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Se in ogni tempo e luogo l’afflato religioso ha trovato espressione privilegiata nel ritmo e nel suono, in Germania la musica ha assunto, tra XVII e XIX secolo, un posto mai riconosciuto prima attraverso la monumentale opera di compositori come Buxtehude, J. S. Bach, Mendelssohn e Karg-Elert. Assai diversi per collocazione storica e per temperamento, questi compositori esprimono la felice continuità di una tradizione che ha nell’organo quello strumento privilegiato in cui l’esigenza formale della varietà di colore e di scansione ritmica si unisce al gusto polifonico non solo del periodo barocco ma anche di quello romantico che richiede di prendere spunto da un medesimo accenno melodico. Così, Matteo Venturini, organista formatosi alla grande scuola di Klemens Schnorr, ci propone in questa incisione uno spaccato originale e fecondo di questa tradizione tedesca che non finito di rivelarci i segreti di una invenzione musicale e, al contempo, pervasa da una fisionomia autonoma e ricca di blocchi dialettici, così particolari dell’arte organistica quale si è sviluppata nella celebre “scuola del Nord”.
L’architettura musicale e la grande libertà immaginativa di Buxtehude, l’originale impiego della scrittura contrappuntistica da cui scaturisce l’inimitabile melodia di Bach, l’intimismo e la soggettività espressiva di Mendelssohn, l’impressionismo fino ai limiti dell’atonalità di Karg-Elert, sono il mondo organistico che Matteo Venturini esplora con grande capacità di immedesimazione e, allo stesso tempo, di un’accattivante libertà interpretativa, senza mai rinunciare a quel rigore che lo stile musicale dei compositori esige e trasfigura.
Carmelo Mezzasalma
(Istituto di Alti Studi Musicali "L. Boccherini" di Lucca
L’organo costruito nel 1985 dalla ditta organaria Karl Schuke di Berlino ed ubicato nella Konzertsaal della Musikhochschule di Friburgo in Brisgovia (Germania) rappresenta un ottimo esempio di strumento moderno sul quale possono essere eseguite con buoni compromessi sonori le opere dal periodo barocco e, allo stesso tempo, con eccellenti risultati quelle del periodo contemporaneo, passando ovviamente alla stessa maniera per le grandi pagine della letteratura sinfonica francese e tedesca. Organo moderno quindi, dotato per esempio di sequencer elettronico per le combinazioni aggiustabili, dell’unione delle tastiere a scelta fra meccaniche ed elettriche, della doppia alimentazione del vento a scelta fra spezzato e normale, ma legato comunque alla tradizione organaria classica che sa non rinunciare all’espressività della trasmissione integralmente meccanica per tastiere, pedale e registri. Risuoneranno perciò ottimamente e con grande chiarezza, a nostro parere, le presenti composizioni di Dieterich Buxtehude, Johann Sebastian Bach, Felix Mendelssohn – Bartholdy e Sigfrid Karg – Elert e nelle quali tutte le possibilità foniche di questo grandioso strumento saranno sfruttate.
Freiburg, Konzertsaal der Musikhochschule
Berliner Orgelbauwerkstatt Karl Schuke, 1985
I. Positiv C – a3
Gedackt 8’
Quintade 8’
Gemshorn8’
Prinzipal 4’
Rohrflöte 4’
Oktave 2’
Waldflöte 2’
Sesquilatera 2 fach
Larigot 1 1/3’
Flautino 1’
Scharff 4 fach 1’
Cromorne 8’
Tremulant
II. Hauptwerk C – a3
Prinzipal 16’
Prinzipal 8’
Rohrflöte 8’
Gamba 8’
Oktave 4’
Koppelflöte 4’
Quinte 2 2/3’
Superoktave 2’
Cornett 5 fach
Mixtur major 1 1/3’
Terz 1 3/5’
Trompete 8’
Trompete 4’
Span. Trompete 8’
III. Schwellwerk C – a3
Bordun 16’
Holzprinzipal 8’
Gedackt 8’
Flûte harmonique 8’
Salicional 8’
Schwebung 8’
Oktave 4’
Flûte octaviante4’
Nasard 2 2/3’
Octavin 2’
Terz 1 3/5’
Septime 1 1/7’
Sifflet 1’
Mixtur 4 – 6 fach
Basson 16’
Trompette harm. 8’
Hautbois 8’
Clairon harm. 4’
Tremulant
Pedal C – g1
Untersazt 32’
Prinzipal 16’
Subbaß 16’
Oktavbaß 8’
Gedacktbaß 8’
Oktave 4’
Pommer 4’
Nachthorn 2’
Hintersazt 4 fach 2 2/3’
Rauschpfeife 3 fach 5 1/3’
Posaune 16’
Trompete 8’
Trompete 4’
Zink 2’
Unioni: I/II, III/II, III/I, III/P, II/P, I/P.
Trasmissione meccanica per tastiere e pedaliera / Trasmissione meccanica per registri con Sequencer
elettronico
registrato da Attila Viranyi
nella Konzertsaal dal Tonstudio
Musikhochschule di Freiburg im Breisgau - (D)
progetto grafico Giuseppe Scali e Matteo Venturini, impaginazione EMA Service
© 2010 EMA Records 70030 www.emavinci.it
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