ACID AMBIENT ZONE - Gianmarco Caselli sonorizza     ACID AMBIENT ZONE - Gianmarco Caselli sonorizza

ACID AMBIENT ZONE
Gianmarco Caselli scrive la sonorizzazione per l’esposizione dell’opera di Lucio Fontana al Festival della Sintesi di Lucca

Il brano inserito nel nuovo album discografico Acid Ambient Zone

È firmata da Gianmarco Caselli la sonorizzazione che accompagna i visitatori alla visione dell’opera di Lucio Fontana Concetto spaziale n.1681/2 esposta nella chiesa di San Cristoforo nell’ambito del Festival della Sintesi di Lucca. Una sonorizzazione da cui è nato anche un nuovo cd musicale di Caselli, Acid Ambient Zone, edito dall’etichetta Ema Vinci records di Firenze in cui è incluso il brano della mostra. Caselli, oltre che compositore del brano, è anche l'esecutore della parte elettronica del brano, mentre l'interprete al piano è Francesco Cipriano.

Le musiche di questo cd – illustra Caselli - riflettono l'ambiente acido, quasi irreale che stiamo vivendo, sospesi fra la ripartenza e l’attesa. Alcuni brani evocano i tempi dilatati, a volte immobili, che hanno spinto molti alla contemplazione del sé e di una natura che si è ripresa la scena; altri riflettono invece l'atmosfera nevrotizzante di un ambiente in cui l'"io" cerca di recuperare disperatamente una propria dimensione.

In Acid Ambient Zone, oltre al pianoforte cui si avvicendano i Maestri Fabrizio Datteri, Fabrizio Giovannelli, Francesco Cipriano, Giovanni Passalia, e agli elettroutensili di Guido Fiori, è stata utilizzata l’elettronica con sintetizzatori, tastiere e suoni concreti, cioè registrati nell’ambiente e poi rielaborati in studio.

Il progetto grafico della copertina dell’album è di Michele Martinelli con la collaborazione di Elettra Caselli.

Gianmarco Caselli - Compositore e musicista, laureato in Storia della Musica all’Università di Pisa di Lettere Moderne con una tesi su Gaetano Giani Luporini, ha conseguito il diploma di specializzazione al Biennio Multimediale Tecnologico all’Istituto Musicale “L. Boccherini” di Lucca: le sue composizioni si sono imposte in concorsi nazionali e internazionali e sono state eseguite in Festival e contesti di prestigio in Italia e all’estero. Allestisce performances di musica elettronica, spettacoli multimediali e sonorizzazioni per mostre e installazioni. Ideatore e direttore artistico del Lucca Underground Festival, fa parte del Duo Symbiosis per fisarmonica e elettronica, è fondatore del gruppo industrial punk suburbano di ricerca storico-musicale C.R.P. (Collettivo Rivoluzionario Permanente) ed ha collaborato con il Centro studi Giacomo Puccini di Lucca. È giornalista e professore di letteratura italiana e storia al Liceo Artistico Musicale “A. Passaglia” di Lucca.


... dal Festival della Sintesi ...
SABATO 24 LUGLIO alle 12 sarà l’inaugurazione della mostra di arte contemporanea “UNOFontana”, che espone una sola opera d’arte, Concetto Spaziale, 1963-64, buchi e lustrini su carta salmone, cm 69x57, N. 1681/2 di Lucio Fontana (collezione privata). Sarà ammesso un solo visitatore per volta e sarà concesso un solo minuto di visione dell’opera. Un format originale realizzato con la partnership della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, per la prima volta a fianco del Festival della Sintesi. La mostra resterà aperta durante tutta la durata della manifestazione. 

La sintesi nell’arte contemporanea, in collaborazione con la Fondazione RagghiantiFESTIVAL DELLA SINTESI – UN’OPERA DI LUCIO FONTANA IN MOSTRA A LUCCA 
PER LA SESTA EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DEDICATA ALLE BREVITÀ INTELLIGENTI

Inaugurazione sabato alle 12 in San Cristoforo, in via Fillungo. La sonorizzazione dell’esposizione è a cura di Gianmarco Caselli.

Al taglio del nastro saranno presenti l’ideatore del Festival, Alessandro Sesti, il direttore della Fondazione Ragghianti, Paolo Bolpagni, la curatrice Arianna Baldoni e i rappresentanti dei vari enti che collaborano e sostengono la manifestazione.
Nella brevità di gesti come tagliare o bucare la tela, Lucio Fontana esprime il superamento della creatività così come era concepita e ammessa fino agli anni Quaranta del Novecento e apre a quel movimento che prende il nome di Spazialismo. «Il superamento della pittura, della scultura, della poesia e della musica. È necessaria un’arte maggiore [...]. Concepiamo la sintesi come una somma di elementi fisici: colore, suono, movimento, tempo, spazio, la quale integri una unità fisico-psichica», ebbe modo di affermare Fontana nel 1946.

L’esposizione è pensata come un percorso in sette tappe che accompagna il visitatore a scoprire e comprendere l’opera, installata nell’abside di San Cristoforo. Oltre ai pannelli descrittivi, tra i quali c’è anche un testo a firma di Paolo Bolpagni, a guidare il pubblico sarà anche la musica composta da Gianmarco Caselli, con il pianoforte suonato da Francesco Cipriano e lo stesso Caselli all’elettronica. La sonorizzazione fa parte del nuovo lavoro discografico di Caselli, Acid Ambient Zone, edito dall’etichetta Ema Vinci Records di Firenze. 

La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 31 luglio, con orario 10 – 13, 16:30 – 19. Ingresso libero e gratuito.

Promosso dall’associazione Dillo in sintesi con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Comune di Lucca e Lucca Promos, il Festival della sintesi è l’unica manifestazione italiana dedicata alla brevità. La sesta edizione della kermesse propone undici appuntamenti, a partire da lunedì 26 fino a sabato 31 luglio. Il programma completo su www.dilloinsintesi.it. 


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La Gazzetta di Lucca

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