| Titolo | Crescendo |
| Compositori | Alessandro Solbiati |
| Autori | Alessandro Solbiati |
| Organico | Orchestra āI Pomeriggi Musicaliā, Milano direttore: Daniele Parziani |
| Tracce |
I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI CRESCENDO (2011-2013) 1. Hallo! I POMERIGGI MUSICALI IANUS (2007) |
| USCITA | 20 Dicembre 2015 |
| Altro | Ā |
| Registrato | Ā EMA Vinci Service presso āTeatro Dal Vermeā, Milano |
| Masters Audio | Ā 2015, Marco Cardone |
| Grafica | Ā 2015, Giuseppe Scali |
| Ā Copyright | Ā @ 2015 EMA Vinci recordsĀ 40024 |
I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI
Suonare, e soprattutto suonare insieme, non eĢ facile. Lāeducazione orchestrale richiede impegno, sensibilitaĢ e dedizione, come un poā tutte le ācose che contanoā davvero. La proposta di registrare unāopera che eĢ stata appositamente concepita per, ed eseguita (in prime assolute) da I Piccoli Pomeriggi Musicali, non poteva che trovarci entusiasti: lāoccasione di sperimentare cosa significhi praticare la ricerca della āperfezioneā e della ābellezzaā nel suono, nella tecnica strumentale e nel fraseggio musicale, ma questa volta in sala di incisione, senza un pubblico caloroso a sostenerci, non poteva essere persa. Sono certo che sia io, come direttore musicale, che i miei studenti, abbiamo imparato molto da questa esperienza, che ha, lo esprimo con malcelato orgoglio, visto dei ragazzi minorenni comportarsi come dei veri professionisti. La musica, ancora una volta, ci ha dato la grande opportunitaĢ di maturare insieme e, eĢ il caso di dirlo, cioĢ eĢ avvenuto in un vero e proprio ⦠Crescendo!
Daniele Parziani
VIOLINI
Francesca Benesso
Diego Ceretta
Simone Ceriani
Federica Fazio
Margherita Gimelli
Sofia Gimelli
Alberto Maruzzelli
Davide Sensales
VIOLA
Francesco Mariotti
VIOLONCELLI
Martina Meotti
Mughihiko Sano
Francesco Tamburini
CONTRABBASSO
Riccardo Buoli
FLAUTI
Simone Ciccarelli
Euridice Pezzotta
Michela Podera
Alessandro Schiattone
OBOI
Luca Ragona
Giacomo Riva
CLARINETTI
Eleonora BascapeĢ
Matilde Giusti
Omar Mancini
FAGOTTI
Gabriele Alessio
Marcello Conca
SAX
Riccardo Savioli
TROMBA
Pietro Martinoli
PERCUSSIONI
Anna Bernardi
Francesco Bosio
Loris Guastella
PIANOFORTE
Stefano Borsatto
Marta Ceretta
Si ringrazia IL M° IGOR RIVA
per la sua preziosa collaborazione
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I POMERIGGI MUSICALI
27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debuttaĀ lāOrchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e BeethovenĀ accostati a Stravinskij e Prokovāev. Nellāimmediato dopoguerra, nel pienoĀ fervore della ricostruzione, lāimpresario teatrale Remigio Paone e il criticoĀ musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progettoĀ di straordinaria attualitaĢ: dare alla cittaĢ unāorchestra da camera con unĀ solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneitaĢ.Ā Il successo eĢ immediato e lāOrchestra contribuisce notevolmente allaĀ divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del NovecentoĀ censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern,Ā Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attivitaĢ di commissione musicale. Per i Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio dei Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebritaĢ di tanti giovani artisti. Eā il caso di Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dellāOrchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Aldo Ceccato e Antonello Manacorda. In alcuni casi, la direzione musicale eĢ stata affiancata da una direzione artistica: in questa veste Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele e, da giugno, 2011 Massimo Collarini. LāOrchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attivitaĢ principalmente a Milano e nelle cittaĢ lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, lāOrchestra eĢ ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale.
Sede dellāOrchestra I Pomeriggi Musicali eĢ lo storico Teatro Dal Verme sito nel cuore di Milano
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CRESCENDOĀ (2011-2013) ā Otto brevi pezzi in forma di studio per orchestra da camera
Raramente ho azzeccato un titolo di un mio brano piuĢ che con CRESCENDO, nome globale della suite di otto brevi pezzi scritti su commissione de I Piccoli Pomeriggi Musicali e su richiesta degli amici Daniele Parziani e Luca Ceretta tra il settembre del 2011 e il marzo del 2013.
PercheĢ? Per molti motivi. Alla base vi eĢ lāaver conosciuto questa straordinaria āorchestra di minorenniā, tra i 12 e i 17 anni, che da anni ormai sotto la guida e la gestione dei due succitati amici, ha una Stagione di concerti presso il Teatro Dal Verme di Milano, lo stesso in cui hanno sede i blasonati Po- meriggi Musicali di Milano, una Stagione che la domenica mattina raccoglie una grande quantitaĢ di pubblico offrendo programmi che abbinano musiche di diversi genere sempre eseguite con la stessa dedizione ed efficacia. La proposta effettuatami da Daniele Parziani nel 2010 di scrivere per lāOrchestra un breve brano che ānon facesse scontiā rispetto le tecniche e il suono della musica dāoggi venne superata da un progetto piuĢ ambizioso: percheĢ non essere io stesso a crescere con loro per due anni, in pratica in residenza presso di loro, percheĢ non comporre una sorta di Mikrokosmos per orchestra di formazione, composto peroĢ in itinere, via via che i pezzi, uno ogni due mesi, veniva eseguito in pubblico, prendendo cosiĢ io stesso progressivamente coscienza di quanto potesse loro servire, e i ragazzi di quale grado di adesione un pezzo dāoggi avesse bisogno?
Eā andata cosiĢ a finire che i titoli e gli spunti immaginativi stessi dei brani seguono per due volte (in quanto composti lungo due anni) il ciclo dellāanno e dei loro āconcerti a temaā, a seconda della data di esecuzione: si parte con Hallo! per salutarli, certo, ma anche percheĢ il primo concerto di Stagione coincide con Halloween, si prosegue con Feste percheĢ arrivavano Natale e Capodanno, con Scherzo in coincidenza di Carnevale, con Canto per lāerompere della primavera. Poi, lāanno successivo, si eĢ ripartiti con Neve allāarrivo dellāinverno, con Masques ho riconsiderato da un altro punto di vista il Carnevale e con Luce la primavera, mentre il piuĢ ambizioso e ampio Danza costituisce una sorta di gran finale, essendo peroĢ anche la trascrizione (per riduzione dāorganico) di un brano scritto pochi anni prima per I Pomeriggi Musicali e che era stato lāorigine del rapporto con i Piccoli: come dire, allāultimo pezzo, āora siete pronti a diventare⦠I Pomeriggi Musicaliā!
Ognuno degli āspunti dāoccasioneā eĢ divenuto peroĢ anche lāorigine dello scopo tecnico di ciascun brano, pur sempre sempre messo al servizio dellāidea musicale:
inĀ Hallo! il riferimento al mostro di Halloween mi ha permesso di introdurre i giovani ad una serie di tecniche articolative anomale, ilāsoffioā con lo strumento ad arco come le corde stoppate del pianoforte, Feste, al plurale, abitua i giovani musicisti a saper passare rapidamente da un metronomo allāaltro e da una situazione musicale allāaltra, percheĢ diverse sono le feste che si susseguono (la religiositaĢ del Natale, i fuochi dāartificio del Capodanno e cosiĢ via).
Il titoloĀ ScherzoĀ non si riferisce ad una musica veloce, ma ad una vera e propria pantomima che gli orchestrali devono a poco a poco inscenare, prendendo in giro lāignaro direttore, ma cioĢ li abitua ad essere da lui autonomi; Canto, fa nascere via via una melodia attraverso unāeterofonia (ma i musicisti devono cosiĢ āascoltarsiāmolto, per intonazione e dinamica) da un pullulare di legni che certo assomiglia ad uno stormo di uccellini, ma nel frattempo introduce le prime vere difficoltaĢ ritmiche. Tali difficoltaĢ ritmiche si intensificano nelle linee discendenti diĀ Neve, ballonzolanti come i fiocchi di neve, appunto, e un Corale di Bach che affiora tremolato tra gli archi insegna a far emergere una musica storica da unāarticolazione assai vaga, che deve essere peroĢ intonatissima.MasquesĀ accentua lāalternarsi di situazioni lāanno prima introdotto in Feste alludendo ad una sorta di teatro in cui le diverse maschere si presentano una dopo lāaltra, ognuna con uno strumento solista differente e con difficoltaĢ ai limiti di quelle possibili per unāorchestraĀ giovanile. Luce riprende in modo molto piuĢ complesso la āpolifonia di unisoniā diĀ CantoĀ in modo che tutti partecipino ad unāunica sequenza melodica che attraversa tutto il registro, dal grave allāacuto, mentreĀ Danza, infine, rivela via via una sorta di valzer sempre piuĢ esplicito e in trascinante crescendo, il che viene a motivare il titolo dellāintera raccolta.
Non posso che dire che si eĢ trattata di una delle esperienze compositive, musicali e personali piuĢ intense della mia vita, e che i ragazzi e il loro meraviglioso direttore hanno lavorato con una dedizione, una convinzione ed una abilitaĢ superiore a quella di molte orchestre adulte!
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RAGGIO (1997) ā Per orchestra da Camera e IANUS (2007) ā Due movimenti per orchestra dāarchi
LāOrchestra de I Pomeriggi Musicali si eĢ prestata molto gentilmente a completare questo CD eseguendo e registrando due dei miei pezzi per orchestraĀ da camera che mi sono piuĢ cari.
RAGGIOĀ eĢ stato composto nel 1997 per lāEnsemble Orchestral de Paris che ne ha fatto la prima esecuzione alla Salle Pleyel sotto la direzione di David Stern.
Il titolo si riferisce sia ad una sua certa concisione (la durata eĢ di circa 9ā e condensa in poco tempo un arco formale e narrativo molto ricco), sia al suono penetrante e acuto dellāoboe che domina tutta la prima parte. Si tratta del mio omaggio ad un ben noto affetto musicale (quello dellāinsistenza acuta) del dedicatario del brano, NiccoloĢ Castiglioni, cui ero legato da profondo affetto e che era mancato solo pochi mesi prima.
Lāinquietudine della situazione che scaturisce dallāoboe e che piuĢ tardi prende una forma ritmica marcatissima, scandita da timpani isocroni e da unāintensitaĢ sempre in crescendo, si alterna alla dolcezza di una situazione opposta, un canto di due fagotti avvolti dagli archi. Tutto cioĢ sfocia nella conciliazione finale di un corale che nasce da un unisono quasi mahleriano di mib su cui tutti si ritrovano.
Quella contrapposizione di climi che caratterizza al suo interno lāunico movimento di Raggio diventa viceversa la struttura esterna, il motivo generatore macroformale dei due movimenti che compongono Ianus, per orchestra dāarchi: Giano era il dio bifronte, ed evidentemente in me si muovono differenti energie.
IANUSĀ eĢ stato scritto nel 2007 per lāAccademia di San Giorgio, creata e diretta da Giovanni Guglielmo, ed eĢ stato eseguito la prima volta al Teatro alla Fenice il 22 dicembre 2007.
La dedica, particolarmente sentita, eĢ a mio padre, poicheĢ il 2007 fu lāanno della sua definitiva malattia. Aquesto stato personale si deve, penso, la spinta fino allāestremo dellāintensitaĢ e della caratterizzazione dei due movimenti. Il primo eĢ un Presto di grande inquietudine, sempre incalzante e nervoso. Il secondo, Da lontano, eĢ lentissimo e rarefatto, e dopo una fase introduttiva, lascia via via āplanareā dallāestremo acuto che aveva costituito una sorta di pedale iniziale, un canto discendente che sprofonda nellāoscuro e nel suono rumore.
Il tentativo di riscatto eĢ affidato di nuovo, come in Raggio, ma con molta piuĢ fragilitaĢ, ad un breve corale finale che peroĢ sfuma nel suono soffiato degli archi.
Alessandro Solbiati
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ALESSANDRO SOLBIATI, nato a Busto Arsizio nel 1956, Alessandro Solbiati si eĢĀ diplomato presso il Conservatorio di Milano in pianoforte (con Eli Perrotta) e in composizione (conĀ Sandro Gorli), dopo aver frequentato per due anni la FacoltaĢ di Fisica. Contemporaneamente,Ā ha studiato per quattro anni (1977-80) con Franco Donatoni allāAccademia Chigiana di Siena.Ā Vincitore nei primi anni ā80 di vari concorsi nazionali e internazionali, da piuĢ di ventāanni riceveĀ commissioni dalle piuĢ importanti istituzioni italiane ed europee e la sua musica eĢ presente neiĀ principali festivals e in molte radio europee ed americane. Tra le incisioni discografiche a lui piuĢĀ care si segnalano lāOratorio Nel deserto, Quartetto con lied (Quartetto Borciani ā Stradivarius),Ā Trio (Trio Matisse ā Aura) e quattro CD monografici, il primo inciso dallāEnsemble Alternance diĀ Parigi (Stradivarius ā 1999) e contenente vari pezzi cameristici, il secondo (Stradivarius ā 2004),Ā composto da alcuni brani per ampio Ensemble (Canto per Ania per violoncello e 14 strumenti,Ā By my window II per piano e 9 strumenti, Mi lirica sombra per clarinetto basso e 7 strumenti, Ach,Ā so fruĢh? per soprano e sette strumenti ā EOC di Lyon e Divertimento Ensemble di Milano), ed il terzo (Stradivarius ā 2007) in cuiĀ testa dellāOrchestra Sinfonica della RAI, dirige Sinfonia, Sinfonia seconda e Die Sterne des Leidlands , e il quarto (Stradivarius ā 2011) in cui Emanuela Piemonti e Alfonso Alberti eseguono la quasi totalitaĢ dellāopera pianistica.
In collaborazione con la scrittrice Paola Capriolo ha prodotto due radiofilm per la RAI (Il gigante (1994) e La colomba azzurra (1996)) e āCon i miei mille occhiā, ampio lavoro musicale con mezzo elettronico che accompagna in CD lāomonimo racconto lungo pubblicato per Bompiani nel 1997.
Attivo nel campo della videoarte, esce in varie versioni (1998-2005), āINNOā, in collaborazione con un gruppo di giovani artisti.
Nel 2002 pubblica per il Teatro Comunale di Monfalcone un Quaderno di Cultura Contemporanea intitolato āAh, lei fa il compositore? E che genere di musica scrive?ā, quattro saggi di riflessioni sul comporre, di analisi e di illustrazione dettagliata delle proprie tecniche compositive.
Nellāaprile 2009 esordisce in campo teatrale con lāopera āIl carro e i canti ā, da PusĢkin, commissione del Teatro Verdi di Trieste per la sua stagione lirica 2008-09. Una seconda opera, āLeggendaā, dalla Leggenda del Grande Inquisitore contenuta nei Fratelli Karamazov di Dostoevskij, commissione del Teatro Regio di Torino per la Stagione Lirica 2010-2011, eĢ stata messa in scena al Teatro Carignano nel settembre 2011 sotto la direzione di Gianandrea Noseda e la regia di Stefano Poda. Una terza opera, āIl Suono gialloā, attorno allāomonima composizione scenica di Kandinskij, commissione del Teatro Comunale di Bologna per la Stagione lirica 2014-15, eĢ stata messa in scena nel giugno del 2015 con la direzione di Marco Angius.
Dal 1995 eĢ docente di Fuga e Composizione presso il Conservatorio āG.Verdiā di Milano, dopo esserlo stato per la medesima materia al Conservatorio di Bologna tra il 1982 e il 1994.Nel 1996 ad Avignon e nel 2005 a Metz ha insegnato per il Centre Acanthes.
Dal 2007 insegna composizione ai Corsi estivi Internazionali di Sermoneta. Ha tenuto, tra le altre, Masterclass ai Conservatori Superiori di Parigi (1997, 2001, 2005 e 2011), di CittaĢ del Messico (2002) e di Lyon (2003, 2007 e 2009).
Dal 1978 pubblica per la Casa Editrice Suvini Zerboni di Milano.
DANIELE PARZIANIĀ eĢ, dalla fondazione nel 2007, il Direttore Musicale dellāAccademia de I Piccoli Pomeriggi Musicali, una delle piuĢ prestigiose realtaĢ orchestrali giovanili italiane. Dirigendo e preparando I Piccoli Pomeriggi, ad oggi alla loro nona stagione concertistica, Daniele si esibisce regolarmente presso il teatro Dal Verme di Milano, ed eĢ stato numerose volte ospite presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano; ha inoltre diretto lāorchestra de I Pomeriggi Musicali, incidendo un disco interamente dedicato a musiche di autori contemporanei editi da Sconfinarte. Ha recentemente diretto lāOrchestra Sinfonica CittaĢ di Magenta e il violoncellista Stefano Cerrato. Laureatosi in direzione dāorchestra con Distinction presso la Newcastle University, eĢ stato inoltre allievo effettivo e vincitore di una borsa di studio al corso di direzione dāorchestra del M° Gianluigi Gelmetti presso lāAccademia Chigiana di Siena. Eā dottorando presso il Royal Northern College of Music di Manchester, dove svolge una ricerca specialistica sulla direzione delle orchestre giovanili.
Da sempre musicista eclettico, Daniele ha diretto lāOrchestra del Festival di Sanremo 2013, 2014 e 2015, per gli artisti della casa discografica Sugar: Raphael Gualazzi (qualificatosi secondo nel 2014 con The Bloody Beetroots), Malika Ayane (qualificatasi terza nel 2015, aggiudicandosi il Premio della Critica āMia Martiniā) e Giovanni Caccamo (vincitore assoluto della categoria Sanremo Giovani 2015). Per Malika Ayane, artista raffinata del panorama pop italiano con cui ha stretto una forte collaborazione artistica, Daniele ha arrangiato e diretto le parti orchestrali (eseguite dalla Czech National Symphony Orchestra e da EdoDea Ensemble) dellāalbum āRicreazioneā. Ha inoltre arrangiato una versione orchestrale inedita del singolo āLāAnima Volaā di Elisa, che eĢ stata eseguita dallāartista in occasione di Radioitalia Live 2014. Ha diretto al Teatro Grande di Brescia lāoperina āLa Parrucca di Mozartā, scritta da Bruno de Franceschi e Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, ed ha arrangiato i brani e diretto lāOrchestra Filarmonica Italiana per gli artisti del grande show āHip Hop Tv Arenaā 2014 e 2015 (Emis Killa, Fedez, Club Dogo e J-Ax).
Violinista per prima vocazione, si eĢ formato al Conservatorio G. Verdi di Milano e alla Musikschule di Vienna, diplomandosi con il massimo dei voti. Si eĢ inoltre perfezionato in musica da camera alla Musikhochschule di Amburgo, e con il Trio di Trieste alla Scuola Internazionale di Duino e allāAccademia Chigiana di Siena. Eā violinista cofondatore del NefEsh Trio, con cui svolge unāintensa attivitaĢ concertistica, e ha suonato come solista e in diverse formazioni cameristiche per la SocietaĢ dei Concerti di Milano, gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Rai Radio Tre, il Teatro Regio di Parma, il Ravello Festival, la Guildhall School of Music di Londra, lo Stadt Casino di Basilea, il Palazzo dei Congressi di Madrid e in diverse altre sale e teatri in Italia e allāestero.
Daniele ha inoltre collaborato con famosi artisti del mondo musicale, teatrale e televisivo italiano, fra cui ama ricordare Enrico Dindo, Bruno Canino, Mario Brunello con Musicamorfosi, Milva con Tangoseis (con cui ha registrato un DVD dal vivo al Palau de la Musica Catalana di Barcellona), Lucia BoseĢ con Giovanni Nuti, il trio di Aldo Giovanni e Giacomo (per cui ha recitato/suonato nel film āLa Banda dei Babbi Nataleā), Francesco Salvi, Marco Della Noce ed Enrico Bertolino. Ha inoltre diretto e inciso gli archi per il film āTutti i rumori del mareā del regista Federico Brugia, e ha diretto i musical scritti per I Piccoli Pomeriggi dal regista e direttore artistico Francesco Micheli.
