Crescendo di Alessandro Solbiati – CD

Titolo Crescendo
Compositori Alessandro Solbiati
Autori Alessandro Solbiati
Organico Orchestra “I Pomeriggi Musicali”, Milano – direttore: Daniele Parziani
Tracce

I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI

CRESCENDO (2011)
Otto brevi brani in forma di studio per orchestra da camera

1. Hallo!
2. Feste
3. Scherzo
4. Canto
5. Neve
6. Masques
7. Luce
8. Danza

I POMERIGGI MUSICALI (1997)
9. Raggio – Per orchestra da camera

IANUS (2007)
Due movimenti per orchestra d’archi
10. 1° movimento – Presto
11. 2° movimento – Da lontano

Descrizione
Altro
Registrato  EMA Vinci Service presso “Teatro Dal Verme”, Milano
Masters Audio  2015, Marco Cardone
Grafica  2015, Giuseppe Scali
 Copyright  @ 2015 EMA Vinci records 40024

Solbiati


MUSICA DI ALESSANDRO SOLBIATI
DIRETTORE DANIELE PARZIANI

I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI
CRESCENDO (2011-2013)
Otto brevi brani in forma di studio per orchestra da camera
01  Hallo!
02  Feste
03  Scherzo
04  Canto
05  Neve
06  Masques
07  Luce
08  Danza

I POMERIGGI MUSICALI
09  RAGGIO (1997)
Per orchestra da camera

IANUS (2007)
Due movimenti per orchestra d’archi
10  1° movimento – Presto
11  2° movimento – Da lontano

Edizioni Suvini Zerboni – SugarMusic S.p.A., Milano

Registrazione (presso il Teatro Dal Verme – Milano) Editing, Mastering, Progetto Grafico ed Impaginazione (in EMA Service – Firenze) a cura di Giuseppe Scali e Marco Cardone

La EMA Records ringrazia: • Luca Ceretta, Paola Boschi e Anita Azzi per la loro preziosa collaborazione. • Le Edizioni Suvini Zerboni per la concessione delle partiture, particolarmente utili per la realizzazione del progetto del disegno del suono. • I Pomeriggi Musicali, Il Teatro Dal Verme e i loro staff, che hanno sostenuto e permesso la realizzazione di questo progetto.

La EMA Records esprime inoltre un particolare ringraziamento a tutti i musicisti coinvolti nel progetto, sottolineando il loro impegno e il loro grande senso artistico.

© 2015 EMA Records 40024


 

I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI
Suonare, e soprattutto suonare insieme, non è facile. L’educazione orchestrale richiede impegno, sensibilità e dedizione, come un po’ tutte le ‘cose che contano’ davvero. La proposta di registrare un’opera che è stata appositamente concepita per, ed eseguita (in prime assolute) da I Piccoli Pomeriggi Musicali, non poteva che trovarci entusiasti: l’occasione di sperimentare cosa significhi praticare la ricerca della ‘perfezione’ e della ‘bellezza’ nel suono, nella tecnica strumentale e nel fraseggio musicale, ma questa volta in sala di incisione, senza un pubblico caloroso a sostenerci, non poteva essere persa. Sono certo che sia io, come direttore musicale, che i miei studenti, abbiamo imparato molto da questa esperienza, che ha, lo esprimo con malcelato orgoglio, visto dei ragazzi minorenni comportarsi come dei veri professionisti. La musica, ancora una volta, ci ha dato la grande opportunità di maturare insieme e, è il caso di dirlo, ciò è avvenuto in un vero e proprio … Crescendo!
Daniele Parziani

VIOLINI
Francesca Benesso
Diego Ceretta
Simone Ceriani
Federica Fazio
Margherita Gimelli
Sofia Gimelli
Alberto Maruzzelli
Davide Sensales

VIOLA
Francesco Mariotti

VIOLONCELLI
Martina Meotti
Mughihiko Sano
Francesco Tamburini

CONTRABBASSO
Riccardo Buoli

FLAUTI
Simone Ciccarelli
Euridice Pezzotta
Michela Podera
Alessandro Schiattone

OBOI
Luca Ragona
Giacomo Riva

CLARINETTI
Eleonora Bascapè
Matilde Giusti
Omar Mancini

FAGOTTI
Gabriele Alessio
Marcello Conca

SAX
Riccardo Savioli

TROMBA
Pietro Martinoli

PERCUSSIONI
Anna Bernardi
Francesco Bosio
Loris Guastella

PIANOFORTE
Stefano Borsatto
Marta Ceretta

Si ringrazia IL M° IGOR RIVA
per la sua preziosa collaborazione

I POMERIGGI MUSICALI
27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokov’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per i Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio dei Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. E’ il caso di Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Aldo Ceccato e Antonello Manacorda. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica: in questa veste Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele e, da giugno, 2011 Massimo Collarini. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale.
Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme sito nel cuore di Milano

CRESCENDO (2011-2013) – Otto brevi pezzi in forma di studio per orchestra da camera

Raramente ho azzeccato un titolo di un mio brano più che con CRESCENDO, nome globale della suite di otto brevi pezzi scritti su commissione de I Piccoli Pomeriggi Musicali e su richiesta degli amici Daniele Parziani e Luca Ceretta tra il settembre del 2011 e il marzo del 2013.
Perché? Per molti motivi. Alla base vi è l’aver conosciuto questa straordinaria “orchestra di minorenni”, tra i 12 e i 17 anni, che da anni ormai sotto la guida e la gestione dei due succitati amici, ha una Stagione di concerti presso il Teatro Dal Verme di Milano, lo stesso in cui hanno sede i blasonati Po- meriggi Musicali di Milano, una Stagione che la domenica mattina raccoglie una grande quantità di pubblico offrendo programmi che abbinano musiche di diversi genere sempre eseguite con la stessa dedizione ed efficacia. La proposta effettuatami da Daniele Parziani nel 2010 di scrivere per l’Orchestra un breve brano che “non facesse sconti” rispetto le tecniche e il suono della musica d’oggi venne superata da un progetto più ambizioso: perché non essere io stesso a crescere con loro per due anni, in pratica in residenza presso di loro, perché non comporre una sorta di Mikrokosmos per orchestra di formazione, composto però in itinere, via via che i pezzi, uno ogni due mesi, veniva eseguito in pubblico, prendendo così io stesso progressivamente coscienza di quanto potesse loro servire, e i ragazzi di quale grado di adesione un pezzo d’oggi avesse bisogno?

E’ andata così a finire che i titoli e gli spunti immaginativi stessi dei brani seguono per due volte (in quanto composti lungo due anni) il ciclo dell’anno e dei loro “concerti a tema”, a seconda della data di esecuzione: si parte con Hallo! per salutarli, certo, ma anche perché il primo concerto di Stagione coincide con Halloween, si prosegue con Feste perché arrivavano Natale e Capodanno, con Scherzo in coincidenza di Carnevale, con Canto per l’erompere della primavera. Poi, l’anno successivo, si è ripartiti con Neve all’arrivo dell’inverno, con Masques ho riconsiderato da un altro punto di vista il Carnevale e con Luce la primavera, mentre il più ambizioso e ampio Danza costituisce una sorta di gran finale, essendo però anche la trascrizione (per riduzione d’organico) di un brano scritto pochi anni prima per I Pomeriggi Musicali e che era stato l’origine del rapporto con i Piccoli: come dire, all’ultimo pezzo, “ora siete pronti a diventare… I Pomeriggi Musicali”!

Ognuno degli “spunti d’occasione” è divenuto però anche l’origine dello scopo tecnico di ciascun brano, pur sempre sempre messo al servizio dell’idea musicale:

in Hallo! il riferimento al mostro di Halloween mi ha permesso di introdurre i giovani ad una serie di tecniche articolative anomale, il“soffio” con lo strumento ad arco come le corde stoppate del pianoforte, Feste, al plurale, abitua i giovani musicisti a saper passare rapidamente da un metronomo all’altro e da una situazione musicale all’altra, perché diverse sono le feste che si susseguono (la religiosità del Natale, i fuochi d’artificio del Capodanno e così via).

Il titolo Scherzo non si riferisce ad una musica veloce, ma ad una vera e propria pantomima che gli orchestrali devono a poco a poco inscenare, prendendo in giro l’ignaro direttore, ma ciò li abitua ad essere da lui autonomi; Canto, fa nascere via via una melodia attraverso un’eterofonia (ma i musicisti devono così “ascoltarsi”molto, per intonazione e dinamica) da un pullulare di legni che certo assomiglia ad uno stormo di uccellini, ma nel frattempo introduce le prime vere difficoltà ritmiche. Tali difficoltà ritmiche si intensificano nelle linee discendenti di Neve, ballonzolanti come i fiocchi di neve, appunto, e un Corale di Bach che affiora tremolato tra gli archi insegna a far emergere una musica storica da un’articolazione assai vaga, che deve essere però intonatissima.Masques accentua l’alternarsi di situazioni l’anno prima introdotto in Feste alludendo ad una sorta di teatro in cui le diverse maschere si presentano una dopo l’altra, ognuna con uno strumento solista differente e con difficoltà ai limiti di quelle possibili per un’orchestra giovanile. Luce riprende in modo molto più complesso la “polifonia di unisoni” di Canto in modo che tutti partecipino ad un’unica sequenza melodica che attraversa tutto il registro, dal grave all’acuto, mentre Danza, infine, rivela via via una sorta di valzer sempre più esplicito e in trascinante crescendo, il che viene a motivare il titolo dell’intera raccolta.

Non posso che dire che si è trattata di una delle esperienze compositive, musicali e personali più intense della mia vita, e che i ragazzi e il loro meraviglioso direttore hanno lavorato con una dedizione, una convinzione ed una abilità superiore a quella di molte orchestre adulte!

RAGGIO (1997) – Per orchestra da Camera e IANUS (2007) – Due movimenti per orchestra d’archi
L’Orchestra de I Pomeriggi Musicali si è prestata molto gentilmente a completare questo CD eseguendo e registrando due dei miei pezzi per orchestra da camera che mi sono più cari.

RAGGIO è stato composto nel 1997 per l’Ensemble Orchestral de Paris che ne ha fatto la prima esecuzione alla Salle Pleyel sotto la direzione di David Stern.
Il titolo si riferisce sia ad una sua certa concisione (la durata è di circa 9’ e condensa in poco tempo un arco formale e narrativo molto ricco), sia al suono penetrante e acuto dell’oboe che domina tutta la prima parte. Si tratta del mio omaggio ad un ben noto affetto musicale (quello dell’insistenza acuta) del dedicatario del brano, Niccolò Castiglioni, cui ero legato da profondo affetto e che era mancato solo pochi mesi prima.
L’inquietudine della situazione che scaturisce dall’oboe e che più tardi prende una forma ritmica marcatissima, scandita da timpani isocroni e da un’intensità sempre in crescendo, si alterna alla dolcezza di una situazione opposta, un canto di due fagotti avvolti dagli archi. Tutto ciò sfocia nella conciliazione finale di un corale che nasce da un unisono quasi mahleriano di mib su cui tutti si ritrovano.

Quella contrapposizione di climi che caratterizza al suo interno l’unico movimento di Raggio diventa viceversa la struttura esterna, il motivo generatore macroformale dei due movimenti che compongono Ianus, per orchestra d’archi: Giano era il dio bifronte, ed evidentemente in me si muovono differenti energie.
IANUS è stato scritto nel 2007 per l’Accademia di San Giorgio, creata e diretta da Giovanni Guglielmo, ed è stato eseguito la prima volta al Teatro alla Fenice il 22 dicembre 2007.
La dedica, particolarmente sentita, è a mio padre, poiché il 2007 fu l’anno della sua definitiva malattia. Aquesto stato personale si deve, penso, la spinta fino all’estremo dell’intensità e della caratterizzazione dei due movimenti. Il primo è un Presto di grande inquietudine, sempre incalzante e nervoso. Il secondo, Da lontano, è lentissimo e rarefatto, e dopo una fase introduttiva, lascia via via “planare” dall’estremo acuto che aveva costituito una sorta di pedale iniziale, un canto discendente che sprofonda nell’oscuro e nel suono rumore.
Il tentativo di riscatto è affidato di nuovo, come in Raggio, ma con molta più fragilità, ad un breve corale finale che però sfuma nel suono soffiato degli archi.
Alessandro Solbiati

ALESSANDRO SOLBIATI, nato a Busto Arsizio nel 1956, Alessandro Solbiati si è diplomato presso il Conservatorio di Milano in pianoforte (con Eli Perrotta) e in composizione (con Sandro Gorli), dopo aver frequentato per due anni la Facoltà di Fisica. Contemporaneamente, ha studiato per quattro anni (1977-80) con Franco Donatoni all’Accademia Chigiana di Siena. Vincitore nei primi anni ‘80 di vari concorsi nazionali e internazionali, da più di vent’anni riceve commissioni dalle più importanti istituzioni italiane ed europee e la sua musica è presente nei principali festivals e in molte radio europee ed americane. Tra le incisioni discografiche a lui più care si segnalano l’Oratorio Nel deserto, Quartetto con lied (Quartetto Borciani – Stradivarius), Trio (Trio Matisse – Aura) e quattro CD monografici, il primo inciso dall’Ensemble Alternance di Parigi (Stradivarius – 1999) e contenente vari pezzi cameristici, il secondo (Stradivarius – 2004), composto da alcuni brani per ampio Ensemble (Canto per Ania per violoncello e 14 strumenti, By my window II per piano e 9 strumenti, Mi lirica sombra per clarinetto basso e 7 strumenti, Ach, so früh? per soprano e sette strumenti – EOC di Lyon e Divertimento Ensemble di Milano), ed il terzo (Stradivarius – 2007) in cui testa dell’Orchestra Sinfonica della RAI, dirige Sinfonia, Sinfonia seconda e Die Sterne des Leidlands , e il quarto (Stradivarius – 2011) in cui Emanuela Piemonti e Alfonso Alberti eseguono la quasi totalità dell’opera pianistica.

In collaborazione con la scrittrice Paola Capriolo ha prodotto due radiofilm per la RAI (Il gigante (1994) e La colomba azzurra (1996)) e “Con i miei mille occhi”, ampio lavoro musicale con mezzo elettronico che accompagna in CD l’omonimo racconto lungo pubblicato per Bompiani nel 1997.
Attivo nel campo della videoarte, esce in varie versioni (1998-2005), “INNO”, in collaborazione con un gruppo di giovani artisti.
Nel 2002 pubblica per il Teatro Comunale di Monfalcone un Quaderno di Cultura Contemporanea intitolato “Ah, lei fa il compositore? E che genere di musica scrive?”, quattro saggi di riflessioni sul comporre, di analisi e di illustrazione dettagliata delle proprie tecniche compositive.

Nell’aprile 2009 esordisce in campo teatrale con l’opera “Il carro e i canti “, da Puŝkin, commissione del Teatro Verdi di Trieste per la sua stagione lirica 2008-09. Una seconda opera, “Leggenda”, dalla Leggenda del Grande Inquisitore contenuta nei Fratelli Karamazov di Dostoevskij, commissione del Teatro Regio di Torino per la Stagione Lirica 2010-2011, è stata messa in scena al Teatro Carignano nel settembre 2011 sotto la direzione di Gianandrea Noseda e la regia di Stefano Poda. Una terza opera, “Il Suono giallo”, attorno all’omonima composizione scenica di Kandinskij, commissione del Teatro Comunale di Bologna per la Stagione lirica 2014-15, è stata messa in scena nel giugno del 2015 con la direzione di Marco Angius.

Dal 1995 è docente di Fuga e Composizione presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, dopo esserlo stato per la medesima materia al Conservatorio di Bologna tra il 1982 e il 1994.Nel 1996 ad Avignon e nel 2005 a Metz ha insegnato per il Centre Acanthes.
Dal 2007 insegna composizione ai Corsi estivi Internazionali di Sermoneta. Ha tenuto, tra le altre, Masterclass ai Conservatori Superiori di Parigi (1997, 2001, 2005 e 2011), di Città del Messico (2002) e di Lyon (2003, 2007 e 2009).
Dal 1978 pubblica per la Casa Editrice Suvini Zerboni di Milano.

DANIELE PARZIANI è, dalla fondazione nel 2007, il Direttore Musicale dell’Accademia de I Piccoli Pomeriggi Musicali, una delle più prestigiose realtà orchestrali giovanili italiane. Dirigendo e preparando I Piccoli Pomeriggi, ad oggi alla loro nona stagione concertistica, Daniele si esibisce regolarmente presso il teatro Dal Verme di Milano, ed è stato numerose volte ospite presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano; ha inoltre diretto l’orchestra de I Pomeriggi Musicali, incidendo un disco interamente dedicato a musiche di autori contemporanei editi da Sconfinarte. Ha recentemente diretto l’Orchestra Sinfonica Città di Magenta e il violoncellista Stefano Cerrato. Laureatosi in direzione d’orchestra con Distinction presso la Newcastle University, è stato inoltre allievo effettivo e vincitore di una borsa di studio al corso di direzione d’orchestra del M° Gianluigi Gelmetti presso l’Accademia Chigiana di Siena. E’ dottorando presso il Royal Northern College of Music di Manchester, dove svolge una ricerca specialistica sulla direzione delle orchestre giovanili.

Da sempre musicista eclettico, Daniele ha diretto l’Orchestra del Festival di Sanremo 2013, 2014 e 2015, per gli artisti della casa discografica Sugar: Raphael Gualazzi (qualificatosi secondo nel 2014 con The Bloody Beetroots), Malika Ayane (qualificatasi terza nel 2015, aggiudicandosi il Premio della Critica “Mia Martini”) e Giovanni Caccamo (vincitore assoluto della categoria Sanremo Giovani 2015). Per Malika Ayane, artista raffinata del panorama pop italiano con cui ha stretto una forte collaborazione artistica, Daniele ha arrangiato e diretto le parti orchestrali (eseguite dalla Czech National Symphony Orchestra e da EdoDea Ensemble) dell’album “Ricreazione”. Ha inoltre arrangiato una versione orchestrale inedita del singolo “L’Anima Vola” di Elisa, che è stata eseguita dall’artista in occasione di Radioitalia Live 2014. Ha diretto al Teatro Grande di Brescia l’operina “La Parrucca di Mozart”, scritta da Bruno de Franceschi e Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, ed ha arrangiato i brani e diretto l’Orchestra Filarmonica Italiana per gli artisti del grande show “Hip Hop Tv Arena” 2014 e 2015 (Emis Killa, Fedez, Club Dogo e J-Ax).

Violinista per prima vocazione, si è formato al Conservatorio G. Verdi di Milano e alla Musikschule di Vienna, diplomandosi con il massimo dei voti. Si è inoltre perfezionato in musica da camera alla Musikhochschule di Amburgo, e con il Trio di Trieste alla Scuola Internazionale di Duino e all’Accademia Chigiana di Siena. E’ violinista cofondatore del NefEsh Trio, con cui svolge un’intensa attività concertistica, e ha suonato come solista e in diverse formazioni cameristiche per la Società dei Concerti di Milano, gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Rai Radio Tre, il Teatro Regio di Parma, il Ravello Festival, la Guildhall School of Music di Londra, lo Stadt Casino di Basilea, il Palazzo dei Congressi di Madrid e in diverse altre sale e teatri in Italia e all’estero.

Daniele ha inoltre collaborato con famosi artisti del mondo musicale, teatrale e televisivo italiano, fra cui ama ricordare Enrico Dindo, Bruno Canino, Mario Brunello con Musicamorfosi, Milva con Tangoseis (con cui ha registrato un DVD dal vivo al Palau de la Musica Catalana di Barcellona), Lucia Bosé con Giovanni Nuti, il trio di Aldo Giovanni e Giacomo (per cui ha recitato/suonato nel film “La Banda dei Babbi Natale”), Francesco Salvi, Marco Della Noce ed Enrico Bertolino. Ha inoltre diretto e inciso gli archi per il film “Tutti i rumori del mare” del regista Federico Brugia, e ha diretto i musical scritti per I Piccoli Pomeriggi dal regista e direttore artistico Francesco Micheli.


Crescendo di Alessandro Solbiati (Neve)

Crescendo di Alessandro Solbiati, sessione di registrazione presso il Teatro dal Verme


 

Presentazione del CD “Crescendo” di Alessandro Solbiati