{"id":5120,"date":"2026-05-14T00:00:00","date_gmt":"2026-05-13T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/archives\/5120"},"modified":"2026-06-06T12:11:10","modified_gmt":"2026-06-06T10:11:10","slug":"music-for-nella-primelli-a-memorial-collection-for-guitar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/archives\/5120","title":{"rendered":"Music for Nella Primelli: a Memorial Collection for Guitar"},"content":{"rendered":"<p>01 <strong>Elegia alla nostra carissima Nella Primelli<\/strong> \u2013 <em>Alessandra Lucchi, Matteo Chiodini, Steffani Contemporary Chamber Orchestra<\/em><\/p>\n<p>02 <strong>Una dolcissima ed affettuosa composizione per la nostra carissima Nella<\/strong> \u2013 <em>Alessandra Lucchi<\/em><\/p>\n<p>03 <strong>Un omaggio affettuoso alla nostra carissima Nella Primelli<\/strong> \u2013 <em>Matteo Chiodini, Steffani Guitar Ensemble, Steffani Contemporary Chamber Orchestra<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono sempre delle ragioni umane quando Gilberto Cappelli scrive musica. Sentimenti di amicizia, di riconoscenza, di affetto. Queste tre composizioni sono nate per ricordare Nella Primelli, \u2014 una persona attenta ai bisogni di tutti, con una dedizione silenziosa e costante che meritava di essere trasfigurata in suono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#x25b6;&#xfe0f; <a href=\"https:\/\/fanlink.tv\/w9qz?\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ASCOLTA<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La produzione per chitarra di Cappelli annovera pi\u00f9 di sessanta titoli distribuiti lungo un arco cronologico di trentacinque anni \u2014 da Memoria, commissionata dalla Biennale Musica di Venezia e pubblicata da Casa Ricordi, fino alle composizioni incluse in questa registrazione. \u00c8 un corpus unico nel suo genere per ampiezza, coerenza e capacit\u00e0 di innovazione, che attraversa la dimensione solistica, cameristica e orchestrale e che ha ridefinito il campo delle possibilit\u00e0 tecniche ed espressive della chitarra. Le tre opere qui incise rappresentano uno degli apporti pi\u00f9 originali e significativi non soltanto al catalogo delle sue composizioni per e con chitarra, ma all&#8217;intero repertorio chitarristico del XXI secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono tre composizioni distinte e concluse, eppure inseparabili. Chi conosce la musica di Cappelli sa che egli appartiene a quel tipo di compositori che \u00abnon pensano, a ben vedere, per opere singole, bens\u00ec a una sorta di risonante dialogo interiore\u00bb (Lombardi Vallauri). Elementi ritmici, melodici\u00a0e soprattutto armonici fanno da fil rouge fra le tre opere: ciascuna \u00e8 autonoma, ma nessuna \u00e8 davvero separabile dalle altre. I tre brani declinano la chitarra in altrettante dimensioni sonore differenti: nell&#8217;Elegia, lo strumento assume una funzione concertante, dialogando con un&#8217;orchestra d&#8217;archi e un coro ad libitum; nella Dolcissima ed affettuosa composizione, la chitarra \u00e8 sola, raccolta nella sua voce pi\u00f9 essenziale e drammatica; nell&#8217;Omaggio, infine, si moltiplica in quaranta strumenti che si affiancano agli archi generando una massa sonora inedita, di rara densit\u00e0 e ampiezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono opere contemporanee in una duplice accezione: anzitutto cronologica, perch\u00e9 appartengono al nostro tempo, e poi sostanziale, perch\u00e9 incarnano un modo di pensare la musica che interroga il suono alle sue radici. Il gesto compositivo \u00e8 radicale. Da un lato domina una sorta di\u00a0horror vacui: il suono riempie ogni spazio, si espande in un flusso quasi continuo che plasma la forma nella sua globalit\u00e0. Dall&#8217;altro, entro questo flusso, emergono momenti di drammaticit\u00e0 scoperta, pi\u00f9 espressivi, che interrompono e insieme sostengono la tensione complessiva. \u00c8 qui che si riconosce la cifra inconfondibile di Gilberto Cappelli: un compositore che ha attraversato l&#8217;avanguardia italiana e la sperimentazione senza mai rinunciare all&#8217;espressione nel senso pi\u00f9 pieno del termine \u2014 un&#8217;espressivit\u00e0 che scava nel suono alla ricerca di ci\u00f2 che ancora non \u00e8 stato udito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;Elegia alla nostra carissima ed indimenticabile Nella Primelli, per chitarra, archi e un coro ad libitum, lo strumento solista assume una funzione concertante senza che il brano si configuri come un vero e proprio concerto per chitarra e orchestra, nonostante la presenza di due brevi cadenze. La chitarra non dialoga con l&#8217;orchestra nel senso tradizionale: tende piuttosto a riassumere in s\u00e9 tutte le parti orchestrali, e proprio da questo nasce una drammaticit\u00e0 particolare, che deve molto al transitorio d&#8217;attacco percussivo dello strumento \u2014 quell&#8217;istante in cui la corda pizzicata libera un&#8217;energia insieme fragile e incisiva. La scrittura \u00e8 accordale, scelta poco idiomatica per la chitarra, soprattutto quando lo strumento si muove nel registro sovracuto ma del tutto coerente con lo scopo dichiarato da Cappelli: \u00abil mio intento, nell&#8217;accostarmi alla chitarra, era quello di capire quale spazio poteva avere, sradicandola dai soliti luoghi comuni \u2014 suono pianissimo, arpeggino&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.emavinci.it\/store\/prodotto\/music-for-nella-primelli-a-memorial-collection-for-guitar\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#x1f3ec; VAI ALLO STORE<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il brano si distende in un unico movimento. L&#8217;apertura \u00e8 affidata a un&#8217;introduzione di accordi in fortissimo, che si stemperano fino a raggiungere un unisono di orchestra e chitarra in pianissimo: \u00e8 da qui che la composizione prende avvio nella sua sostanza, articolandosi in una serie di brevi frasi dal carattere struggente quasi sospese nell\u2019immobilit\u00e0. Poi, gradualmente, la musica comincia a incalzare, soprattutto dopo la prima cadenza, che ripropone gli elementi di agogica fin l\u00ec enunciati: pianissimo, fortissimo improvviso, e di nuovo pianissimo. Le cadenze sono due, entrambe brevi \u2014 non occasioni di sfoggio virtuosistico, ma momenti in cui l&#8217;idea compositiva prosegue il suo corso senza interruzione. Il culmine drammaturgico ed espressivo dell&#8217;intero brano \u00e8 il corale conclusivo, dove due violini solisti si affiancano alla chitarra. L&#8217;inserimento di un corale all&#8217;interno di una composizione orchestrale \u00e8 un procedimento che rimanda a Charles Ives, compositore americano verso il quale Cappelli nutre una profonda affinit\u00e0 elettiva. La partitura prevede in questo punto anche un coro di voci, su un testo del compositore dedicato ai bambini di Gaza, non impiegato in questa incisione. Dopo due enunciazioni della melodia corale, affidate all&#8217;orchestra e alla chitarra, il brano si spegne in pianissimo: un&#8217;ottava ribattuta dalla chitarra sola, nel registro acuto, evoca il suono di campane lontane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una dolcissima ed affettuosa composizione per la nostra carissima Nella, per chitarra sola, \u00e8 il cuore del trittico. Qui Cappelli si misura con i limiti dello strumento trasformandoli in una risorsa: avendo a disposizione poche note, lavora sulla dinamica, sull&#8217;articolazione del silenzio e del suono, conducendo la chitarra in un territorio espressivo dove ogni nota \u00e8 necessaria. \u00abIl mio modo di scrivere \u00e8 quello di utilizzare poche note\u00bb: ma questa economia non \u00e8 povert\u00e0. \u00c8 piuttosto una concentrazione estrema, in cui lo spazio fra un suono e il successivo \u2014 la distanza, l&#8217;attesa, il respiro \u2014 diventa esso stesso materia musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nell&#8217;Elegia, la scrittura \u00e8 polifonica e accordale, e riprende in miniatura gli elementi strutturali della composizione concertante. Un luminoso corale, la cui melodia viene armonizzata in due modi differenti, segna il culmine espressivo del brano, che si conclude con una ripresa dell&#8217;idea melodica iniziale la cui chiusa viene armonizzata tre volte in tre diverse maniere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un omaggio affettuoso alla nostra carissima Nella Primelli, per quaranta chitarre e archi, \u00e8 la pi\u00f9 ampia ed elaborata delle tre composizioni. L&#8217;organico \u00e8 imponente: dieci chitarre prime, dieci seconde e terze divise ciascuna in due gruppi di cinque, dieci chitarre quarte, cui si aggiunge un&#8217;orchestra d&#8217;archi con sette violini primi, sei violini secondi, sei viole, quattro violoncelli e quattro contrabbassi di cui almeno due a cinque corde. Ne risulta una massa sonora di rara densit\u00e0, dal colore timbrico assolutamente inedito nella letteratura chitarristica. Le chitarre impiegano un tremolo costante \u2014 note ribattute veloci \u2014 che sostiene e in qualche modo completa il suono degli archi: un rapporto speculare rispetto all&#8217;Elegia, dove era l&#8217;orchestra a integrare e prolungare la voce della chitarra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl mio interesse non \u00e8 tanto rivolto alla ricerca di un suono &#8220;bello&#8221;\u00bb, ha dichiarato Cappelli, \u00abbens\u00ec a una nuova idea di suono, non direttamente legato alla tradizione dello strumento. Mi interessa far suonare il tutto diversamente da quello sentito finora e vedere fin dove si pu\u00f2 arrivare. Sto alla frontiera del nuovo, dell&#8217;inesplorato.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa incisione nasce dal workshop internazionale &#8220;Resonances of our Time&#8221;, tenutosi nella Repubblica di San Marino dal 22 al 26 gennaio 2026. Studenti provenienti da otto Conservatori italiani \u2014 Castelfranco Veneto, Cesena-Rimini, Cremona, Fermo, Ferrara, Modena, Perugia e Verona \u2014 si sono riuniti per studiare, incidere ed eseguire in concerto le musiche di Cappelli. Affidare a giovani strumentisti delle opere di questa complessit\u00e0 risponde a una ragione precisa: proprio perch\u00e9 Cappelli utilizza poche note e lavora sulla dinamica l&#8217;espressivit\u00e0, la sua musica esige da ciascuno una presenza attiva e consapevole, e restituisce a ogni singolo strumentista la percezione netta di essere indispensabile all&#8217;insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Nella, dunque. E per tutti coloro che, come lei, si prendono cura degli altri senza chiedere nulla in cambio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alessandra Lucchi<\/em><\/p>\n<p>_________________________________________________________<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.emavinci.it\/service\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>&#x1f3a4;\u00a0 VAI ALLO STUDIO<\/strong><\/a><\/p>\n<p>_________________________________________________________<\/p>\n<p><strong>ALESSANDRA LUCCHI<\/strong> <em>chitarra<\/em><\/p>\n<p><strong>MATTEO CHIODINI<\/strong> <em>direttore<\/em><\/p>\n<p><strong>STEFFANI GUITAR ENSEMBLE <\/strong><\/p>\n<p>Neriga Allegrucci, Edoardo Anti, Andrea Aria, Nicol\u00f2 Baldo, Anna Ballico, Daniele Bartoli, Giacomo Benvenuto, Sofia Bonomi, Chiara Bottigliero, Irene Brunori, Maddalena Ceccon, Alessandro Chinello, Angela Comuzzi, Elisa Dal Bianco, Federico De Salvador, Mattia Delucia, Tommaso Galletti, Gregorio Garcia-Henares, Anna Gatto, Lorenzo Ghedin, Elisabetta Grego, Lorenzo Ingrosso, Matteo Isolani, Francesco Livabella, Sabrina Lovison, Miki Marini, Lorenzo Moro, Sebastian Motta, Michaela Muni, Pietro Pasinato, Giulia Pusterla, Anna Recchi, Federica Riosa, Emma Rizzo, Celia Rusconi, Cesare Sampaolese, Chiara Saurini, Daniele Schiavon, Silvia Talamonti, Filippo Taroni, Sabrina Valea, Cesare Ermete Valisi, Olga Vedovetto, Andrea Vinco, Sara Zannoni, Stefano Zoldan, Giovanni Zuliani<\/p>\n<p><strong>STEFFANI CONTEMPORARY CHAMBER ORCHESTRA<\/strong><\/p>\n<p><em>Violini 1<\/em>: Carla Bellotti, Emma Bertozzi, Elisabetta Bonora, Silvia Borgese*, Jacob Mart\u00edn, Antonio Lanni, Emanuele Perri, Oleksandr Puzankov, Federica Tarturo<\/p>\n<p><em>Violini 2<\/em>: Desir\u00e8 Bertolini, Camie Eilenbecker, Edoardo Fabbiani, Ludovica Fachin, Umberto Frisoni, Mattia Madeo, Piergiorgio Ravazzolo, Stefan Stancic*<\/p>\n<p><em>Viole<\/em>: Chiara Antognelli, Ludmilo Cambambi, Giulia Galantini, Mattia Scagliotti*<\/p>\n<p><em>Violoncelli<\/em>: Gabriele Candiloro, Federica Colombo*, Amirreza Moradzadeh, Antonella Nitti Cosmaola<\/p>\n<p><em>Contrabbassi<\/em>: Laura Gil Outeiral, Milco Merloni*, Santiago Salvatori<\/p>\n<p>* <em>Prime parti<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.emavinci.it\/records\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#x23fa;&#xfe0f; VAI ALLA DISCORAFICA<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a9 2026 EMA Vinci contemporanea 40143<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5122 size-full\" src=\"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2026\/05\/logo-ministero.jpg\" alt=\"\" width=\"1794\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2026\/05\/logo-ministero.jpg 1794w, https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2026\/05\/logo-ministero-300x25.jpg 300w, https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2026\/05\/logo-ministero-1024x87.jpg 1024w, https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2026\/05\/logo-ministero-768x65.jpg 768w, https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2026\/05\/logo-ministero-1536x130.jpg 1536w, https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2026\/05\/logo-ministero-600x51.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1794px) 100vw, 1794px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01 Elegia alla nostra carissima Nella Primelli \u2013 Alessandra Lucchi, Matteo Chiodini, Steffani Contemporary Chamber Orchestra 02 Una dolcissima ed affettuosa composizione per la nostra carissima Nella \u2013 Alessandra Lucchi 03 Un omaggio affettuoso alla nostra carissima Nella Primelli \u2013 Matteo Chiodini, Steffani Guitar Ensemble, Steffani Contemporary Chamber Orchestra Ci sono sempre delle ragioni umane [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":5119,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[409,20,120],"tags":[],"class_list":["post-5120","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-digitale","category-ema-contemporanea","category-cappelli-gilberto"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5120"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5120\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5144,"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5120\/revisions\/5144"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emavinci.it\/contemporanea\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}