatore Sciarrino

Voce
Livia Rado

Orchestra Sinfonica Siciliana

Per la 60° Stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana

 Ho resistito due anni all’offerta di dirigere l’orchestra della mia città: non festeggio i miei compleanni, e nel mio 70° poi, già numerose erano le iniziative.

Ho resistito finché, durante una premiazione conviviale a Villa Tasca ai Porrazzi, mi si posarono gli occhi sui  manoscritti lasciati lì da Wagner. Mi lasciai sfuggire di un mio vecchio sogno di orchestrarli, e di come avrei voluto realizzarlo. Fu questa  l’occasione di cedere alla richiesta di dirigere, non soltanto per amore verso la mia città. Essere troppo rigidi – pensavo – nei propri principi, seppur pieni di buoni propositi, si oppone al fluire della vita, al nostro mutare, al rischio e al piacere della scoperta che ci si offre.

Così sono nati i due concerti a Palermo e la replica di Firenze. Così è nato un programma forse troppo lungo in rapporto alla varietà delle composizioni, tuttavia coerente: tutte opere costruite su musiche di altri autori, un filone di studio e passione che mi ha sempre accompagnato, nell’inseguire l’adorata tradizione “classica” di cui sono impasto nel corpo e nella mente.

Come tutto, a questo mondo, la presente registrazione ha pregi e difetti. Io poi non mi sento un vero interprete poiché la pazienza di provare talvolta mi esaspera: mi pare di imparare di più assistendo alle prove altrui. Tuttavia nel licenziare il lavoro, non devo nascondere che lavorare la musica, lavorare insieme arricchisce reciprocamente, si diventa una sola cosa, un solo respiro.

Voglio ringraziare qui tutti gli amici dell’orchestra per la disponibilità ad assecondarmi perfino nei miei curiosi e velleitari capricci. E’ stato bello, e il CD che ne esce lo dimostra nella sua pura estemporaneità (non si poté registrare la prova generale).

Con gli auguri di almeno altri cent’anni di musica insieme nella mia Palermo, tutto il mio affetto.

Salvatore Sciarrino


da Orchestra Sinfonica Siciliana comunicazioni

Sposalizio. Realizzata nel 2015 ed eseguita per la prima volta al Teatro Pollini di Padova, il 24 ottobre 2015, dall’Orchestra da camera di Padova e del Veneto sotto la direzione di Marco Angius. Si ispira al primo brano del Deuxième année de Pèlerinage di Franz Liszt. Su di essa Sciarrino ha scritto: “Pezzo anticipatore, fin’ora ha stazionato nel mezzo alla mia vita, discretamente, e mai l’ho perso d’occhio; ne devo la scoperta all’amico Dino Ciani e alla sua maestra, Martha Del Vecchio, nel tempo romano della mia giovinezza.

Sposalizio rifrange per me una serie di coincidenze speculari. È nella mia Città di Castello che Raffaello, quasi ancora minorenne, compì lo Sposalizio della Vergine, una delle pitture più famose in assoluto. Alle soglie del XIX secolo il Municipio del paese regalò (incautamente) ad un generale di Bonaparte questo capolavoro, così Liszt poté ammirarlo durante i suoi soggiorni in Lombardia. Dovette anzi folgorarlo dato che il musicista ne derivò il capitolo iniziale della parte italiana di Année de Pèlerinage, quaderni che sotto la metafora del viaggio raccolgono spunti colti, letterari e meditazioni.

Personalmente, sono portato ad osservare il mondo ed ho sviluppato una percezione di tipo comparativo e analitico, con cui mi riescono, fra le cose più disparate, connessioni niente affatto scontate. Ecco perché tenevo a trasfigurare Sposalizio di Liszt.

Efebo con radio. E’ una composizione che si può ascrivere al filone ironico. Composta nel 1981 ed eseguita per la prima volta il 28 maggio dello stesso anno a Firenze, in occasione del 44° Maggio Musicale Fiorentino con Daisy Lumini (soprano) e l’Orchestra Regionale Toscana diretta da Massimo De Bernart, questo composizione si basa sulla capacità mimetica della musica, utilizzando un’agile duttilità strumentale

Rispondono, a chi? (Melodie circolari da Wagner). Si tratta di   un omaggio a Palermo realizzato attraverso una melodia infinita di origine wagneriana la cui essenza è indicata, nella nota della composizione redatta da Sciarrino, nella ciclicità e nella circolarità a cui allude il sottotitolo. Il compositore di Lipsia e, soprattutto, una sua melodia, intitolata “Il tempo di Porazzi”, legata in un  certo qual modo a Palermo, è, in effetti, la fonte d’ispirazione di questo lavoro, come rivelato dallo stesso Sciarrino in risposta all’iniziale domanda «dove si attinge la melodia infinita?»: Il «Tempo di Porazzi» fu composto da Wagner nel 1882, dopo aver terminato Parsifal, alla fine di un lungo soggiorno a Palermo. “Si tratta di una monodia assoluta, in sé sospesa fuori da ogni armonia. L’estensione invita a immaginare un oboe per suo destino ideale. In 22 battute snoda piccole simmetrie che nelle ampie proporzioni di Wagner abitualmente non si colgono.”

Come se un amico, (canzone da Chopin).  Composto nel 2015 ed eseguito per la prima volta al Teatro Sociale di Rovigo, il 9 maggio 2017, con l’interpretazione di Cristina Zavalloni e l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius. Su questo suo lavoro il compositore così si è espresso:

“In fondo al volume degli Studi per pianoforte di Chopin, fra le ultime pagine stanno nascosti tre piccoli pezzi. Sebbene maturi e sofisticati, forse proprio per questo, sono sfuggiti alla fama degli altri. Mi è caro il numero 3 (secondo l’edizione polacca, 2 in revisioni ulteriori). Letto e riletto con stupore crescente attraverso gli anni, lo presentavo spesso come indovinello ai visitatori. Silenziosamente desideravo che risplendesse sotto altro sembiante.” (…) Il titolo del brano, infine, «evoca le infinite carte lasciate su scaffali vecchi di secoli. A ciascuno di noi giungono fortunosi messaggi, quasi via mare le lampade dei geni gettate da Salomone”.

Nove canzoni del XX secolo. La prima idea di questo lavoro risale al 1984, quando il compositore decise di scrivere «un curioso trattatello di orchestrazione» su pezzi conosciuti da tutti, ma la raccolta fu completata soltanto nel 1991, anno in cui fu eseguita per la prima volta nella sua forma integrale a Firenze in occasione del 54° Maggio Musicale Fiorentino con Raquel Pierotti (soprano) e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta dallo stesso compositore. Fonte d’ispirazione di questo lavoro, che era già stato eseguito in forma parziale in precedenza a Napoli nel 1985, a Reggio Emilia nel 1988 e a Trento nel 1988, sono alcuni significativi brani “leggeri” del XX secolo, spunto anche di questa riflessione dell’autore:

“Le canzoni, sul piano della musica, rappresentano un po’ l’equivalente dei fiori: belle, sì, ma effimere, Mai potrà la musica colta, con la sua pretesa di universalità, dare il senso di morte che una composizione leggera trasuda. Con modi garbati, nella sua massima stilizzazione, questa si offre, non ha pretese; ma di fronte all’eternità proclamata da un’ingannevole sinfonia, la canzone coglie un istante che smaschera la fragilità dell’uomo. In mezzo ai ricordi più abbandonati, più perduti, ciascuno di noi ha qualche canzone che, proprio perché così legata a un certo periodo del nostro passato, rappresenta il concentrato della nostalgia”.

In questa raccolta, che si presenta come un lavoro organico e al tempo stesso differenziato nel quale si alternano brani solo orchestrali ad altri cantati, Sciarrino dà, attraverso la sua rielaborazione, nuova vita diversa a queste canzoni.




REFERENCE & Documentazioni


NEWS LETTER


Fibbiana, 19 Settembre 2019
Editing della registrazione

Siena, 23 Luglio 2019
Ascolto in Anteprima mondiale di Rispondono a chi?

Fibbiana, 11 Giugno 2019
Ascolto ed Editing della registrazione

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino – Firenze, 27 Maggio 2019
Registrazione del Concerto

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