Azio Corghi

Ha compiuto gli studi musicali al conservatorio di Torino e a Milano sotto la guida di Bruno Bettinelli, diplomandosi in pianofortecomposizionemusica corale e direzione di coro, direzione d’orchestra e composizione polifonica vocale. È stato docente ai conservatori di Parma, Torino e Milano e dal 1995 al 2007 è stato titolare della cattedra di perfezionamento in composizione presso l’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma; al momento è docente nei corsi di perfezionamento in composizione all’Accademia Chigiana di Siena, all’Accademia Filarmonica di Bologna e all’Accademia Lorenzo Perosi di Biella; è stato inoltre protagonista di alcune masterclass presso le università americane di Berkeley e Cincinnati.

Ha curato, come musicologo, numerose revisioni di opere del passato, tra cui l’opera L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini e vari lavori di Antonio Vivaldi.

Nel 1994 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia.

Corghi ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il suo lavori, tra cui il primo premio del concorso “Ricordi-RAI” nel 1966, il premio “Janni Psacaropulo” della critica musicale torinese nel 1985, il Premio Positano “Leonid Massine” e il premio “L’ulivo d’oro” nel 1990, il premio S.I.A.E. per la Lirica nel 1992, il premio “Bindo Missiroli” della città di Bergamo nel 1998.

La musica

Nonostante le sue opere mature, quelle che gli hanno dato notorietà e apprezzamento internazionale, siano datate a partire dagli anni ottanta, le prime opere edite di Corghi risalgono al 1963; ha composto opere teatraliballettimusica elettronica, lavori sinfonici, corali e cameristici, che vengono eseguiti in teatri, festival e sale da concerto internazionali; di particolare rilievo la sua produzione operistica, che comprende anche lavori scritti in collaborazione con lo scrittore portoghese José Saramago, tra cui BlimundaDivara – Wasser und Blut che ha avuto la prima assoluta a Münster il 31 ottobre 1993 e il recente Il dissoluto assolto(2005), rappresentato al Teatro alla Scala.

La musica di Azio Corghi si rifiuta di sottostare ad alcun dogma linguistico, inclusi quelli delle avanguardie ufficiali, dalle quali però non rifiuta di prendere a prestito alcuni particolari tecnici e discorsivi. Corghi è musicista che ama la “contaminazione”, e spesso ha basato i suoi lavori su opere del passato (…fero dolore da MonteverdiUn petit train de plaisir da Rossini, La cetra appesa da VerdiIl dissoluto assolto da Mozart, eccetera).