BlowUp di BlowUp – CD

Titolo Blow Up
Compositori Alessandra Ravera, Francesco Filidei, Michele Sanna, Stefano Taglietti, Paolo Marchettini
Autori Blow Up
Organico

Blow Up Ensemble Percussioni

Tracce
1. Blow Up – Alessandra Ravera*2. Silence = Death – Francesco Filidei*

3. Bounce extended – Michele Sanna*

4. Shots Symphony – Stefano Taglietti*

5. Brotherhood’s Journey – Paolo Marchettini**

Descrizione Blow Up è un disco con musiche di compositori italiani che hanno stretto un sodalizio artistico con l’ensemble, componendo appositamente per Blow Up Percussion o modificando brani già in repertorio pensando alla performance come punto d’incontro tra l’idea compositiva e la fisicità del gesto percussivo. Un’idea di ritmo e suono che esalti le caratteristiche di un gruppo di percussioni portato naturalmente ad avere nell’aspetto ritmico il suo fulcro e che qui non viene trascurato, ma pensa anche alle molteplici possibilità timbriche date dalla sterminata gamma di strumenti che dispone un ensemble di percussioni: e allora vibrafoni, marimbe, tamburi, batterie, piatti, gong, crotali, timpani, si affiancano a oggetti di uso comune o materiali vivi come il legno, il metallo , la ceramica per avere una tavolozza di colori più ampia possibile.
Altro
Registrato *Abbey Rocchi Studios da Tommaso Cancellieri – Roma; Mixato e Masterizzato da EMA Vinci service per EMA Vinci records**Red Light Studio da Piero Antolini – Roma; Mixato e Masterizzato da EMA Vinci service per EMA Vinci records
Masters Audio 2017, EMA Vinci records
Grafica 2017, EMA Vinci records – foto di Lara Cetti
 Copyright  @ 2017 EMA Vinci records 70079

Brani composti per il gruppo di percussioni Blow Up.

Blow Up – Alessandra Ravera (2017)*
(realizzazione elettronica Gustavo Delgado)*

Silence = Death – Francesco Filidei (2013)*

Bounce extended – Michele Sanna (2017)*

Shots Symphony – Stefano Taglietti (2016)*

Brotherhood’s Journey – Paolo Marchettini (2013)**
1- Giochi
2- Soli
3- Ostinati
4- Ritorni


BLOW UP è un disco con musiche di compositori italiani che hanno stretto un sodalizio artistico con l’ensemble, componendo appositamente per Blow Up Percussion o modificando brani già in repertorio pensando alla performance come punto d’incontro tra l’idea compositiva e la fisicità del gesto percussivo.

Un’idea di ritmo e suono che esalti le caratteristiche di un gruppo di percussioni portato naturalmente ad avere nell’aspetto ritmico il suo fulcro, e che qui non viene trascurato, ma pensa anche alle molteplici possibilità timbriche date dalla sterminata gamma di strumenti che dispone un ensemble di percussioni: e allora vibrafoni, marimbe, tamburi, batterie, piatti, gong, crotali, timpani, si affiancano a oggetti di uso comune o materiali vivi come il legno, il metallo , la ceramica per avere una tavolozza di colori più ampia possibile.

Esaltando il gesto che procura il suono la teatralità è un altro degli aspetti ricercati nella performance, come dinamica e direzione del suono e preciso intento performativo.

L’altro aspetto è il rapporto con l’elettronica che utilizzata in alcuni pezzi, arricchisce l’aspetto primigenio e ancestrale della percussione fondendosi col suo suono e conducendolo verso prospettive altre.

Attraverso le opere di Filidei, Taglietti, Sanna, Ravera e Marchettini Blow Up Percussion vuole portare in scena un nuovo suono italiano del ritmo , che evidenzi un’incredibile modernità concettuale conservando un’innata predisposizione a sonorità e respiri mediterranei che lo rendono per questo unico.


BLOW UP
Alessandra Ravera

Il brano è dedicato ai BLOW UP, gruppo di amici percussionisti animati dalla passione e dall’entusiasmo nel dar vita alla musica di oggi.

Aspetto fondamentale del brano, e in generale del mio pensiero musicale è la teatralità del gesto musicale: utilizzo gli elementi timbrici in modo da creare una dialettica di tipo quasi teatrale, uno scenario dove la forma del pezzo diventa il luogo della drammatizzazione del suono.

Sarà il timbro dell’opera gong a condurci nel vivo del brano che, profondo nella prima parte, vitale e ritmico nella seconda, è giocato su cicli di ripetizioni. Ripetizioni che si autoalimentano e creano un percorso in cui gli elementi musicali si alternano, si sovrappongono e si trasformano l’uno nell’altro con ritorni in luoghi già visitati.

L’elettronica, dove è presente, oltre alla funzione costante di pedale sonoro in movimento, amplifica il percorso strumentale divenendone un’estensione, una sorta di ombra dei timbri usati dai quattro percussionisti ma anche strumento indipendente che può incarnare timbri diversi: accompagna le percussioni, ne deforma l’immagine fino a vivere di vita propria.

SILENCE=DEATH
Francesco Filidei

Commissionato da Lèda per Democracy di Maude Le Pledec con le musiche eseguite dal Tactus Ensemble, Silence=Death per quattro batterie viene in seguito adottato da Blow Up Percussion che grazie ad alcuni accorgimenti dell’autore Francesco Filidei ne fa una versione da concerto.

Il punto di partenza di Silence = Death è un dipinto realizzato da Keith Haring: un triangolo rosa che ha diverse figure che chiudono i loro occhi, le orecchie e la bocca.

Il pezzo è suddiviso in quattro sezioni: la prima utilizza solo il suono delle bacchette, costruendo un dialogo tra tutti i percussionisti, la seconda si basa su diverse esplosioni di materiali che diventano sempre più densi, la terza sovrappone diversi ritmi accumulando elementi. Alla fine di questa sezione, l’ingresso delle urla ricorda diversi tipi di sistemi politici: uno contro gli altri, fazioni contro fazioni, tutti contro (o insieme con) tutti. Dopo la cavalcata poliritmica finale il Silenzio.

BOUNCE EXTENDED
Michele Sanna

Bounce è un brano scritto originariamente nel 2012 e premiato al Concorso Jurgenson di Mosca nello stesso anno. In occasione di questa produzione è stato revisionato ed è stata aggiunta una traccia elettronica che accompagna e dialoga con l’esecuzione dal vivo.

La possibilità di lavorare con un organico così versatile come il quartetto di percussioni solletica le fantasie più perverse di ogni compositore. Il set di strumenti utilizzati è spesso una sorta di bazar: la tentazione è quella di poter usufruire di tutte le possibilità timbriche che la famiglia delle percussioni può offrire.

L’esigenza di poter spostare gli strumenti agevolmente, in linea con un drastico cambiamento delle produzioni musicali originali – che trovano sempre più difficoltà ad essere supportate dalle istituzioni – mi ha fatto propendere per la scelta di una strumentazione essenziale ed ‘economica’. Due vibrafoni, quattro tamburi e quattro piccoli oggetti a disposizione di ogni esecutore, ognuno dei quali di diverso materiale (legno, ceramica, metallo e vetro)

Gli oggetti creano una sorta di preparazione del vibrafono, dal momento che vengono poggiati sopra i tasti dello stesso, producendo una estensione timbrica e melodica dello strumento. Il brano è un indagine sul rimbalzo: sono sempre stato affascinato dalle trasformazioni date dalla sovrapposizione di più pulsazioni regolari, dal modo in cui esse producano una sensazione ipnotica nell’ascoltatore.


[Blow Up di Blow Up]

SHOTS SYMPHONY
Stefano Taglietti

In un’epoca in cui la ricerca timbrica è giunta ad un livello di ricerca incredibile, con Shots Symphony ho voluto ricercare un linguaggio essenziale, quasi primitivo e privato dei numerosissimi elementi organologici della percussione contemporanea. Il colpo, come essenza della percussione contemporanea. Il colpo, come essenza della materia sonora, le cellule ritmiche, le membrane, 20 in tutto, 5 per ogni esecutore, accordate con intervalli di quinta, saranno gli elementi principali di questo pezzo che creerà una atmosfera e una espressività sempre imprevedibile. I quattro percussionisti, chiamati ad eseguire ritmi tribali e incastri complessi, interpreteranno una sorta di rituale magico e insieme espressivo, ritmico, fisico, con contrasti fra grande potenza e commossa delicatezza.

Brotherhood’s Journey
Paolo Marchettini

Rappresenta una sorta di meditazione sul rapporto tra fratelli. Il lavoro è diviso in quattro movimenti che raccontano altrattanti periodi del rapporto:
L’energia, i giochi sempre nuovi e imprevedibili dei bambini;
il momento della crescita, della vita che separa e ci lascia soli nel mondo;
le esperienze che formano ogni individuo, e plasmano la loro personalità attraverso una reazione quasi meccanica alle stimolazioni esterne;
e infine il ritorno, la riunificazione.


* Registrato presso l’Abbey Rocchi Studios di Roma da Tommaso Cancellieri,
Mixato e Masterizzato da EMA Vinci service per EMA Vinci records

** Registrato presso Red Light Studio di Roma da Piero Antolini,
Mixato e Masterizzato da EMA Vinci service per EMA Vinci records

foto di Lara Cetti


[Blow UP dei Blow Up]



Blow Up Percussion è un gruppo di percussioni costituitosi nel 2011 che ha base a Roma e che interpreta un repertorio moderno e contemporaneo

Il suo obiettivo è essere una voce della musica di questo periodo: dall’interpretazione delle opere dei compositori di questa generazione spesso con un contatto e uno scambio diretto, al teatro musicale, il minimalismo, l’elettronica e le nuove sonorità. L’idea è quella di ridefinire il concetto moderno di ensemble e renderlo permeabile alle influenze sonore del proprio tempo, interpretando il ruolo artistico/culturale della musica contemporanea come punto di incontro tra la musica ‘colta’ e un’identità più Pop(ular): una realtà musicale organica, una serie di stanze comunicanti le cui componenti possano dialogare e lavorare insieme, vivere il proprio tempo storico in empatia con qualsiasi sensibilità artistica

Collaborando con compositori, ensemble, musicisti di diversa provenienza, BLOW UP tenta di rendere permeabile l’ensemble alle influenze sonore del proprio tempo, vivendo in empatia con qualsiasi sensibilità artistica. Il repertorio che propone è frutto delle diverse collaborazioni dirette con giovani compositori di rilievo F.Filidei, P.Marchettini, E.C.Cole, L.Durupt, S.Taglietti, V.Montalti, A.Ravera, E.Nathan, P.Jodlowsky, A.Bellino; dello studio di John Cage e del teatro musicale, del minimalismo di Steve Reich e del post-minimalismo di David Lang, Julia Wolfe e John Luther Adams.

Le collaborazioni di Blow Up Percussion vanno dall’ Ensemble Prometeo e la PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble) come sezione percussioni di ensemble polistrumentali, alla musica elettronica del duo londinese Plaid, al violoncellista Mario Brunello .

Il gruppo si è esibito al Cantiere Internazionale di Montepulciano, Festival di Nuova Consonanza, al Festival Traiettorie di Parma, nella stagione Contemporanea e In my life all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Festival MI_TO Settembre Musica, al Festival Le Forme del Suono di Latina, Composit Festival a Rieti, Tuscania Artescena, Half-Die Festival, Fondazione W.Walton a Ischia, Non Luoghi Musicali a Caserta, NO GO Festival a Roma, Stagione dei Concerti dell’Università di Tor Vergata Roma.



VIDEOPRESENTAZIONE

11 SETTEMBRE 2017 – BLOW UP DI BLOW UP

EMA Vinci records annuncia la pubblicazione dell’Album BLOW UP che porta il nome del gruppo di percussionisti Romani.

Composizioni originali appositamente scritte e dedicate al gruppo.

Blow Up – Alessandra Ravera (2017)
(realizzazione elettronica Gustavo Delgado)

Silence = Death – Francesco Filidei (2013)

Bounce extended – Michele Sanna (2017)

Shots Symphony – Stefano Taglietti (2016)

Brotherhood’s Journey – Paolo Marchettini (2013)
1- Giochi
2- Soli
3- Ostinati
4- Ritorni


Pagina Ufficiale

Negozio

INDICE GENERALE BLOW UP



#emavincicontemporanea – #siaeclassicioggi – [Blow Up di Blow Up]

 


29 Giugno 2017

Il Gruppo di percussionisti romani commissionano alla compositrice Alessandra Ravera una composizione per Percussioni ed Elettronica.

La musicista romana intitola la composizione con il nome del Gruppo: Blow Up. Una volta effettuata la sessione di registrazione a Roma si procede con il mixaaggio nello studio di EMA Vinci service. In un primo momento vengono fatte le scelte, quindi il suono acustico e  l’inserimento della traccia elettronica. Il lavoro scorre veloce grazie all’idea ben chiara che Alessandra vuol ottenere per il suo brano.

Il Mixaggio degli altri brani sarà effettuata da Marco Cardone il 16 Agosto 2017

[Blow Up di Blow Up]

Gran Salto di Alessandra Bellino – CD

Titolo Gran Salto
Compositori Alessandra Bellino
Autori Alessandra Bellino
Organico Fagotto (Paolo Carlini); Flauto (Tommaso Rossi, Enrico Di Felice e Roberto Fabbriciani); Pianoforte (Riccardo Leone e Ciro Longobardi); Percussioni (Blow Up); Vibrafono (Roberto Migoni)
Tracce

 1. … su delti soavi di venere … (2006)
2. Il suono dei flauti riuniti (2013)
3. Se dal buio… (2007)
4. Maat(ma·t) (2015)
5. La voluntad de los metales (2012)
6. Gran Salto (2013)

Descrizione
Altro
Registrato  EMA Vinci service presso Studio Labella, Fibbiana (FI); Atelier SPAZIOXTEMPO, Sammontana (FI); Blow Up Studio, Roma
Masters Audio  2016, Marco Cardone per EMA Vinci records
Grafica  2016, Giuseppe Scali
 Copyright  @ 2016 EMA Vinci records 40032

 

Gran Salto 400

1… su delti soavi di venere … (2006)
ispirato a un frammento poetico tratto dall’opera “Funamboli” di  Maurizia Rossella
ORGANICO Flauto in DO amplificato e riverberato da (e su) testo di Maurizia Rossella dal titolo “Funamboli”
INTERPRETI Tommaso Rossi
DURATA 4.3
Edizioni Sconfinarte

La composizione segue ed ‘esegue’ le tracce della prima parte del testo Funamboli di Maurizia Rossella. L’attore o esecutore (o attrice/esecutrice) è protagonista di un evento naturale che produce e subisce al contempo: nella prima sezione il flauto è trattato quale strumento esterno al corpo dell’esecutore; nella sezione centrale il processo di compenetrazione avviene sotto forma di osmosi vocale/strumentale. Il testo, che nella prima sezione era segnato in partitura, ma non elaborato allo strumento, qui diviene fonte e generatore di processi di trasformazione dei fonemi, con intervento della voce nello strumento; completato il processo di osmosi, ormai voce e suono del flauto, che non possono più esistere separatamente, chiudono la composizione in un rapporto di vera e  propria simbiosi. (Alessandra Bellino)

E’ come camminare su una corda tesa
fortunatamente non sconsideratamente
attenti a non cadere in equilibrio
ad occhi chiusi e testa fra nubi
importante è fare un passo dopo l’altro
non partire né arrivare: continuare
volare in aria nel vuoto nel sereno
pronti alla trasformazione all’istante
in uccello o pesce se cade nell’acqua
perché quando cade deve scivolare
fra spruzzi odorosi ed essenze
marine saline dolcissimamente
su delti soavi di venere e piacere […]
(da “Funamboli” di Maurizia Rossella in “Vita naturale, Collana TABULA (BO), Book Editore, 2002)


 2Il suono dei flauti riuniti (2013)
ORGANICO: Flauto in SOL, pianoforte e vibrafono
INTERPRETI: Ensemble SpazioMusica di Cagliari (dedicato): Enrico Di Felice flauto, Riccardo Leone pianoforte, Roberto Migoni vibrafono.
DURATA 7.24
Edizioni ArsPubblica

L’evocazione di antiche scale e arcaici sistemi musicali strettamente legati alla struttura ed all’organologia delle LAUNEDDAS sarde, rappresentano il pretesto per ripercorrere, anche se in una visione allargata, la specifica tradizione ed il tipico suono di strumenti antichissimi e densi di storia, avvolti nella leggenda così come Grazia Deledda ce l’ha tramandata indicando con l’espressione “il suono dei flauti riuniti” tutto il mistero e la magia che unisce così profondamente tali strumenti alla terra che li ha generati. (Alessandra Bellino)


3Se dal buio … (2007)
ORGANICO: Pianoforte 1° Premio Concorso di Composizione A.GI.MUS Rome 2008 – (Italy); Vincitore dell’ International Music Prize for Exellence in Composition Thessaloniki Grecia in collaborazione con la National Academy of Music of the State of Colorado USA 2010
INTERPRETI Ciro Longobardi
DURATA 6.06
Ludo Edizioni

La composizione insiste sulla “variazione” di un breve pattern melodico i cui suoni, fissati fin dall’inizio con pedale tonale, salgono al principio come dalle viscere della terra. Agli slanci in accelerazione ben scanditi all’interno del metro a rivelare il lato aggressivo, nervoso e guerresco, si giustappone sempre un momento meditativo e pacato nelle zone “Senza tempo” dove la “formula melodica” può essere accostata ad un Raga che ha per riferimento sempre una nota base (bordone) suonata ripetutamente o “pizzicata”. Il LA rappresenta la nota importante intorno alla quale la melodia tende a svilupparsi ed attorno a cui gli altri suoni ruotano o sono attratti, una sorta di “Sonante” (Vadi); il MIb funge da appoggio al LA coma una “Con-Sonante” (Samvadi) e chiude la composizione. La citazione dell’incipit della Passione Secondo Matteo di J.S. Bach nel finale funge quasi da monito: restano solo brevi flash di memoria inseriti tra gli ultimi echi percussivi. (Alessandra Bellino)


4Maat(ma·t) (2015)
dedicato a Roberto Fabbriciani
ORGANICO: Flauti in DO e SOL amplificati e riverberati
INTERPRETI: Roberto Fabbriciani (dedicato)
DURATA 6.48
Edizioni Sconfinarte

“Maat” , dea egizia che incarna l’equità e l’ordine delle cose, e nome del primo antichissimo flauto egizio (scritto anche “ma·t” dove “t” è espressione dell’universo femminile) che veniva suonato obliquo e le cui sonorità erano impreziosite dalla fitta presenza dei microintervalli.

Due dimensioni sonore si accostano e si sovrappongono nella composizione: quella del Flauto in SOL, respiro cosmico che si contorce attorno al RE (suono fondamentale) enunciando i suoni che devono regolare qualsiasi canto (suoni tratti dal tema dell’Arte della Fuga di Bach, massima espressione del rigore in musica) inglobandoli in sé; e quella del Flauto in DO, più terreno e viscerale, che da quei suoni parte per spingersi più lontano, fuori dalle regole. Resta un ultimo sussurro.


5La voluntad de los metales (2012)
dedicato a Cinta Montagut
ORGANICO: Tre percussionisti Liberamente ispirato all’omonimo testo di Cinta Montagut (dedicato a Cinta Montagut)
INTERPRETI: Blow up percussion trio di Roma: Flavio TanziAurelio ScudettiAlessandro Di Giulio
DURATA 10.42
Edizioni Sconfinarte

Come mossi da una volontà matematica, i metalli svelano la propria natura, la propria intelligenza. In un gioco di intersezioni, costruzioni, sovrapposizioni di “modelli” matematici in cui lo zero e l’ uno si pongono come simboli dell’informatica basata sul sistema binario ed in cui l’algoritmo sembra aver preso il sopravvento su tutto, i timbri dei metalli appaiono costretti all’interno di un percorso “obbligato”, perfettamente programmato fin dal principio. Eppure piccole defezioni, elementi indipendenti, brevi cadenze, si stagliano su queste fasce in movimento, tradendo un’altra volontà… In quattro zone improvvisative, apparentemente libere da vincoli ma pur sempre “controllate” nel loro svolgersi, i metalli sembrano ambire a qualcos’altro, fino a giungere alla liberatoria “visione” conclusiva, quasi pennellata di colore…

Effetti di riverberazione, stereofonia e di spostamento dell’immagine sonora sono tecniche compositive costantemente presenti in questo lavoro che non prevede elaborazione elettronica, piuttosto cerca di emularne i principi attraverso processi di sfasamento del suono, accumulazione, eco, random, al solo fine di aiutare l’idea compositiva (e poetica).

Nell’anno del centenario della nascita di John Cage il pezzo vuole essere un omaggio all’autore delle Constructions ed in particolare di First Construction (in metal), ma anche di tantissime altre sue composizioni destinate agli strumenti a percussione, organico privilegiato nel vasto catalogo del compositore statunitense. (Alessandra Bellino)

Llega el triunfo gris de los metales
la frìa voluntad de matemàticas
que el mundo ordena sòlo en dos mitades.
Nada es igual siendo siempre lo mismo:
cero más uno y uno, uno y cero,
cadencia destructora de lo otro
que pinta las terrazas de acuarela.
(Cinta Montagut da “La voluntad de los metales”, Miguel Gomez Ediciones, 2006, Malaga, Spagna)


6Gran Salto (2013)
dedicato a Paolo Carlini
ORGANICO: Fagotto solo
INTERPRETI: Paolo Carlini (dedicato)
DURATA 9.14
Edizioni Sconfinarte

“Salto” interstellare quale potrebbe essere narrato da Isaac Asimov nei suoi Racconti di fantascienza o semplicemente metafora dell’aspirazione a slanciarsi coraggiosamente verso una dimensione ”altra”, “Gran Salto” guarda al fagotto come al protagonista di una sfida individuale nel tentativo costante di superare con fatica i limiti estremi dello strumento in un’esplorazione che segue traiettorie fatte di continui slanci e ripiegamenti, in un vorticoso dinamismo, probabilmente alla ricerca di una seconda natura non ancora conosciuta. (Alessandra Bellino)

Un “salto” in una dimensione ricca di effetti sonori efficacemente alternati ad episodi di alto virtuosismo dove il pensiero compositivo ben si materializza in un risultato di grande equilibrio. (Paolo Carlini)


Progetto Artistico: Alessandra Bellino
Progetto Esecutivo: EMA Vinci

  • 1… su delti soavi di venere … Registrato
  • 2Il suono dei flauti riuniti Registrato
  • 3Se dal buio… Registrato
  • 4Maat(ma·t) Registrato presso lo Studio Labella di Fibbiana da EMA Service by EMA Vinci; disegno del suono: Giuseppe Scali, ingegnere del suono: Marco Cardone
  • 5La voluntad de los metales Registrato presso Blow Up studio di Roma da EMA Service by EMA Vinci; disegno del suono: Giuseppe Scali, ingegnere del suono: Marco Cardone
  • 6Gran Salto  Registrato presso Atelier SPAZIOXTEMPO di Sammontana da EMA Service by EMA Vinci; disegno del suono: Giuseppe Scali, ingegnere del suono: Marco Cardone

Masterizzazione: EMA Service (Giuseppe Scali – Marco Cardone)
Progetto Grafico: Giuseppe Scali
Copertina: Alessandra Bellino –  foto Guglielmo Guglielmi
Assistenza ed Addetto Stampa: Anita Azzi


RINGRAZIAMENTI

Desidero ringraziare la EMA Vinci records nelle persone di Giuseppe Scali, Marco Cardone e Anita Azzi,  per la grande professionalità e l’estremo rigore  nel perseguimento di un risultato acustico mirato alla massima qualità,  in piena sintonia con la mia idea compositiva e di suono, e per le loro non comuni doti umane,  e ringrazio  la SIAE per aver supportato “Gran Salto” all’interno del progetto “SIAE Classici di Oggi”.

Un ringraziamento particolare va a Paolo Carlini, Enrico Di Felice, Riccardo Leone, Roberto Migoni, Tommaso Rossi, Ciro Longobardi, Flavio Tanzi, Aurelio Scudetti, Alessandro Di Giulio, Pietro Pompei  e  a Roberto Fabbriciani,  per la loro  preziosa e pregevole presenza  artistica senza la quale questo progetto non sarebbe stato possibile, un’esperienza di collaborazione unica,  di elevatissimo spessore artistico e di amicizia che non potrò più dimenticare.  A tutti la mia più sincera gratitudine. (Alessandra Bellino)

Dopo le bellissime e sincere parole dei Alessandra non è facile continuare: anche noi della EMA VINCI esprimiamo il nostro più sentito ringraziamento a tutti quegli artisti che hanno partecipato e/o contribuito alla realizzazione di questo lavoro. Non stiamo a ripetere in questa sede la lista già enunciata, ma vogliamo in qualche modo sottolineare come tutti abbiano lavorato, oltre che con grande bravura, professionalità e serietà, con un profondo intento e credo interiore. Tutti gli artisti hanno reso un grande omaggio alla musica in modo particolare a quella contemporanea, dimostrando grandi doti non solo sotto il profilo musicale ed artistico, ma anche umano, confermando ancora più di sempre quanto la musica sia maestra di vita e con lei chi nella musica opera. (Lo Staff di EMA Vinci)


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Alessandra200Alessandra Bellino (Napoli 1970) Pianista, compositrice e didatta, ha studiato composizione con Bruno Mazzotta, conseguendo il diploma di Alto Perfezionamento in Composizione presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Azio Corghi  con il massimo dei voti. Si è perfezionata presso l’Accademia Chigiana di Siena con diploma di merito e borsa di studio e nel 2005 con Ivan Fedele. E’ laureata in Discipline Musicali ad Indirizzo Tecnologico in Composizione col massimo dei voti e lode.

La sua produzione musicale comprende brani solistici e da camera, opere orchestrali, teatrali e multimediali,  eseguiti in Italia e all’estero in importanti festival  tra i quali Festival MITO, Antidogma Musica al Piccolo Regio di Torino e a Pechino, Proxima Centauri Bordeaux, Settimana Musicale Senese, Nuova Consonanza-Auditorium Parco della musica, Festival Nuovi Spazi Musicali Roma, Rèsonance Contemporaine  France, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Concert SMC Lausanne, Festival Play-it! Firenze, Festival Rebus Teatro Dal Verme, Festival Spectrum New York.

Ha collaborato con ensemble quali Algoritmo, Sestetto Stradivari, Freon Ensemble, Dissonanzen, Ensemble de Six voix solistes diretto da Alain Goudard, Ensemble SpazioMusica di Cagliari, e con  orchestre prestigiose quali l’ Orchestra Sinfonica di Castilla y Leòn, Orchestra Sinfonica del Principato di Asturias, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra da Camera di Matera, Orchestra Regionale della Toscana, Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce.

Già vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali di composizione è vincitrice assoluta del 1° Concorso Internazionale di Composizione Magistralia di Asturias per grande orchestra con l’opera “Le Gabbie di Danae”,  e dell’International Music Prize for Exellence in Composition di Thessaloniki  2010 in Collaborazione con la National  Academy of Music of the State of Colorado USA.

Le sue opere sono pubblicate da Rugginenti, Bèrben, ArsPublica, Ludo, Sconfinarte, Ut Orpheus, MAP Editions, incise da MAP Milano, CD Baby -Portland (USA), EMA Records, e diffuse dalla Radio Nazionale di Spagna, RAI RADIO 3, WPRW canale Classica Princeton – New Jersey, Radio Vaticana, Radio Svizzera di Lugano, RTS Svizzera Espace 2.

Vincitrice del Concorso a cattedra per titoli ed esami nei Conservatori di musica, è titolare della Cattedra di Pratica e lettura pianistica presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

reference


pastedgraphic-11- Tommaso Rossi si è diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Napoli, sotto la guida di Pasquale Esposito, perfezionandosi in seguito con Mario Ancillotti presso la Scuola di musica di Fiesole, dove ha conseguito il diploma finale con il massimo dei voti. Ha conseguito il diploma di flauto dolce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Paolo Capirci presso il Conservatorio di Latina, perfezionandosi con Pedro Memelsdorff in flauto dolce e con Jesper Christensen in Musica da Camera, presso la Schola Cantorum Basiliensis. Partecipa stabilmente all’attività concertistica e discografica de I Turchini di Antonio Florio con cui ha inciso per OPUS 111, Naïve, Eloquentia, Dynamic, Glossa e ha suonato in qualità di solista in numerosi Festival Internazionali (Utrecht, Barcellona, Schleswig-Holstein, Siviglia, Brema, Ambronay, Lisbona, Halle, Bruxelles, Città del Messico, Parigi, Il Cairo, Rabat, Madrid, Bergen, Vienna, Bruxelles, Settembre Musica di Torino, Accademia di Santa Cecilia, Amici della Musica di Palermo, Teatro S. Carlo, Associazione A. Scarlatti, GOG, Amici della Musica di Perugia, Festival di Zagabria, Accademia Filarmonica di Verona, Copenaghen Renaissance Festival, Opera di Losanna). Nel 2010 ha fondato l’Ensemble Barocco di Napoli con cui ha registrato un cd di sonate e cantate di Alessandro Scarlatti per voce di soprano e flauto per l’etichetta Stradivarius e ha realizzato concerti per l’Associazione “Scarlatti” di Napoli, Il festival Cusiano di Musica Antica, l’Opera Giocosa di Savona, il Festival barocco “Leonardo Leo”. Nel 2013 ha pubblicato la prima registrazione assoluta delle Sonate di Leonardo Leo per flauto dolce e basso continuo.

Ha registrato con l’Ensemble Dolce e Tempesta i concerti di Nicola Fiorenza per flauto dolce e recentemente ha pubblicato per l’etichetta Stradivarius le 12 Fantasie a flauto solo di Georg Philipp Telemann. Ha studiato il flauto traversiere con Marcello Gatti, strumento con il quale si è più volte esibito in qualità di solista in campo internazionale (Arsenal di Metz, Opera di Montpellier, Opera di Losanna). Con l’etichetta Eloquentia ha registrato il concerto in sol maggiore per traverso, archi e basso continuo di Leonardo Leo. Si dedica come interprete e organizzatore da anni anche al repertorio contemporaneo. È uno dei soci fondatori e presidente dell’Associazione Dissonanzen di Napoli. Con L’Ensemble Dissonanzen ha suonato presso importanti istituzioni musicali italiane ed internazionali quali Ravello Festival, Festival Time Zones, Traiettorie di Parma, Ravenna Festival, Amici della Musica di Modena, Associazione Scarlatti di Napoli, GOG di Genova, Guggenheim Museum di New York, Festival del Cinema italiano di Annecy, Festival di Salisburgo. Con l’Ensemble Dissonanzen ha inciso per Niccolò, la Mode Records, Die Schachtel. È docente di flauto dolce presso il Conservatorio di Musica di Cosenza dove è curatore scientifico del progetto internazionale di formazione “La Follia”. Laureato con lode in storia della musica presso l’Università “Federico II” di Napoli, suoi contributi sono apparsi sulle riviste SuonoSud, Meridione e l’Acropoli. Con suoi interventi ha partecipato al XV colloquio di musicologia del Saggiatore Musicale, al recente Convegno su Niccolò Jommelli organizzato dal Conservatorio di Napoli e al convegno “Marchitelli, Mascitti e la Scuola Strumentale napoletana” organizzato dall’Istituto Abruzzese di Storia Musicale.


 

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2- Ensemble Spaziomusica Fondato nel 1982 da Riccardo Leone e Enrico Di Felice, l’Ensemble Spaziomusica ha partecipato a diversi festival italiani e stranieri; tra questi: Nuova Consonanza di Roma (1986) , Festival Contrechamps di Ginevra (1990), Ferienkurse Darmstadt (1992), Ars Mobilis 95 di Parigi (1995), Festival S.I.M.C di Tirana (1995), Festival “Encuentros” 96 di Buenos Aires (1996), Temporada 96 di Montevideo (1996), Festival L.I.M di Madrid (1997). In anni più recenti l’Ensemble Spaziomusica è stato invitato al Festival Germi di Roma (2011) e al Festival Cinque Giornate di Milano 2012. Nel 2012 ha inciso un CD dedicato a John Cage pubblicato per l’etichetta Inviolata.

Enrico Di Felice, si è diplomato giovanissimo in flauto con il massimo dei voti e la lode. I suoi maestri sono stati Mario Ancillotti per il flauto moderno e Stephen Preston per il flauto barocco. Vincitore di diversi concorsi nazionali e internazionali, ha suonato da solista nelle più prestigiose sale concerti­stiche europee tra le quali il Concertgebouw di Amsterdam, la Musikhalle di Amburgo, la Sala del Conservatorio di Ginevra, oltre che a Montreal, Tokyo, Dijon, Bruxelles, Strasburgo, Dresda, Lipsia, Neuchâtel, Berna, Innsbruck, Klagenfurt, Budapest, Bucarest, Copenaghen, Madrid, Lisbona, Lubiana, Atene, Istanbul, Tirana, Tunisi, Tripoli ecc. Ha inciso per Stradivarius e Inviolata Recordings più di dieci CD con le principali opere per flauto di Bach, Vivaldi, Albinoni, Telemann, Scarlatti, Monteclair ecc. Il suo CD con i concerti per flauto di Pergolesi e Leo ha ottenuto il massimo riconoscimento della prestigiosa rivista discografica francese Diapason e la rivista inglese Early Music Today ha giudicato “astonishing” il CD dedicato alle sonate per flauto di Antonio Vivaldi. Nel 2014 ha pubblicato per Stradivarius un CD con l’opera per flauto di Astor Piazzolla recensito con 5 stelle dalle riviste Amadeus e Musica. E’ docente di flauto presso il Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari e di flauto traverso barocco presso il Centro de Estudos de Musica Barroca di Oporto.

Riccardo Leone, diplomato in pianoforte al Conservatorio di Cagliari, ha studiato direzione d’orchestra, clavicembalo e canto, prima di orientarsi verso la musica da camera e affinare la preparazione con il Trio di Trieste alla Scuola di Musica di Fiesole e all’ Accademia Chigiana di Siena.
Con il Trio Castello e con l’ Ensemble Spaziomusica, a partire dai primi anni ottanta orienta la propria attività verso il repertorio classico-romantico, eseguendo opere di Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann e Brahms ma anche pagine di musica contemporanea e del Novecento per pianoforte solo e in ensemble. È stato sul podio della Filarmonica della Repubblica di Corea, l’ Orchestra Sinfonica di Bacau, l’ Orchestra e la Sinfonietta del Teatro Lirico di Cagliari, gli ensemble Spaziomusica di Cagliari e Opera ma novità di Sassari con cui ha diretto in prima assoluta opere teatrali da camera di Oppo, Manzoni, Melchiorre, Lombardi, Solbiati, Sani ecc. Collabora come pianista con l’ Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari dopo anni di collaborazione alle produzioni d’Opera lirica. Svolge una intensa attività concertistica, partecipando a varie manifestazioni in varie parti del mondo (Europa, Asia, America del sud) in qualità di pianista e direttore, sia in formazioni cameristiche che da solista. Insegna musica da camera al Conservatorio di Cagliari.

Roberto Migoni nasce a Cagliari nel 1986. È ammesso nella classe di Strumenti a percussione del Mº Roberto Pellegrini nel 2001, e si diploma nel 2010 col massimo dei voti e la lode. Dal 2002 si avvicina alla musica jazz, partecipando a diversi seminari (NuoroJazz, Siena Jazz, Roma Jazz’s Cool) sotto la guida di E. Fioravanti, M. Manzi, J. Ballard, F. D’Andrea, S. Battaglia, ed aggiudicandosi numerose borse di studio. Si è esibito in diversi festival nazionali (fra i quali Time in Jazz 2006, NuoroJazz 2006, Villa Celimontana 2009, Musica sulle Bocche 2012). Nell’ambito della percussione contemporanea ha seguito master di S. Schick, D. Cossin, M. Stockhausen, M. Hirayama, F. Bedel tra gli altri, ed ha all’attivo numerosi concerti col progetto Modular, ensemble aperto di percussionisti, con cui ha eseguito musiche di Xenakis, Reich, Andriessen, Cage. Attualmente suona in diverse formazioni jazzistiche isolane, nel Modular Ensemble (con cui è stato pubblicato recentemente il CD “Drumming” di Steve Reich) e nel Modular Quartet (con Roberto Pellegrini, Francesco Ciminiello e Marco Caredda), con cui si è esibito in numerosi festival nazionali svoltisi a Cagliari (tra i quali Festival di Percussioni degli “Amici della Musica”, SpazioMusica, Musicintouch, Signal, Festival della Storia, Here I Stay), Campobasso (Le percussioni si incontrano, 2009), Oristano (Miniere Sonore, 2012), Lecce (Soundres, 2012), Novellara (RE) (Musica allo zenit, 2013).


Longobardi3- Ciro Longobardi Finalista e miglior pianista presso l’International Gaudeamus Interpreters Competition 1994 di Rotterdam, Kranichsteiner Musikpreis nell’ambito del 37° Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt nello stesso anno,  ha suonato per il Festival Traiettorie di Parma, Festival Milano Musica, Ravello Festival, Ravenna Festival, Rai Nuova Musica Torino, Festival Internazionale Angelica di Bologna, Biennale di Venezia, Saarländischer Rundfunk Saarbrücken, Ferienkurse Darmstadt, Festival Synthése Bourges, Festival Manca Nizza, Fondazione Gaudeamus Amsterdam, ZKM Karlsruhe, Unerhoerte Musik Berlino, INA GRM Parigi, Guggenheim Museum  New York, Festival di Salisburgo.

Ha registrato per Stradivarius, Limen, Mode, RaiTrade, Tactus, sempre con notevole riscontro di critica. Tra i premi ricevuti, un Coup de Coeur de Radio France (settembre 2011), un Premio Speciale della critica per il miglior CD italiano del 2011 nella categoria classica/strumentale, un CD del mese (ottobre 2012) e un Premio del Disco della rivista Amadeus (agosto 2013).

Ha tenuto conferenze-concerto e masterclass per i Conservatori di Rotterdam, Ghent, Bruxelles e Alicante, per la Hochschule di Basilea, per la University of Chicago e per la Manhattan School of Music di New York.

Insegna presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, dove tiene l’insegnamento di pianoforte nell’ambito del Master of Advanced Studies in Contemporary Music Performance.


Sonic Fusion Festival - University of Salford

4- Roberto Fabbriciani Interprete originale ed artista versatile Roberto Fabbriciani ha innovato la tecnica flautistica moltiplicando con la ricerca personale le possibilità sonore dello strumento. E’ internazionalmente riconosciuto tra i migliori interpreti. Ha collaborato con alcuni tra i maggiori compositori del nostro tempo e molti dei quali gli hanno dedicato numerose ed importanti opere da lui eseguite in prima assoluta.

“… le sorprendenti innovazioni di Fabbriciani (anche lui <calato> nello studio di Freiburg, e io <calato> nella sua maestria).” Luigi Nono (1981).
“…qualsiasi cosa egli suona è sempre nel modo migliore.” John Cage (1989).
“…Ho la più grande ammirazione per la sua favolosa arte flautistica.” György Ligeti (1991).

Innumerevoli le registrazioni per emittenti radiotelevisive ed incisioni discografiche molte delle quali premiate dalla critica.


1921104_374577159364574_1368631388207184574_o5- Blow Up Percussion è un gruppo di percussioni costituitosi nel 2011 che ha base a Roma e che interpreta un repertorio moderno e contemporaneo.

L’idea è quella di ridefinire il concetto moderno di ensemble e renderlo permeabile alle influenze sonore del proprio tempo, interpretando il ruolo artistico/culturale della musica contemporanea come punto di incontro tra la musica “colta” e un’identità più Pop(ular). Si passa attraverso tutta la musica del XX secolo fino ad approdare nel nuovo millennio, dal serialismo al minimalismo, dalla musica concreta al teatro musicale.

Una realtà musicale organica, una serie di stanze comunicanti le cui componenti possano dialogare e lavorare insieme, vivere il proprio tempo storico in empatia con qualsiasi sensibilità artistica.

Questa ideale intersezione, può avvenire proponendo musica anche fuori dalle sale da concerto, in luoghi dove non ci si aspetterebbe di ascoltarla, una musica non (de)limitata in un luogo, ma una musica nel mondo, di tutti. Ma il luogo musicale è concepito non solo come uno spazio rappresentabile su una carta (topos), ma anche come luogo esistenziale (chora), luogo che esprima la relazione tra l’uomo e il suo territorio.

Il gruppo si è esibito al Cantiere Internazionale di Montepulciano, Festival di Nuova Consonanza, Festival “Tuscania Artescena”, Half-Die Festival, nella stagione “Contemporanea” e “In my life” all’Auditorium Parco della Musica di Roma, al Festival “Traiettorie” di Parma, Festival “Le Forme del Suono” a Latina, Fondazione W.Walton a Ischia, “Non Luoghi Musicali” a Caserta, “NO GO Festival” a Roma, Festival “MITO”.

Diverse le collaborazioni dirette con giovani compositori di rilievo come F.Filidei, P.Marchettini,E.C.Cole, L.Durupt . Tra i vari lavori ricordiamo alcune prime esecuzioni italiane (“Drums of Winter” di J.L.Adams, “Esercizio di pazzia” e “Silence=Death” di F.Filidei, “Sonate en TriOhm” di L.Durupt , “24 Loops” di P.Jodlowski) ed europee (“The So-Called Laws of Nature” di D.Lang, “Postludes” di E.C.Cole, “Dark Full Ride” di J.Wolfe“Brotherhood’s Journey” di P.Marchettini). Collaborano inoltre col duo londinese di musica elettronica “Plaid”.


6- Paolo Carlini

Per Paolo Carlini con grande ammirazione e gratitudine” (Sofia Gubaidulina)

Scritto espressamente per il grande fagottista Paolo Carlini” (Ennio Morricone)

Con tante scuse per la variazione difficile ma da lei cosi’ ben eseguita Suo” (Jean Francaix)

Ammirabile, insuperabile da tutti i punti di vista:  flessibilita, ricchezza di suono, versatilita’ immaginazione. Un fagotto di mille voci in una parola la perfezione. Con ammirazione suo amico“. (Luis de Pablo)

   

Dopo il diploma conseguito con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Ferrara, si perfeziona con Marco Costantini e Klaus Thunemann.

Dal 1987 è Primo fagotto  dell’ Orchestra della Toscana ed ha collaborato in tale ruolo con le orchestre del Teatro alla Scala di Milano,l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia le orchestre dei Teatri dell’Opera di Roma, Fenice di Venezia, Comunale di Bologna,l’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma e la Filarmonica della Scala suonando sotto la direzione di Claudio Abbado,Riccardo Muti,Myung-Whun-Chung, Daniele Gatti, Esa Pekka Salonen, Daniel Harding, Rafael.F.De Burgos, Eliahu Inbal, Neville Marriner,Yeffrey Tate.  Solista nel più’ importante repertorio per fagotto e orchestra a fianco di direttori quali Hubert Soudant, Donato Renzetti, Peter Maag,Lu Jia, Gabriele Ferro,Mosche Atzmon, Zolst Hamar. Marzio Conti, Daniele Rustioni,Luca Pfaff, Yeruham Scharowsky,Marco Angius, Alexander Schneider,Francesco Lanzillotta,Marco Zuccarini,Lior Schambadal,Nicola Paszkowsky.

Nella musica da camera ha collaborato con Julian Raclin,Pavel Vernikov,Janine Jansen, Massimo Quarta, Alain Meunier, Franco Petracchi, Bruno Canino,Alessandro Specchi, Pietro De Maria, Hansiorg Schellenberger, Antony Pay ed ha tenuto concerti presso Carnegie Hall di New York,Mozarteum di Salisburgo, Auditorio Nacional di Madrid, Auditorium del Conservatorio di Tel Aviv,Teatro Colon di Buenos Aires,Festival Open Air Monaco di Baviera, Festival “Le Nuit Musicales de Nice” Nizza,Festival di Lubljana, Festival di Stresa, Festival RheinVokal am Mittelrhein,Concert Hall di Tokyo e Hong-Kong.

Da sempre interessato alla musica contemporanea, la sua attivita’ ha determinato un considerevole ampliamento del repertorio solistico per fagotto. Paolo Carlini e’ dedicatario di opere dei compositori:Luis de Pablo, Ennio Morricone, Giorgio Gaslini, Ludovico Einaudi,Luis Bacalov, Claudio Ambrosini,Alessandra Bellino, Carlo Boccadoro, Andrea Portera, Giancarlo Cardini, Nicola Sani, Enrico Pieranunzi, Maurizio Fabrizio, Giorgio Colombo Taccani,Nicola Campogrande, Marco Betta, Matteo D’Amico, Johnterryl  Plumeri,Dimitri Nicolau,Luca Mosca, Alessandro Solbiati.

Da segnalare le importanti collaborazioni con Luciano Berio, Sylvano Bussotti, Sofia Gubaidulina, Jean Francaix.

Numerose le registrazioni discografiche in veste solistica per: Sony Classical, CPO, Chandos,Naxos,Tactus, regolarmente trasmesse da Radio France,ORF, Bayerisches Rundfunk,WDR,NDR,SWR,CBC Radio Canada,RAI Radio3,Radio Svizzera Italiana Rete 2,Radio Swisse Classic, Radio Nuova Zelanda,Australia National Network, Birmingham Public Radio.

Per Rai Radio 3 ha registrato il Concerto in si b magg K 191 per fagotto e orchestra e la Sinfonia Concertante K297b di W. A. Mozart, la Suite Concertino OP.16 di Ermanno Wolf-Ferrari per fagotto archi e due corni, il Concerto per fagotto e orchestra d’archi di Giorgio Colombo Taccani, la Sinfonia Concertante di F.J.Haydn Hob.105 e Also Sprach die Sibylle per fagotto solo di Claudio Ambrosini.

Paolo Carlini tiene numerosi corsi di perfezionamento e master class: Conservatorio Nazionale Superiore di Lione,New York University, Rachmaninov Conservatory di Rostov on Don,Ural Music College di Ekaterinburg, Kazan State Conservatory,Haute Ecole de Musique di Losanna, Orchestra Giovanile Italiana,CEI Youth Orchestra, Praeneste International Music Academy di Roma e numerosi Conservatori Italiani.

E’ docente di fagotto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali P.Mascagni di Livorno.


                                    
Ciro Longobardi

 


 SIAE–CLASSICI DI OGGI

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EMA VINCI CONTEMPORANEA

EMAVr

#SIAE-ClassiciOggi – #EMAVinciContemporanea

 

 

13 Gennaio del 2017

Gran Salto di Alessandra Bellino inserto su Suonare News

Gran Salto – Alessandra Bellino (presentazione del progetto discografico)

Il Salotto Contemporaneo: presentazione del CD di Alessandra Bellino – GRAN SALTO

 

 

 

“Maat(ma·t)” in studio con Roberto Fabbriciani e Alessandra Bellino

Blow UP: La voluntad de los metales (2012) di Alessandra Bellino

Concluso il Montaggio di Gran Salto di Alessandra Bellino

Una giornata ‘contemporanea’ con il “Gran Salto” di Paolo Carlini e Alessandra Bellino