Registrazione del concerto di: Sabato 1 novembre, ore 21
HARRY POTTER & L’UCCELLO DI FUOCO
Orchestra del Teatro Goldoni “Massimo De Bernart” direttoreNicola Colafelice violino solistaItamar Zorman
Programma:
L’uccello di Fuoco – Suite di I. Stravinskij
Harry Potter Suite di J. Williams
Concerto per violino e orchestra, op. 14 di S. Barber.
Ripresa Video Multipoint 5 camere delle quali 3 assistite Regia e Montaggio in studio
Regia di Naadia Bardi direttore della fotografia Luciano Scali
Ripresa Audio Total System: — Ripresa orchestrale a sistema totale ibrido con spot stereo del solista Main Stereo Orchestrale + Main Behind Conductor + Stereo Spot Soloist Elaborazione del segnale in post produzione
Fonico Riccardo Magnani Audio concept Giuseppe Scali
note dul concerto
Una produzione Opera Musica Management – Luciano Corona direttore artistico
Un concerto brillante pensato per la ricorrenza di Halloween e non solo: è “Harry Potter e l’uccello di fuoco”, il nuovo appuntamento per la Stagione sinfonica atteso sabato 1 novembre, alle ore 21 al Teatro Goldonidi Livorno con l’Orchestra del Goldoni “Massimo de Bernart” diretta dal Maestro Nicola Colafelice. La serata si caratterizzerà come un viaggio nel mondo del fantastico e si aprirà con le magiche atmosfere create da uno dei più grandi compositori di colonne sonore per film quale John Williams (tra le sue realizzazioni Schindler’s list, Indiana Jones, Jurassic Park, Guerre Stellari) per la saga cinematografica del famoso maghetto di Hogwarts creato dalla fantasia della scrittrice J. K. Rowling: con Harry Potter Symphonic Suite, si ripercorreranno così musicalmente i momenti che ne hanno caratterizzato la storia, dalle note che hanno accompagnato la “Pietra filosofale” con cui si aprì la fortunatissima collana, ai tanti personaggi ed oggetti che ne sono seguiti (la fedelissima civetta delle nevi Hedwig, l’insuperabile scopa magica Nimbus 2000, ecc.). Da un mago ad un altro, ma questa volta malvagio, con le musiche realizzate da uno dei maggiori compositori del Novecento, Igor Stavinsky, che seppe infondere in modo mirabile anima musicale al balletto L’Uccello di fuoco ispirato ad una famosa fiaba russa: la storia ruota attorno al perfido e malvagio Kašej che tiene prigioniere tredici principesse nel suo giardino incanto, pietrificando chiunque tenti di entrarvi; solo l’intrepido Principe Ivan, che ama una di queste, riuscirà nell’impresa di liberarle grazie all’aiuto di un Uccello di fuoco con la cui piuma sconfiggerà il temibile mago tra danze vorticose fino all’immancabile lieto fine, simbolo del trionfo del bene sul male. Tra questi due momenti legati alla fantasia, spazio ad uno dei concerti del XX secolo più eseguiti quale il Concerto per violino e orchestra op. 14 di Samuel Barber, un’opera di estrema bellezza la cui prima avvenne nel 1941 a Filadelfia e che richiede grandi doti virtuosistiche ed interpretative al solista: al Goldoni lo ascolteremo nell’esecuzione del violinista Itamar Zorman, vincitore del Concorso internazionale di violino Tchaikovsky del 2011 a Mosca, oltre che di altri prestigiosi premi; applaudito nei maggiori Teatri e sale di concerto di tutto il mondo per le sue interpretazioni emotivamente coinvolgenti e per il dono della narrazione musicale, Zorman è stato definito dalla critica un “poeta del violino”. Suona un Guarneri del Gesù del 1734.