Descrizione

David Bellugi: Lux Rom & Dal micro al macro, per flauto dolce ed elettronica

musica di David Bellugi
Album monografico – artista principale: David Bellugi

Tracce

1- Lux Rom
2- Dal Micro al Macro

Organico David Bellugi flauti dolce

«Album originale dove David Bellugi appare, oltre che interprete di musica contemporanea, anche compositore. Un festival per la famiglia del Flauto Dolce»

Produzione
EMA Vinci service
Data di Uscita 25.06.2016
Formato Principale Album Digitale
2016 EMA Vinci records 40037 © EMA VinciEtichetta EMA Vinci contemporanea
Linea SIAE Classici di Oggi • Genere – Contemporanea

David Bellugi nato nel 1954 negli USA, e aveva avuto una formazione internazionale, così come internazionale era la sua famiglia (superfluo ricordare la figura carismatica del padre, Piero Bellugi). Dopo il diploma in Musicologia Applicata presso l’Università della California – San Diego aveva proseguito gli studi di flauto e composizione orientandosi ben presto verso la musica antica, approfondita con alcuni grandi protagonisti delle prassi storiche quali Antony Newman e Geoffroy-Dechaume (allievo di Arnold Dolmetsch).  Erano gli anni della grande riscoperta del repertorio preclassico eseguito su copie di strumenti originali, ritrovando modi e stili esecutivi rimasti nascosti nei trattati e che, reinterpretati, proponevano letture innovative e rivelatrici.  Ma una caratteristica della personalità di David Bellugi era la curiosità e l’apertura intellettuale verso le più varie esperienze musicali, così aveva portato avanti una intensa carriera tanto come solista che con svariate orchestre (l’Orchestra della Toscana, Radio France-Parigi e Lille, Radio della Svizzera Italiana-Lugano, Pomeriggi Musicali-Milano, Orchestra da Camera di Padova, RAI-Torino e Harvard University), aveva avuto vari brani a lui dedicati, segno di attenzione verso la musica contemporanea (Berio, D’Angelo, De Angelis, Khacheh, Luciani, Porena, Prosperi, Viozzi…), e con la amata “famiglia” dei flauti dritti, di cui era anche tecnicamente profondo conoscitore, non si era limitato ad una straordinaria esplorazione delle musiche del passato ma si era rivolto anche a repertori laterali come quelli delle musiche etniche e popolari, un percorso creativo compiuto in gran parte con l’inedito abbinamento della fisarmonica dell’amico Ivano Battiston.  Dal 1979 insegnava al Conservatorio Cherubini di Firenze, alimentando una scuola di talenti formatisi proprio sul suo contagioso entusiasmo e ovviamente trascinati dalla sua sicura competenza.  “David Bellugi, oltre ad essere stato un musicista straordinario, un amico impareggiabile e un uomo dotato di una umanità unica, è stato un docente esemplare. Era colto, preparatissimo, generoso, disponibile, affettuoso”. (Paolo Zampini – direttore del conservatorio Luigi cherubini di Firenze)