Descrizione
Preludi – Giacomo Brunini
Manuel Maria Ponce 24 Preludi
01) Preludio n° 1 (Rev. Segovia) 01:28
02) Preludio n° 2 (Rev. Alcázar) 00:31
03) Preludio n° 3 (Rev. Alcázar) 00:39
04) Preludio n° 4 (Rev. Alcázar) 00:24
05) Preludio n° 5 (Rev. Alcázar) 00:57
06) Preludio n° 6 (Rev. Alcázar) 00:54
07) Preludio n° 7 (Rev. Segovia) 00:57
08) Preludio n° 8 (Rev. Segovia) 02:02
09) Preludio n° 9 (Rev. Segovia) 00:51
10) Preludio n° 10 (Rev. Alcázar) 01:13
11) Preludio n° 11 (Rev. Segovia) 00:51
12) Preludio n° 12 (Rev. Alcázar) 01:13
13) Preludio n° 13 (Rev. Segovia) 01:27
14) Preludio n° 14 (Rev. Alcázar) 00:57
15) Preludio n° 15 (Rev. Segovia) 01:05
16) Preludio n° 16 (Rev. Segovia) 00:50
17) Preludio n° 17 (Rev. Segovia) 01:12
18) Preludio n° 18 (Rev. Segovia) 01:06
19) Preludio n° 19 (Rev. Alcázar) 01:03
20) Preludio n° 20 (Rev. Alcázar) 01:07
21) Preludio n° 21 (Rev. Segovia) 00:52
22) Preludio n° 22 (Rev. Alcázar) 00:52
23) Preludio n° 23 (Rev. Alcázar) 00:54
24) Preludio n° 24 (Rev. Segovia) 01:53
Álvaro Company 3 Preludi
25) Preludio (Pensando a P.I. Čajkovskij) op. 17 01:40
26) Preludio (Pensando A Gabriel Fauré) op. 19 n°1/a 01:43
27) Preludio da “Quattro immagini in memoria” op. 40 02:29
Agustín Barrios Mangoré 8 Preludi
28) Preludio n° 3 (Preludio en Do menor) 02:17
29) Preludio en Do Mayor (Petit Prélude) 00:43
30) Escala y Preludio en Sol menor 01:31
31) Preludio en La menor 03:01
32) Preludio en Mi menor 00:36
33) Preludio en Re menor 01:14
34) Preludio en Mi 00:52
35) Preludio op. 5 n.1 03:46
Giacomo Brunini · chitarra
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Questo progetto discografico si pone a metà strada fra la ricerca di composizioni chitarristiche che hanno avuto vicende particolari e la creatività che Giacomo Brunini esprime nel riproporle, un’inventiva sapiente e rigorosa, rispettosa del testo musicale ma pure talentuosa nella cura del fraseggio e delle sonorità, delle dinamiche e dei colori, ne esce fuori un’interpretazione tanto attendibile quanto ingegnosa.
L’album è dedicato ai Preludi di Manuel Maria Ponce, Alvaro Company e Agustin Pio Barrios Mangorè. Si tratta di tre figure importanti della chitarra del primo e del secondo Novecento che Brunini ha voluto far dialogare in una sorta di salotto musicale immaginario. Tre grandi autori, distanti fra loro storicamente, il messicano Ponce e il paraguaiano Mangoré sono nati a fine Ottocento, mentre Company appartiene alla seconda metà del Novecento e inizio del nostro secolo, ma i tre hanno alcuni aspetti in comune, dovuti alle loro formazioni legate all’Italia e a musicisti italiani, infatti, Ponce ebbe contatti con maestri italiani dove soggiornò e studiò a inizio Novecento e Barrios studiò ad Asuncion con un Maestro italiano che a fine Ottocento aveva fondato il nascente Istituto musicale paraguaiano. Inoltre, furono legati direttamente o indirettamente ad Andrés Segovia. Infine, la forma libera del Preludio accomuna i tre compositori/chitarristi in una scelta compositiva svincolata da canoni codificati in nome di un’inventiva confidata all’amatissima chitarra.
Alla fine degli anni Venti del Novecento, Segovia commissionò al grande compositore messicano Maria Ponce (1882-1948) una serie di 24 brani, con funzione didattica, che dovevano andare a far parte di un Metodo curato dallo stesso Segovia, ma questa idea fu messa da parte e Segovia scelse e pubblicò solo 12 dei 24 pezzi composti da Ponce. Brunini incide questi 12 preludi rifacendosi alla pubblicazione del 1930 della Schott, con la revisione dello stesso Segovia (che ne è il dedicatario), il quale opera alcune modifiche rispetto ai manoscritti originali, cambiamenti che sicuramente furono concordati col compositore. Brunini registra anche gli altri 12 nella versione manoscritta, scoperta solo alla fine degli anni Settanta e pubblicata dalle Tecla Editions nel 1981. Nelle tracce audio sono numerati secondo la revisione di Miguel Alcázar che ha recuperato e pubblicato gli spartiti originali di Ponce ed ha scritto libri fondamentali sulla corrispondenza tra Ponce e Segovia.
Una nota a margine: il Preludio n. 3 in realtà non è mai stato ritrovato, quello che viene eseguito è un brano che alcuni studiosi presuppongono potesse essere il Preludio in sol maggiore della serie originale dei 24 preludi.
Di Company (1931-2022), allievo diretto di Segovia che nel 1960 ha istituito il Corso di chitarra al Conservatorio di Firenze ed è stato un punto di riferimento per gli studi chitarristici a livello internazionale, Brunini sceglie di registrare i due Preludi op. 19 e op. 17, che nascono per scopo didattico e sono un personale omaggio rispettivamente a Pëtr Il’ič Čajkovskij e a Gabriel Fauré. Il terzo Preludio (Andante desolato) fa parte della più ampia raccolta delle Quattro immagini a Memoria op. 40, pezzo di rara bellezza.
Agustin Barrios Mangoré (1885-1944) è stato un eccentrico chitarrista e compositore paraguaiano dalle straordinarie doti strumentali e interpretative che ancora oggi si possono ammirare grazie alle registrazioni che effettuò all’inizio del Novecento. La sua prolifica ed originale attività compositiva fu prevalentemente dedicata alla chitarra solista con centinaia di composizioni ancora oggi eseguite in tutto il mondo. I Preludi sono usati da Barrios come forma libera, nelle composizioni interpretate da Brunini traspare l’aspetto più profondo della poetica musicale del compositore paraguiano che rifugge da stilemi e ritmi popolari, anzi, guarda, come spesso accade anche con altre sue composizioni, a stilemi bachiani ed imitativi-contrappuntistici. Questi preludi sono stati scritti in un arco temporale molto ampio che va dal 1921 al 1941 e sono, come tutti gli altri brani, stupendamente interpretati da Brunini, con precisione e partecipazione, rigore e fantasia sonora.
Renzo Cresti
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