LA PAROLA è SUONO di Elisabetta Capurso – CD

– 1 –

TRE COSE SOLAMENTE
per voce femminile e organo

Testo di Elisabetta Capurso tratto da opere di Cecco Angiolieri e Lorenzo il Magnifico

Anna Aurigi soprano – Francesco Scarcella organo
[11:11]

– 2 –

SE MAI
per sassofono baritono

Michele Bianchini
[06:09]

– 3 –

SUONI DI SINTESI OVVERO IL SUONO
acusmatico con spazializzazione

Michele Maiellari regia del suono
[08:48]

– 4 –

NEL MONDO DELLE OMBRE
per voce femminile, percussioni, spazializzazione

Testo di Renzo Cresti

Francesca Breschi voce – Matteo Cammisa percussioni – Alberto Gatti regia del suono
[07:03]

Quando Elisabetta Capurso mi chiese di collaborare a un suo brano, scrivendo il testo di una sua composizione che diverrà Nel mondo delle ombre, ne fui particolarmente felice e onorato, perché da sempre mi lega a lei una sincera stima, oltre a una decennale amicizia. Ho apprezzato il suo lavoro di musicologa e di pianista; come compositrice ammiro la ricerca costante e rigorosa della forma, derivante da una materia sonora che si auto-genera continuamente, mutando gli elementi di partenza che si perdono nella molteplicità delle traiettorie sonore.

Nella voracità di inglobare nuove esperienze va inquadrato il suo interesse per le tecnologie elettroacustiche. Se il contrappunto armonico sta alla base della sua scrittura, la vocalità riguarda una fascinazione profonda, legata al suono della parola – che viene affrontato con le più svariate modalità – all’andamento della frase, ai valori semantici.

L’indagine strumentale e parametrica è un altro interessante aspetto ascoltabile in questa bella antologia di brani, un’analisi che abbandona la rudezza della sperimentazione e si concede anche a momenti tenui e intimistici. Così la complessità della struttura svela il suo senso profondo, come scrive Marguerite Yourcenar, “Una realtà convincente perché complessa, umana perché multipla (Taccuini di appunti in Memorie di Adriano). Renzo Cresti

Tre Cose solamente

Le due partiture Tre cose solamente e Nel mondo delle ombre, distanti nella scrittura di qualche anno soltanto fra loro, definiscono il filo di una narrativa vocale sempre presente nella produzione compositiva dell’autrice, la passione costante per la voce umana, esplorata nel suono cantato e nel suono della parola parlata. C’è una stretta coerenza compositiva fra le due partiture più recenti, e le due partiture che si collocano alla distanza nel tempo come Le parole sono di tutti e la giovanile Comprenne qui voudra. L’elemento di connessione è costituito dal testo verbale, elaborato personalmente, derivato da certi materiali non propri come pagine di giornali, testi poetici altri, contemporanei e non contemporanei , appartenenti al Trecento e al Quattrocento Rinascimentale italiano.

Le Rime di Cecco Angiolieri, i Canti Carnascialeschi di Lorenzo il Magnifico configurano il testo poetico di Tre cose solamente, e ne suggeriscono la forma musicale.
Mai si è mostrato, nella personale produzione creativa,un abbinamento più coerente di tale unione fra l’organo, uno strumento pure monumentale ma che per l’occasione si piega ad armonie e a suoni insoliti di ricerca,e la voce umana che utilizza tutte le risorse sonore di cui è la protagonista. Sul piano formale generale l’organo dispiega le sue possibilità virtuosistiche di strumento destinato per tradizione all’improvvisazione, la voce oltrepassa i confini della ricerca sonora per visitare gli ambiti della tradizione vocale pre-tonale, raccontando in tale maniera la storia di una vocalità tutta italiana.

The two scores Nel mondo delle ombre and Tre cose solamente, only a few years away in creation, define the thread of a vocal narrative always present in the author’s production, the passion for the human voice, explored in the sung sound and in the spoken sound. The element of connection is constituted by the verbal text, elaborated personally, but also derived from non-own materials, such as some documents, poetic texts other, contemporary or non -contemporary as for example belong ing to the fourteenth and fifteenth Renaissance. The Rime of Cecco Angiolieri, the Canti Carnascialeschi of Lorenzo Magnifico representthe poetic text of Tre cose solamente, and suggest the musical structure. There has never been a more fortunate combination , in the personal creative production, of this combination between the monumental organ as well, but which bends itself to unusual harmonies and sounds, and the human voice that uses all the sound resources of which it is the protagonist. On the formal level, the organ unfolds the virtuosic possibilities of an instrument intended for improvisation, the human voice goes beyond boundaries of sound research to visit the areas of the pre-tonal music.



Se Mai

Se Mai per sassofono baritono presenta una sua elaborazione abbastanza estesa nel tempo. Infatti il brano, nato nel 2006, è stato ripreso nel 2018 grazie all’incontro con il sassofonista Michele Bianchini, l’esecutore della prima assoluta avvenuta nel novembre 2018 al Museo del Novecento di Milano.
E’ un brano squisitamente strumentale; l’indagine sul sassofono baritono è radicale sia per quanto riguarda la tecnica dello strumento e l’esito timbrico che può raggiungere dolcezze inaudite, e sia per quanto riguarda la scrittura musicale vista in funzione di un contrappunto ideale. Il doppio pentagramma, quale appare nella partitura musicale, mette in evidenza il processo di una linea melodica, ma nello stesso tempo illumina un processo quasi armonico che si definisce grazie anche all’inserimento di alcuni accordi multifonici nel contesto della melodia stessa. Accanto a tale caratteristica di scrittura si può notare l’esaltazione del parametro della dinamica per alcuni mutamenti anche ravvicinati dell’intensità, nonché del parametro della durata che rivela la concezione di un tempo flessibile, indicato ora dal segno dei minuti secondi, ora da un metro preciso. Un tempo non costrittivo, un processo che è da lontano e che procede lontano.

Se Mai for baritone saxophone has an enough extensive processing over time. In fact the composition, born in 2006, was resumed in 2018 in the occasion of the meeting with the saxophonist Michele Bianchini, who will be the performer of the universal execution at the Novecento’s Museum in Milan. It is a very strongly Instrumental piece; the research on the saxophone is radical, both as regards the instrument’s technique and timbre outcome that reach a big sweetness, both as regards the musical writing experimented in function of an ideal counterpoint. The double line present in the musical score enhances the process of a melodic presence, but at the same time elaborates the harmonic process, defined by the superimposition of counterpoint lines and by the practice of same multiphonicaccords. Alongside there is the conception of a very flexible time, an icon of an infinite process that comes from afar and proceeds far.

Suoni di Sintesi

Suoni di sintesi ovvero il suono è un brano acusmatico. E’ stato realizzato con il programma MAX Msp dell’Ircam di Parigi; la fase del montaggio è stata elaborata con il programma Adobe Audition 3.0 . Il brano mostra un suo processo interiore originale, prodotto dalla elaborazione e espansione degli elementi fondamentali musicali, quindi dalla fusione strutturale delle sue tre parti che, grazie ad alcuni ‘ritorni’ o riprese, si combinano come un’unica composizione ciclica. Ripresa nel 2018, la composizionesi è arricchita della partitura scritta per l’amplificazione e la spazializzazione. Le ‘patches’ in MAX sono sei per ciascuna parte; tale principio di ordine formale classico si ricollega ad una concezione tradizionale della struttura compositiva, e definisce nella sostanza la forma generale dell’dea prima musicale.La prima parte ha inizio con un elemento di frase formato da una sintesi additiva a spettro fisso; si chiude con un elemento fraseologico a spettro fisso inarmonico. La seconda parte chiarisce il processo di variazione timbrica continua, realizzato grazie all’azione combinata di alcuni filtri programmati. La terza parte, forse la più interessante musicalmente, si caratterizza per la presenza di banchi di filtri , del rumore bianco e, nella zona finale, del rumore rosa.

Sounds of synthesis or soundis an acousmatic piece. It was created with the MAX Msp program of Ircam in Paris; the assembling phase was developed with the Adobe Audition 3.0program. The piece shows its original inner process, produced by the elaboration and expansion of the fundamental musical elements, therefore bythe structural fusion of its three parts which, thanks to some returns, combine as a single cyclic composition.The piece resumed in 2018, was enriched by the written score for amplification and spatialization.

Nel Mondo delle Ombre

Nel mondo delle ombre è un melologo per voce femminile, percussioni, spazializzazione elettronica. Il testo originale è di Renzo Cresti, scritto espressamente per la composizione musicale. L’opera data in commissione all’autrice nel gennaio 2016 dall’associazione di musica contemporanea CLUSTER di Lucca ha avuto una genesi molto breve; la prima esecuzione assoluta è avvenuta infatti a Lucca nel maggio dello stesso anno. La scrittura compositiva del brano presenta almeno due aspetti abbastanza unici nel panorama della produzione colta contemporanea. Il primo si configura come la ricerca profonda delle molte possibilità esecutive della voce umana; l’altro si configura come una grafia musicale originale, definita dallo stretto rapporto del segno grafico-suono musicale. La voce femminile può eseguire il cantato parlato, il parlato normale pure modulato, il cantato vocalizzato. In linea generale la voce non è impostata, canta oppure parla secondo una modalità quotidiana; è impostata soltanto in alcune parti di grande espressività emotiva. Sul piano formale il brano, che ha un taglio fortemente teatrale, si caratterizza per una modalità a carattere responsoriale; le quattro parti del testo, ispirato al mito greco di Orfeo, danno luogo ad una struttura musicale anch’essa quadripartita in cui l’historicus si alterna al mondo corale. Grafia e vocalità, struttura formale, espongono così una originale proposta sonora.

Nel mondo delle ombre is a ‘melologo’ for a female voice, percussion,electronic specialization . The original text is by Renzo Cresti, expressly written for the composition. The work given in commission to the composer in January 2016 by the association of contemporary music Cluster of Lucca, had a very brief genesis; the first absolute execution took place on 21 May of the same year in Lucca, at the church of Saint Caterina. The composition emphasizes the search the many execution’s possibilities of the human voice, which is connected to an original musical writing , a perfect icon of the relationship between graphic sign and musical sound. Formally the composition has a very strong theatrical character , it can be defined as a short opera.


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Pubblicato da News – Notizie dirette e riflesse di Arte e di Musica su Sabato 28 dicembre 2019


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