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Matteo venturini - L'Organo SanMiniatese
Serie Classica



Data di uscita: 18/11/2010

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Eu. 25.00

L’ORGANO SANMINIATESE
musiche di un manoscritto dei sec. XVIII e XIX
della Biblioteca del Seminario Vescovile di San Miniato
Matteo Venturini
Organo e Clavicembalo


1. Luca Biagiotti Toccata Fa, Allegro assai 3’12’’
2. Elevazione Andante 5’19’’
3. Postcommunio Allegro molto 3’31’’
4. Giuseppe Buccioni Offertorio Sol, Allegro 1’53’’
5. Elevazione Fa, Andante 2’46’’
6. Postcommunio Re, Allegro 1’51’’
7. Pasquale Anfossi Sinfonia per Organo Do, Maestoso 4’15’’
8. Anonimo Elevazione Sib, Andantino 4’09’’
9. Gaetano Rigogli Rondò per Postcommunio Sol, Allegro con Espressione 2’48’’
10. Giovanni Paisiello / N. Moriani Sinfonia ridotta per Offertorio Do, Allegro 2’50’’
11. Anonimo Rondò per l’Elevazione Sib, Andantino Amoroso 3’13’’
12. Gaetano Rigogli Rondò per Postcommunio Do, Grazioso 2’15’’
13. Anonimo Offertorio Sol, Allegro con Brio 4’02’’
14. Elevazione do, Largo 5’26’’
15. Disma Ugolini Rondò per Postcommunio La, Allegretto con Espressione 3’08’’
16. Pasquale Anfossi Sinfonia Do, Allegro 2’52’’
17. Niccolò Moriani Elevazione Fa, Andante 2’39’’
18. Disma Ugolini Postcommunio Do, Allegro 3’43’’
19. Luca Biagiotti Offertorio Re, Allegro 3’46’’
20. Vincenzo Panierai Elevazione Fa, Andante
Gustoso e con molta Espressione 3’56’’
21. Disma Ugolini Rondò per Postcommunio Do, Andante 3’13’’
22. Francesco Valenti Pastorale Fa, Adagio / Allegro
Adagio / Allegro 4’37’’

1. Gaetano Rigogli Offertorio Sib, Allegro 4’35’’
2. Elevazione Fa, Andantino 2’49’’
3. Postcommunio Sib, Allegro 3’33’’
4. Anonimo Offertorio Sol, Allegro Spiritoso 3’17’’
5. Elevazione do, Cantabile 3’38’’
6. Postcommunio Fa, Allegro 2’26’’
7. Antonio Valenti Offertorio Do, Risoluto 4’11’’
8. Elevazione Sol, Andante 3’54’’
9. Postcommunio Do, Molto Brioso e Staccato 3’15’’
10. Gaetano Rigogli Sinfonia Re, Allegro Spiritoso 5’00’’
11. Elevazione Do, Andantino 2’33’’
12. Postcommunio Fa, Andantino 3’19’’
13. Sinfonia per Organo re / Fa, Andante Sostenuto / Allegro 6’12’’
14. Rondò per Postcommunio Fa, Grazioso 2’40’’
15. Luigi Braccini Pieno [e] Sinfonia Re, [Grave] / Allegro assai 4’24’’
16. Niccolò Moriani Sinfonia per Organo Do, Allegro 3’26’’
17. Elevazione Fa, Andantino 3’12’’
18. Gaspero Pelleschi Rondò Fa, Allegretto Grazioso 1’56’’
19. Antonio Valenti [Introduzione e Rondò] Sol, Non tanto Allegro / Allegro 3’29’’
20. Luca Biagiotti Offertorio Sib, Allegro con Spirito
21. Elevazione Andante Grazioso 3’34’’
22. Postcommunio Allegro Moderato 2’46’’


1. Antonio Botti Sinfonia per Organo Re, Allegro 4'55"
2. Anonimo [Elevazione] (incompleta / unfinished) Do, Adagio 38’’
3. Antonio Botti (?) Postcommunio Sib, Allegro con Brio 4’10’’
4. Gaetano Rigogli Offertorio Do, Allegro 3’16’’
5. Elevazione Fa, Larghetto 2’44’’
6. Anonimo Toccata Do, Allegro Moderato 2’26’’
7. [Sinfonia] (incompleta / unfinished) Re, Allegro 4’25’’
8. Antonio Botti Sinfonia per Organo Allegro Staccato 4'18"
9. Antonio Valenti Offertorio Allegro 3'12"
10. Antonio Botti Sonata I Sib, Allegro con Spirito 4'57"
11. Sonata II Fa, Andante Grazioso 5'50"
12. Sonata III – Capriccio Re, Allegro assai 4'48"
13. Sonata IV (completata / finished) Do, Allegro 5'08"

Organico: Matteo Venturini Organo

Le musiche
San Miniato è una pittoresca cittadina, ricca di opere d’arte e di tradizioni culturali, situata al centro del Valdarno inferiore, in provincia di Pisa, su un’altura panoramica a sud del fiume Arno. Sede vescovile dal 1622, San Miniato conserva preziose testimonianze di arte organaria, documentate dalla contemporanea presenza, in passato, di almeno undici organi. All’inizio degli anni Novanta, nella Biblioteca del Seminario Vescovile sanminiatese, Paolo Morelli rinvenne una raccolta manoscritta di musiche del Sette-Ottocento per organo e cimbalo contenente in tutto 57 brani, dei quali 53 per organo (2 incompl.) e 4 per cembalo (uno incompl.). La parte organistica è stata concepita o adattata in funzione della pratica liturgica del tempo. Quasi tutti i brani sono destinati ai tre momenti organisticamente più significativi della messa; ampi spazi dove l’organo, sostituendosi alla schola, poteva e doveva intervenire in modo adeguato: l’offertorio, l’elevazione e il postcommunio. Tanto sono connessi questi tre momenti, da poter diverse volte supporre che i brani ad essi corrispondenti siano nati come tempi di una sonata unitaria, da utilizzare nell’ambito di una stessa celebrazione. Per confermare la presenza implicita di sonate in tre tempi, si dovrebbero verificare, secondo noi, almeno due condizioni: che l’autore sia lo stesso per tutti e tre i pezzi; che esista un rapporto tonale fra i brani del tipo x x x o x y x, dove, per lo più, y è il V. Possiamo dunque individuare i nn. 1, 2, 3, cd 1 di L. Biagiotti, Toccata - Elevazione - Postcommunio (Fa - Fa - Fa); i nn. 1, 2, 3, cd 2 di G. Rigogli, Offertorio - Elevazione - Postcommunio (Sib - Fa - Sib); i nn. 7, 8, 9, cd 2 di A. Valenti, c.s. (Do - Sol - Do); i nn. 20, 21, 22, cd 2 di L. Biagiotti, c.s. (Sib - Sib - Sib). Ad ogni modo, gli altri brani tendono ugualmente a riunirsi in pratici gruppi di tre, mantenendo almeno la canonica successione offertorio - elevazione - postcommunio. Lo stile, abbandonata la vecchia pratica contrappuntistica a tutto vantaggio dell’armonia e della linea melodica superiore, come allora di consueto, s’impronta al gusto imperante del teatro in musica.

Gli autori
Tutti gli autori del ms. sanminiatese, dei quali conosciamo almeno i dati biografici più importanti, sono nati, hanno vissuto e operato a Firenze, in un periodo che copre all’incirca un secolo, presumibilmente dal 1730 al 1830: in quest’ambito, infatti, le date estreme a noi note sono il 1750, anno di pubblicazione dei Principi di musica teorico-pratica di Vincenzo Panerai, perlomeno ventenne, e il 1830, anno di morte di Giuseppe Buccioni. Gli altri sono ugualmente riconducibili alla matrice culturale fiorentina: fanno eccezione i nomi illustri di Pasquale Anfossi, ligure, e di Giovanni Paisiello, pugliese. Le loro tre Sinfonie, tuttavia, sono o potrebbero essere trascrizioni o riduzioni per organo: a cura di Niccolò Moriani per il secondo; non espressamente indicate, ma ipotizzabili, per il primo.

Anonimo
(sec. XVIII-XIX)
Nel ms. ritroviamo ben 10 pezzi adespoti: una Toccata, 2 Offertorî, 4 Elevazioni, un Postcommunio, 2 brani anepigrafi incompl. [Sinfonia, Elevazione]

Pasquale Anfossi
(Taggia, Imperia, 1727 - Roma, 1797)
Studiò a Napoli. Esordì come violinista, prima di dedicarsi completamente alla composizione. Apprezzato autore di opere buffe, ebbe notorietà internazionale (fu anche direttore al King’s Theatre di Londra). Lasciata l’attività operistica, divenne maestro di cappella in S. Giovanni in Laterano a Roma. Lo stesso Mozart riutilizzò diverse sue musiche. Nel ms. sono presenti 2 Sinfonie.

Luca Biagiotti
(sec. XVIII-XIX)
Di lui sappiamo solo che era abate. Sono 7 i suoi brani: una Toccata, 2 Offertorî, 2 Elevazioni, 2 Postcommunio.

Antonio Botti
(sicuramente attivo prima del 1776)
Abate, pubblicò Sei sonate per cembalo, dedicate alla Nobil Donna la Signora Teresa Ghigi nata Contessa Galli, Marchesa di S. Quirico, Venezia, Alessandri & Scattaglia (s.a.). Nel ms. troviamo 7 lavori: 2 Sinfonie, un Postcommunio (?), le 4 Sonate per cembalo (l’ultima incompl.)
Luigi Roberto Braccini
(Firenze, 1756-1791)
Fece parte dell’Ordine de’ Servi di Maria. Allievo di Padre Martini, fu maestro di cappella alla SS. Annunziata in Firenze. Compose per lo più musica vocale sacra, anche con strumenti, dedicandosi inoltre al repertorio profano e strumentale. Solamente una Sinfonia presente.

Giuseppe Buccioni
(Firenze, 1758-1830)
Maestro di cappella in S. Gaetano a Firenze dal 1780 alla morte. Nel 1801 fu tra i promotori del “Collegio di Professori” che avrebbe in seguito dato vita all’Istituto Musicale cittadino. Fu membro dell’Accademia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti. Scrisse musica vocale sacra con strumenti e pubblicò concerti e sonate per cembalo. Un suo metodo sull’Arte del cantare è andato perduto. Nel ms. 3 pezzi: un Offertorio, un’Elevazione, un Postcommunio

Niccolò Moriani
(sicuramente attivo prima del 1798)
Pubblicò una Suonata Prima Per Cimbalo a piano-forte, Dedicata Al Merito Singolare Dell’Illustrissimo Signore Marchese Tommaso Corsi, Ciamberlano Delle Loro Altezze Reali da Niccolò Moriani, Firenze, Pagani (s.a.). Presenti 4 brani: una riduzione di una Sinfonia di Paisiello (v. sotto), un’altra Sinfonia originale, 2 Elevazioni
Vincenzo Panerai o Panierai
(sicuramente attivo fra il 1750 e il 1797)
Abate, maestro di cappella e insegnante di organo, cembalo e pianoforte a Firenze, organista in S. Marco e in S. Maria del Fiore. Sempre a Firenze pubblicò una raccolta di 22 Suonate per cimbalo o pianoforte (s.a.), Sei ariette con b. c. per iniziare i dilettanti a cantare e a accompagnarsi da loro medesimi (s.a.), Solfeggi in tutti i tuoni e tempi con b. c. (s.a.), Principi di musica (s.a.), Principi di musica teorico-pratica (1750). L’Elevazione qui presente va ad aggiungersi ai 4 lavori pubblicati da U. Pineschi: Offertorio XVIII suonata 69 da organo, Offertorio XXII suonata 85 da organo, Elevazione, Post Communio.

Gaspero Pelleschi
(sec. XVIII-XIX)
Non sappiamo niente di lui. Nel ms. solamente un Rondò.

Giovanni Paisiello
(Roccaforzata, Taranto, 1740 - Napoli, 1816)
Uno dei più acclamati e rimunerati musicisti del suo tempo, conteso dai regnanti di tutta Europa. Fu a Pietroburgo da Caterina di Russia; tornò trionfante a Napoli; a Parigi divenne il musicista preferito di Napoleone. Eccelse nella produzione operistica buffa, basti solo Il barbiere di Siviglia, ma si cimentò con successo anche nell’opera seria e nel repertorio sacro e strumentale. Una sua Sinfonia è stata qui ridotta per organo da Niccolò Moriani (v. sopra).

Gaetano Rigogli
(sec. XVIII-XIX)
Nonostante si sappia solo che era abate, è l’autore più rappresentato nel ms. sanminiatese, con ben 12 pezzi: 2 Sinfonie, 2 Offertorî, 3 Elevazioni, 5 Postcommunio.

Disma Ugolini
(Firenze, 1755-1828)
Vincitore di concorso, dal 1811 divenne professore di contrappunto nella classe di musica e declamazione aggregata all’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Compose musica vocale sacra, profana e didattica, canoni e fughe, sonate per cembalo. Di lui sono presenti 3 Postcommunio
Antonio Valenti
(sec. XVIII-XIX)
Nel ms. è qualificato maestro. Possiamo ipotizzare che sia stato parente di Francesco (v. sotto). Nel ms. 5 brani: 2 Offertorî, un’Elevazione, un Postcommunio, un pezzo anepigrafo [Introduzione e Rondò].

Francesco Valenti
(sec. XVIII-XIX)
Possiamo solo ipotizzare che sia stato parente di Antonio (v. sopra). È sua l’unica Pastorale del ms..

Antonio Galanti
(tratto da "Musiche per Organo e Cimbalo da un manoscritto toscano del XVIII-XIX secolo", vol. I - II - III - IV - V, edizioni EurArte, Varenna)


Scelte esecutive
La presente incisione desidera offrire una testimonianza della cultura musicale sanminiatese dei secoli XVIII e XIX attraverso le composizioni contenute nel manoscritto custodito nella Biblioteca del Seminario Vescovile di San Miniato, le quali con ogni probabilità risuonavano nella Cattedrale e nelle altre chiese cittadine attraverso gli organi, e nei salotti dei palazzi nobiliari attraverso i clavicembali.
Un primo quesito che si è posto, al fine di ricercare le sonorità più fedeli possibili, è stato quello della giusta scelta dell’organo da utilizzare, essendo San Miniato ricca di strumenti storici di notevole valore artistico. Sono stati esclusi l’organo Cesare Romani, 1593, della Chiesa di San Francesco perché, pur essendo in buone condizioni, risulta arcaico per musiche di questo periodo, l’organo Cacioli – Tronci, 1751, del Santuario del Ss.mo Crocifisso, l’organo Michelangelo Crudeli, 1763, della Prioria di Santa Caterina e gli organi di Filippo Tronci, 1830, della chiesa della Ss.ma Annunziata e 1834 della Chiesa della Ss.ma Trinità perché necessitano di profondi restauri che li riportino ad una corretta e piena funzionalità. La scelta è quindi ricaduta sul pregevole organo Francesco Maria Galganetti della Chiesa dei Ss. Jacopo e Lucia, unico strumento del centro storico ad essere in perfette condizioni ed a possedere registri “da concerto” atti ad esprimere musicalmente appieno le presenti composizioni. Per i quattro brani per clavicembalo è stato invece scelto uno strumento costruito da Roberto Marioni, cembalaro di Pietrasanta – Lucca, di proprietà della Scuola di Musica “Giuseppe Bonamici” di Pisa ed ispirato ad un cembalo del grande costruttore messinese del XVII sec. Carlo Grimaldi. L’edizione musicale scelta, conforme all’originale manoscritto, è stata quella curata da Antonio Galanti e pubblicata dalla casa editrice Eurarte in cinque fascicoli con i numeri EA P0537, EA P0596, EA P0637, EA P0676 ed EAP0694. Essendo le partiture dell’epoca spesso musicalmente scarne e peraltro considerabili come una sorta di traccia, esse sono state integrate dall’esecutore con raddoppi, abbellimenti, note di passaggio, recitativi, virtuosistiche cadenze, variazioni nelle ripetizioni, colpi di timpano che accentuano, come nell’orchestra, l’andamento ritmico, linee del pedale che rinforzano l’armonia e che contrappuntano la parte principale. Un altro importante aspetto strettamente legato all’esecuzione è quello dell’impiego dei registri: solo nei brani n. 20 e 22 cd1, n. 1, 6, 10, 15 e 19 cd 2, n. 3, 6 e 7 cd 3 è indicata una registrazione ben delineata, le altre sono state scelte dall’esecutore con gli obiettivi sia di attenersi il più fedelmente possibile alla prassi del tempo che di sfruttare massimamente tutte le potenzialità foniche dell’organo Galganetti. Naturalmente ogni operazione del genere risulta essere guidata, oltre che da regole oggettive dettate da trattati storico – musicali, anche dal gusto personale e dall’inventiva dell’organista e non può essere quindi considerata come l’unica possibile.

Matteo Venturini
Curriculum
Matteo Venturini è nato a Firenze nel 1981. Dopo i diplomi in Organo e Composizione Organistica (con lode) e Composizione al Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze, ha conseguito con il massimo dei voti il Diploma di Concertista in Organo presso la Musikhochschule di Freiburg im Breisgau – Germania sotto la guida del Professor Klemens Schnorr. Vincitore di otto concorsi di esecuzione organistica, fra i quali il III Concorso Internazionale “Andrea Antico da Montona” (Croazia), svolge attività concertistica in prestigiosi festivals internazionali in Italia, Croazia, Francia, Germania, Spagna e Svizzera. Ha inciso cd per OnClassical, EtruriaMusica, l’Università di Pisa, EMArecords, ha pubblicato proprie composizioni e revisioni di musica corale ed organistica per conto delle case editrici Carrara ed Eurarte ed ha effettuato registrazioni per Radio3, Radio Vaticana, la Radio Nazionale Croata e la radio tedesca Südwestrundfunk. È organista del Coro “Monsignor Cosimo Balducci”, nella Chiesa dei Ss. Jacopo e Lucia, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Genesio in San Miniato e docente di Organo e Composizione Organistica e Teoria e Solfeggio alla Scuola di Musica “Giuseppe Bonamici” di Pisa.


The Music
San Miniato is a small, picturesque town, noteworthy for its works of art and cultural tradition. Centrally located in the Lower Arno Valley, and part of the district of Pisa, it stands on a panoramic hillside. A bishopric since 1622, its contribution to organ art can be measured by records of at least eleven organs existing in the past. In the early nineteen nineties a handwritten manuscript of 18th and 19th century music for organ and harpsichord was found in the Seminary library or Biblioteca Vescovile of San Miniato by Mr. Paolo Morelli, then involved in diocesan cultural activities. There were in all 57 pieces, 53 for organ (two unfinished) and 4 for harpsichord (1 unfinished). The parts for organ, following the liturgy of the period, were to highlight the three most significant moments of the Mass when long intervals of organ music could alternate choir singing. These were the offertory, the elevation, the postcommunion, which are so closely connected you might conceive of them as one sonata to be played at the same liturgical service. To confirm this theory would imply two conditions: the same musician has composed all three pieces and there is a pattern in the musical key x x x or x y x where y is almost always note V. Observe pieces 1, 2, 3, (cd 1) by L. Biagiotti, Toccata - Elevazione - Postcommunio (F - F - F); nos. 1, 2, 3, (cd 2) by G. Rigogli, Offertorio - Elevazione - Postcommunio (B flat - F - B flat); nos . 7, 8, 9, (cd 2) by A. Valenti ibid, (C - G - C); nos. 20, 21, 22, (cd 2) by L. Biagiotti, (B flat - B flat - B flat). The other pieces also tend to be grouped in three as per their order in the canon of the Mass: offertory, elevation, postcommunion. As for the style, counterpoint, formerly used, has been replaced by harmony and melodic register, as was customary at the time; this adds a theatrical note to the works.

The composers
The composers in the manuscript whose biographical notes have come down to us were born, lived and worked in Florence in a period spanning over a century, presumably from 1730 to 1830. The dates go from 1750, with the publication of the text “Principi di musica teorico - pratica di Giuseppe Panierai”, who was then at least twenty years old, ending with 1830, which marks the death of Giuseppe Buccioni. The other composers can all be associated with the Florentine school with the exception of the illustrious Pasquale Anfossi, a Ligurian, and Giovanni Paiesello, from Puglia. However, their three sonatas could well be transcriptions or adaptations for organ, the latter edited by Niccolò Moriani, and perhaps the former as well.

Anonymous (XVIII – XIX century)
We find 10 anonymous pieces including a toccata, two offertories, four elevations, a postcommunion, two unsigned pieces, unfinished.

Pasquale Anfossi (Taggia , Imperia 1727 - Rome, 1797)
He studied in Naples and began as a violinist before turning to composing. Internationally acclaimed for his comic operas (he conducted at the King’s Theatre in London). After giving up operistic repertoire, he became choir master in St John the Lateran in Rome. Mozart himself borrowed from his music. Two Sinfonie are found in the manuscript.

Luca Biagiotti (XVIII - XIX century)
We only know he was an abbot. There are seven pieces including a toccata, two offertories, two elevations, two post communions.

Antonio Botti (composing before 1776)
An abbot, he published “Sei sonate dedicate alla nobil donna la signora Teresa Ghigi nata contessa Galli of S. Quirico”, Venice, Alessandri & Scattaglia. In the manuscript we find seven pieces, two sinfonie, a postcommunion (?), four sonatas for harpsichord, two of which unfinished.

Luigi Roberto Braccini (Florence, 1756 -1791)
He belonged to the order of the ‘Servi di Maria’ and studied under Padre Martini. He became chapel master in the church of the SS Annunziata in Florence, composed hymnal music, wrote profane as well as instrumental music. There is only one sinfonia in the manuscript.

Giuseppe Buccioni (Florence, 1758 -1830 )
He was chapel master in S. Gaetano in Florence from 1780 until his death. In 1810 he was one of the founders of the ”College of Professors”, which would later give rise to the musical Institute of the city. He was member of the Italian Academy Science, Letters and Art; he wrote sacred music to be sung with instruments and sonatas and concertos for harpsichord. His text on “The Art of Singing” has been lost. In the manuscript, three pieces: offertory, elevation and postcommunion.

Niccolò Moriani (composing before 1798)
He wrote the “Suonata prima per Cembalo a piano -forte dedicate al merito singolare dell’illustrissimo Signore marchese Tommaso Corsi Ciamberlano delle loro altezze reali da Niccolò Moriani”, Florence. There are four pieces, a revision of a sonata by Paiesiello, an original piece, two elevations.

Vincenzo Panerai or Panierai (composing from 1750 to 1797)
Abbot, chapel master, organ, pianoforte and harpsichord teacher in Florence. He was organist for S. Marco and S. Maria del Fiore. In Florence he published a collection of “22 Suonate per cimbalo e pianoforte”; “Sei ariette con b.c. per iniziare I dilletanti a cantare e a accompagnarsi da loro medesimi” (undated); “Solfeggi in tutti tuoni e tempi con b.c.” (undated); “Principi di musica” (undated.); “Principi di musica teorico –pratica” (1750). The elevation in the manuscript will be added to four pieces by the same author published by Umberto Pineschi: Offertorio VIII, Suonata 69, OffertorioXXII, Suonata 85 for Organ, Elevation, Postcommunion.

Gaspero Pelleschi (XVIII – XIX century)
We know nothing of him. Only a rondo in the manuscript.

Giovanni Paiesiello
(Roccaforzata, Taranto, 1740 – Naples, 1816)
One of the most highly acclaimed musicians of his day, in demand with the royalty of his times. He was in St. Petersburg on request of Catherine of Russia; he returned triumphantly to Naples; in Paris, Napolean’s favorite musician. He excelled in comic opera, need we mention his Barber of Seville, but he also worked successfully on sacred and instrumental music out of whose repertoire we have a sinfonia, adapted for organ by Niccolo Moriani (see above).

Gaetano Rigogli (XVIII –XIX century)
We only know that he was an abbot, however he is the most highly represented in the San Miniato manuscript, with 12 pieces: two sinfonie, two offertories, three elevations, five postcommunions.

Disma Ugolini (Florence, 1755-1828)
As winner of a competition, he became professor of counterpoint at the Accademia delle Belle Arti in Florence, which had added a music and recitation department. He composed sacred vocal music, profane music for teaching purposes, canons and fugues, sonata for harpsichord. We have three postcommunions.

Antonio Valenti
(composing in XVIII and XIX centuries)
In the manuscript he is qualified as ‘maestro’. He may be related to Francesco (see below). In the manuscript there are 5 pieces: two offertories, an elevation, a post communion and an unsigned piece.

Francesco Valenti
(composing in XVIII and XIX centuries)
We can only surmise he was related to Antonio. He has contributed the only pastoral to the manuscript.

Antonio Galanti
(excerpt from "Musiche per Organo e Cimbalo da un manoscritto toscano del XVIII-XIX secolo", volumes I - II - III - IV, EurArte editions, Varenna)

Creative execution
The recording is a tribute to musical culture in San Miniato during the XVIII and XIX centuries; the compositions in the manuscript treasured in the library of the Semanario Vescovile in San Miniato, no doubt resounded as organ music in the cathedral and other churches, and could also be heard in harpsichord concertos in homes of the nobility of the town. Our first task was to select an organ from among those in San Miniato which could most accurately reproduce the sounds. The Cesare Romani organ, dated 1593, in the church of San Francesco, was excluded; although restored and in working condition, it was too archaic for music of the period in question. The Cacioli –Tronci organ, dating from 1751 in the Santuario del Ss.mo Crocifisso, the Michelangelo Crudeli organ in the Priory of Santa Caterina, the Tronci organ from the church of the Ss.ma Annunziata, 1830, and from that of the Ss.ma Trinità, 1834, were likewise ruled out since in need of restoring. The Francesco Galganetti organ in the church of Sts. Iacopo and Lucia, was the only in the town center found to be in perfect condition and to possess the concert register necessary to enhance these pieces. For the four pieces for harpsichord we chose an instrument built by Roberto Marioni, harpsichord maker from Pietrasanta, Lucca. 2003, opus 22, property of the Bonamici Music School of Pisa, inspired by the great XVII century harpsichord maker from Messina, Grimaldi. The musical edition chosen, in compliance with the original manuscript, was edited by Antonio Galanti and published by Eurarte publishers in five folders numbered EA P0537, EA P0596, EA P0637, EA P0676 and EA P0694. Since musical scores of the period were incomplete, merely an outline, doubling, flourishes, embellishments, recitatives, virtuoso cadenzas, repetitions with variation have been added in this performance; a beat of the timpani, as in an orchestra, to mark the rhythm, the pedal to stress the harmony and counterpoint the main piece. The use of register is of paramount importance to the performance. A clearly defined registration is found only in pieces 20 and 22 cd1, nos. 1, 6, 10, 15 and 19 cd 2, nos. 3, 6 and 7 cd 3; the others have been chosen both to conform faithfully to what was customary at the time and to better appreciate the full sound of the Galganetti organ. Any additions have of course followed the guidelines set by the historical – musical context, not to mention the organist’s personal taste and virtuosity. Therefore they are not to be seen as the only possible interpretation.

Matteo Venturini




Personal background

Matteo Venturini was born in Florence in 1981. He graduated cum laude from the Luigi Cherubini conservatory in Florence obtaining a diploma in Organ a diploma in Composition. He completed his studies at the Musikhochschule in Freiburg im Breisgau, under the guidance of Prof. Klemens Schnorr, receiving a diploma as Organ Concert Master. Winner of eight competitions for organ, among which the third international competition “Andrea Antico da Montona“ (Croatia), he performs as concert musician in prestigious international music festivals in Italy, Croatia, France, Germany, Spain and Switzerland. He has recorded for OnClassical, EtruriaMusica, the University of Pisa, EMARecords; he has published his own compositions as well as revisions of choral and organ music for Carrara and Eurarte publishers and has recorded for Radio 3, Vatican Radio, the Croatia National Radio and the German Südwestrundfunk. He is organist for the Mons. Cosimo Balducci Choir, as well as for the church of Saints Iacopo and Lucia and the Cathedral of Santa Maria Assunta and San Genesio in San Miniato, and teaches Organ, Theory and Solfeggio at the “Giuseppe Bonamici“ Music School in Pisa.

(Translation: Maria Adele Giannini)

L’organo / THE ORGAN

Francesco Maria Galganetti
1602, forse rifacimento di uno strumento di anonimo,
sec. XVI; restaurato e ampliato da Michelangelo Paoli, 1840; restaurato da Glauco Ghilardi, 2001.
Manuale di 50 tasti con prima ottava corta (Do1 - Fa5).
Divisione Bassi / Soprani: Mi3 - Fa3.
Pedaliera corta tiratasti, di 8 tasti (Do1 - Si1), più un tasto per il Timpano.
Somiere a tiro.

Francesco Maria Galganetti
1602, perhaps a remake of anonymous organ,
16th century; restored and expanded by Michelangelo Paoli, 1840; restored by Glauco Ghilardi, 2001.
Manual of 50 keys (C – f’’’ with short first octave).
Bass and treble divide between e’ and f’.
Short pull-down pedalboard of 8 keys (C – B), plus a keys for Timpano.
Slider chest.

1. Contrabbasso [e Basso / and Bass] 16’ e 8’ [al pedale / at pedalboard]
2. Principale Basso 8’
3. Principale Soprano 8’ (doppio / redoubled)
4. Ottava (*)
5. Quintadecima (*)
6. Decimanona (*)
7. XX Seconda (*)
8. XX Sesta [Bassa e Soprana / bass and treble] e Nona [Soprana / treble] (*)
9. Quartino [Basso /bass] ½’ (XX Nona Bassa / 29th bass)
10. Sesquialtera [Soprana / treble] 1 3/5’ (***)
11. Ottavino Soprano 4’ (***)
12. Decimino Soprano 2’ (***)

Effetti: Campanelli e Timpano.
Accessori: 24. Tirapieno (*), 25. [Tiraflauti] (**) e 26. Cornetto Reale (***).
Temperamento: tono medio evoluto.



13. Trombe Basse 8’
14. Trombe Soprane 8’
15. Clarone [Basso / bass] 4’
16. Fagotto [Basso / bass] 8’ (mancante / absent)
17. Flauto in Ottava
18. Flauto Soprano 8’ (**)
19. Flautone [Soprano / treble] 16’ (**)
20. Quintino [Soprano / treble] 5 1/3’ (**)
21. Nasardo [Soprano / treble] 2 2/3’ (***)
22. Voce Umana [Soprana / treble] 8’
23. Campanelli [Soprani / treble]


Effects: Campanelli (bells) and Timpano.
Accessories: 24. Tirapieno / full – organ lever (*), 25. [Tiraflauti / all flutes lever] (**) and 26. Cornetto Reale (***).
Tuning: modified meantone.


Il clavicembalo/The harpsichord

Roberto Marioni
Pietrasanta, 2003, opus 22, ispirato a Carlo Grimaldi, Messina, 1697.
Registri: 2 x 8’.
Tastiera di 61 tasti ( Fa -1 – Fa5).
Temperamento mesotonico


Roberto Marioni
Pietrasanta, 2003, opus 22 inspired by Carlo Grimaldi, Messina, 1697.
Stops: 2 x 8’.
Manual of 61 keys (FF – f’’’).
Tuning: meantone.

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