Sentieri DiVersi V
Marco Bonetti Sax baritono, Guido Boselli Cello
Il V Album Sentieri DiVersi a cura del Duo Tubi & Corde contiene 7 brani originali scritti e dedicati al Duo. I compositori sono: Giorgio Colombo Taccani, Davide Anzaghi, Cesare Rolli, Sandro Montalto, Guido Boselli e Umberto Pedraglio. Questi lavori, diversi tra loro per carattere, identità e forma, fanno parte del copioso repertorio di questa formazione cameristica nata nel 2011 che vanta, ad oggi, più di 60 opere.
Giorgio Colombo Taccani: “Preludio all’equinozio” per sax baritono e violoncello (2022) (3’,52”)
Scrive l’autore: “Da tempo pensavo di raccogliere la richiesta degli amici del Duo Tubi & Corde e scrivere per loro un secondo brano dopo il precedente Vocativo. Questo desiderio si è legato a una sorta di esperimento che ho voluto compiere su me stesso in un giorno libero all’inizio d’estate, ovvero verificare quale risultato avessi ottenuto scrivendo dal mattino alla sera un pezzo che , sia pur breve, non fosse riconducibile a un semplice aforisma. Questo ha comportato l’adozione di strategie compositive assai semplici, basate sul ritorno spesso invariato di un numero limitato di figure e alla scelta di un ristretto numero di situazioni scalari e armoniche. La gestione delle varie componenti, primo fra tutti l’assetto formale complessivo, è stata affidata quasi esclusivamente a scelte istintive rinunciando in questo caso a qualsiasi genere di predeterminazione rigorosa. Ne è uscita una pagina priva di eccessiva asperità, in cui atteggiamenti serenamente scorrevoli si lasciano sostituire frequentemente da isole rarefatte e contemplative.”
Giorgio Colombo Taccani: Preludio al Solstizio per sax baritono e violoncello (2024)
” Inevitabile seguito di Preludio all’equinozio, Preludio al solstizio ne condivide innanzitutto l’approccio operativo: anche in questo caso si tratta di una breve pagina scritta di getto (e volutamente) in un solo giorno, allo scopo di verificare nuovamente gli esiti di strategie compositive semplici e abbondantemente intuitive. A differenza dell’antecedente qui l’inventiva del momento ha un ruolo ancora maggiore, poiché è stata evitata di proposto qualsiasi predeterminazione armonica o melodica, affidando ogni scelta all’intuizione istantanea. Assente anche, almeno all’avvio della scrittura, qualsiasi piano formale complessivo: il percorso si è creato battuta per battuta in una sorta di improvvisazione compositiva, dando ampio spazio a ritorni per lo più letterali di gesti e figure. Costante è la tendenza a fondere saxofono e violoncello in una sorta di iperstrumento senza differenziazione gerarchica di ruoli, presentando anzi in molti passaggi dei percorsi incatenati alla condivisione della medesima linea. Solo a tratti compaiono brevi tratti individuali. La condotta è sempre mobile, ora insinuante ora energica e volitiva, mentre il percorso complessivo si configura come caleidoscopico, senza una precisa direzionalità e senza che le varie componenti tengano a lungo la scena. Solo nell’ultima pagina un progressivo calo di energia porta ad una conclusione finalmente calma e distesa. Come il suo antecedente Preludio al solstizio è dedicato con affetto e riconoscenza al Duo Tubi & Corde.”
Davide Anzaghi: Bicinium per sax baritono e violoncello (2014/24)
Bicinium è un breve brano che riflette pienamente il significato del titolo, ovvero, una composizione strumentale barocca a carattere didattico a due sole voci. Il percorso compositivo, più artistico che didattico, rende i due strumenti complementari alternando sovrapposizioni, sottolineature e imitazioni in un linguaggio attuale caro al compositore.
04 / 13. Cesare Rolli: Ten Miniatures from Wonderland per sax baritone e violoncello (2024)
Questo lavoro, dedicato al Duo Tubi & Corde, è ispirato al fantastico mondo descritto nel celebre romanzo “Alice in Worderland” di Lewis Carrol e attraverso dieci miniature ne ripercorre l’intera vicenda narrata. Ogni miniatura è ispirata ad un capitolo o gruppo di capitoli del romanzo. Ogni brano non ha un carattere descrittivo, ma le immagini, gli oggetti o le situazioni descritte diventano una potente sollecitazione metaforica che determina la forma e il carattere di ciascuna miniatura. L’ultimo brano rappresenta la conclusione e la sintesi dell’intero lavoro, infatti è costruito esclusivamente con materiale musicale, rielaborato ma riconoscibile, estrapolato dalle precedenti miniature.
14. Sandro Montalto: Fluid’s Vibration per sax baritone e violoncello (2023)
L’interessante combinazione di due strumenti come il Sax baritono e il Violoncello, diversi per caratteristiche fisiche e modalità di emissione ma per certi versi molto simili per carattere, mi ha portato a pensare un brano che utilizza il duo oracome una sorta di iper-strumento, ora come una coppia formata da due individui in feroce e irrisolvibile lotta. Lungo le pagine vengono tentati slanci, momenti meditativi, episodi concordanti, rielaborazioni di elementi proposti dall’uno e ripresi dall’altro, inscenando una drammaturgia varia ma tenuta insieme da un codice genetico composto da due accordi-chiave e dall’insistenza su due note, elementi che tornano ora uguali ora variati dall’inizio alla fine e dai quali scaturisce l’intero percorso. Entrambi gli strumenti esplorano lungo il brano la propria intera estensione come a cercare disperatamente i mezzi per esprimere se stessi e trovare una intesa, regolarmente frustrata e ridotta a sempre nuovi gridi e borbottii durante i quali sax e violoncello sembrano andare insieme ma denunciano allo stesso tempo la loro insanabile frattura.Il brano è dedicato con simpatia e ammirazione al Duo Tubi & Corde (Marco Bonetti e Guido Boselli)
15. Guido Boselli: Canti per sax baritono e violoncello ispirati ad aforismi di Elias Canetti (2024) Canti per sax baritono e violoncello è composto da melodie scaturite dalla suggestione dei seguenti aforismi di Elias Canetti:
“ Gli sarebbe piaciuto venire al mondo in tutte le epoche, di continuo, e ogni volta, preferibilmente, per sempre. “
“Molti di noi, paghi del fatto che Dio è tanto buono, si trasformano in grandissimi farabutti. “
“ Gli uccelli danzano quando, tutti insieme, si muovono in volo verso l’Africa. I loro ritmi, più pieni e raffinati
dei nostri, derivano dal batter d’ali. Non pestano il suolo gli uccelli, ma colpiscono l’aria, che gli è amica.
Noi, invece, la terra ci detesta. “
“ E’ importante che nel nostro pensiero gli animali ridiventino forti come all’epoca che ha preceduto la loro
sottomissione. “
“ I nomi degli strumenti musicali sono di per sé incantevoli. Se pure a nient’altro avessimo dato un nome,
dovremmo guardare a noi stessi con ammirato stupore. “
“ 216.000 parole al giorno. “
I Canti passano dal sax al violoncello con complicità: accompagnandosi, sostenendosi e contrastandosi, dando forma a quattro arcate musicali e una coda al limite dell’inafferrabile. Ciascuna di esse si caratterizza espressivamente in modi diversi.
16. Umberto Pedraglio: Discanto per sax baritono e violoncello (2021) Rec Live
“Discanto” è una sorta di canto dislocato, o capovolto.
Il brano prende spunto dalla tecnica vocale medioevale, nella quale il cantus firmus passò in secondo piano
al grave, lasciando l’inventiva alla vox organalis. Questo canto innovativo si ripresenta nel mio brano in
modo graduale e progressivo. È generato da tutte le componenti rumoristiche che affiorano sempre di più
nella linea melodica (= pulviscolo sonoro), detimbrando e dislocando così il canto nei registri più estremi.
Alla tecnica punctum-contra-punctum qui si sostituisce un’idea differente: la parte che passa in secondo
piano funge infatti da punteggiatura – e talvolta da risuonatore – alla linea melodica.
Questo moderno duale genera inevitabilmente una micropolifonia, che funge da sfondo all’intero lavoro e
lascia spazio alla ricerca di una nuova estetica musicale.
Dedico il presente lavoro al mio caro maestro Guido Boselli, e al suo Duo Tubi & Corde.
