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Si camminava sull’Arno 01 Si camminava sull’Arno 02 Si camminava sull’Arno 03 Si camminava sull’Arno 04 Si camminava sull’Arno 05 Si camminava sull’Arno 06 Si camminava sull’Arno 07 Si camminava sull’Arno 08 Si camminava sull’Arno 09 Si camminava sull’Arno 10 Si camminava sull’Arno 11 Si camminava sull’Arno 12 Opera da camera musica di Marco Simoni…
Opera da camera
musica di Marco Simoni libretto di Fabrizio Altieri
Trama: Nel marzo del 1929 avviene a Pisa la più grande nevicata che si ricordi a memoria d’uomo. L’Arno gela in superficie, a tal punto che è possibile camminarci. In questa particolarissima situazione Giulia (soprano) e Paolo (baritono) si incontrano e si innamorano. Ma il 1929 è anche l’anno della grande crisi economica, e iniziano a sentirsi le prime avvisaglie che porteranno da lì a poco al più famoso crollo di borsa della storia, a cui seguiranno anni di grave recessione. In quei giorni Paolo perde il lavoro, e la situazione di precarietà nella quale i due giovani si ritrovano sembra minacciare seriamente il loro amore e il loro futuro. Proprio in quel periodo, però, la Saint Gobain introduce, nello stabilimento di Pisa, processi produttivi innovativi, e Paolo riesce a ritrovare lavoro nell’industria del vetro, proprio mentre l’Arno, fino ad allora completamente coperto di uno spesso strato di ghiaccio, inizia a sciogliersi, e l’inverno cede il passo ai primi segni della primavera.
Sinossi: Della durata complessiva di poco meno di un’ora, “Si camminava sull’Arno” si inserisce nella tradizione del singspiel, e prevede che i due cantanti, oltre che le arie e i recitativi dei due personaggi principali, sostengano anche brevi sezioni narrative di parlato, che creino il livello del contesto in cui la storia si svolge, riportando notizie di giornali, voci dal mondo del lavoro, della situazione meteorologica e della crisi. La musica, che prevede di essere eseguita dal solo pianoforte accompagnatore, oscilla tra melodie di gusto pucciniano e momenti più propriamente ispirati al mondo industriale (ricordando, ad esempio, “Pacific 231” di A. Honegger, del 1923), tensioni espressioniste e sonorità provenienti dal jazz americano, ascoltato tramite le prime radio.
© ℗ 2023 EMA Vinci 70309
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