Fra terra e cielo

Il femminile immaginato

Manuela Rasori, soprano

Chiara Sintoni, pianoforte

 

La donna ideale

Richard Strauss (1864-1949), da Mädchenblumen, op. 22 (F. Dahn), 1886-1888:

n. 1 Kornblumen

 

Ildebrando Pizzetti (1880-1968), da Tre sonetti in morte di Madonna Laura (F. Petrarca), 1922:

n. 2 Levommi il mio pensier

 

Luciano Berio (1925-2003)

Da Quattro Canzoni Popolari (1946-47):

La donna ideale

 

La donna paesaggio

O. Messiaen (1908-1992), da Poèmes pour Mi, 1935 (O. Messiaen):

n. 2 Paysage

 

La donna, canto d’amore e di stelle

Olivier Messiaen (1908-1992), da Harawi (O. Messiaen), 1945 :

n. 10 Amour oiseau d’étoile

 

Il Femminile creativo

Le poetesse

Ildebrando Pizzetti, da Altre 5 liriche (1933):

n. 2 Oscuro è il ciel (Saffo, trad. it. G. Leopardi)

 

Goffredo Petrassi (1904-2003), da Due liriche di Saffo, 1942:

Tramontata è la luna (Saffo, trad. it. S. Quasimodo)

 

Sergej Prokof’ev (1891-1953), da Cinq Poésies d’Anna Akhmatova, op. 27 (1917):

n. 2 La sincère tendresse

 

Il Femminile creativo

Le compositrici

Clara Wieck Schumann (1819-1896):

Volkslied (H. Heine), 1840

 

Fanny Mendelssohn Hensel (1805-1847), da Sechs Lieder op. 1:

n. 1 Schwanenlied (J.W. von Goethe), 1837

 

Lili Boulanger (1893-1918):

Reflets (M. Maëterlinck), 1911

 

Amy Marcy Beach (1867-1944), da Browning Songs, op. 44 (1899-1900):

n. 2 Ah, love, but a day (R. Browning)

 

Chiara Benati (1956), da Liriche antiche, per soprano e pianoforte, su testi tratti da lirici greci nella traduzione di Salvatore Quasimodo (1999):

n. 4 Con una fronda di mirto, per voce sola (Archiloco);

n. 5 Fanciullezza, per voce e pianoforte (Saffo)

n. 7 Lo stellato, per voce e pianoforte (Ibico)

 

Dedica

Gian Paolo Luppi (1959-2024):

A Chiari Toni (due pezzi per pianoforte, quasi un Preludio e fuga)*

1. Sognante

2. Lento e con sentimento (Omaggio a J.S. Bach)

* Scritto per e dedicato a Chiara Sintoni

World Premiere Recording

 

Il Femminile passionale

Giorgio Colombo Taccani (1961)

Amans supplex su frammenti da Metamorfosi di Ovidio, per voce sola (2006/07)

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Als Luise die Briefe ihres ungetreuen Liebhabers verbrannte (G. von Baumberg), 1787

 

La donna abbandonata

Hugo Wolf (1860-1903), da Mörike-Lieder, 1888:

n. 7 Das verlassene Mägdlein

 

Il Femminile mistico

Sofia Gubaidulina (1931)

Aus den Visionen der Hildegard von Bingen, per voce sola (1994)

 

Donna-angelo, Donna-seduttrice

Bruno Maderna (1920-1973), da Liriche su Verlaine per Soprano e Pianoforte (1945-1946):

Sérénade (P. Verlaine, Poèmes Saturniens, 1866)

 

Dominatrice delle scene

Eric Satie (1866-1925):

La diva de l’Empire (D. Bonnaud), 1904

 

TOTALE: 23 BRANI

 

Nel comporre un programma musicale focalizzato sulla donna potevamo correre il rischio di cadere in una dimensione celebrativa e retorica, come se l’universo femminile fosse un pianeta dai confini univoci e oggettivi. Esso si trova invece più a suo agio quando può palesarsi e fluttuare fra gli sguardi dell’“altro da sé”, attraverso la parola poetica, re-immaginata dalla musica, in dialogo con il Tempo, anch’esso fluttuante.

Il programma procede per piccole galassie.

La prima è quella immaginata e idealizzata dai poeti dell’altra metà del cielo, poeti a loro volta reinterpretati e riattualizzati dai compositori del Novecento.

La seconda è la galassia creativa delle poetesse – o poete – che si trasfigurano nella musica dei compositori del nostro tempo.

La terza è quella delle compositrici, un cielo sempre più luminoso e ormai oggi imprescindibile. Le distanze si annullano quando s’incontrano Sofia Gubajdulina e Hildegard von Bingen, una compositrice del Novecento recentemente scomparsa e una mistica del dodicesimo secolo; o quando Chiara Benati, compositrice vivente, rivisita Saffo e i lirici greci.

Una piccola galassia a parte è intitolata Dedica, ovvero: da un compositore – Gian Paolo Luppi – ad una pianista – Chiara Sintoni – che diventa interprete nel nome di Johann Sebastian Bach.

Infine, alcuni ritratti delle passioni e pose femminili – anch’esse immaginate – quasi delle piccole cosmicomiche: la donna innamorata – persino Circe non sfugge all’amore – la donna tradita, la donna abbandonata, la donna angelo e seduttrice, la dominatrice delle scene…

La luna, le stelle: sempre testimoni, vicine o lontanissime, dei nostri eterni sospiri.

Manuela Rasori

Chiara Sintoni

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