SEI di Alessandro Magini – Quintetto Italiano di Fisarmoniche – BD

SEI è il primo brano di una serie di cinque composizioni, di Alessandro Magini, che costituirà un album interamente dedicato al Quintetto Italiano di fisarmoniche. Questa prima partitura ha come protagonista la Sonata cromatica di Tarquinio Merula, vale a dire una delle pagine più singolari della letteratura per tastiera del Seicento; essa appartiene a un repertorio del tutto sperimentale e innovativo, caratterizzato da un affasciante uso del cromatismo, tipico della raffinata produzione vocale e strumentale di artisti come Gesualdo da Venosa, Girolamo Frescobaldi, Luca Marenzio, Nicola Vicentino, Michelangelo Rossi. Nelle pagine di questi antichi maestri si ritrovano ancora oggi una freschezza e un’originalità di pensiero e di linguaggio che, a parer mio, annullano la distanza temporale e stabiliscono momenti di vicinanza estetica e concettuale con la modernità. Sei è suddiviso in due parti che si susseguono senza soluzione di continuità: la prima (dalla durata di 4’20”) è un’ampia ouverture costruita su brevi frammenti cromatici; in essa si sviluppa un senso d’imprevedibilità prodotto da improvvise mutazioni (armoniche-ritmiche-timbriche) che inducono ad altrettante variazioni della prospettiva di ascolto e conducono gradualmente alla fase successiva, vale a dire al progressivo emergere della Sonata cromatica. La seconda parte è, infatti, un’elaborazione della Sonata di Merula in cinque sezioni, nelle quali il quintetto di fisarmoniche ha il compito di rileggere e di sviluppare l’originale scrittura per tastiera sola, “ramificando” e spazializzando la struttura contrappuntistica in un articolato gioco di espansione polifonica.


Esprimo tutta la mia gratitudine ai componenti del Quintetto Italiano di Fisarmoniche per il loro fondamentale contributo artistico, per la passione e per l’altissima professionalità con le quali hanno generosamente portato a termine questa incisione, ma anche per la bella atmosfera che hanno saputo creare durante le varie fasi del lavoro.

Sono altrettanto grato alla discografica Ema Vinci, a Giuseppe Scali e a Marco Cardone che hanno trasformato il loro studio in un vero “luogo d’arte”, sempre pieno di stimolanti occasioni di crescita e di arricchimento; il loro lavoro è un perfetto connubio tra grande competenza tecnica, rara sensibilità artistica e profonda umanità. [Alessandro Magini]

(durata 11.30’)

Il Quintetto Italiano di fisarmoniche nasce nel 2019, in occasione di un progetto compositivo e discografico del compositore Alessandro Magini. Scopo primario della formazione è quello di sviluppare una letteratura per quest’organico, sia originale che di trascrizione, sfruttando le enormi potenzialità di questa combinazione strumentale. I suoi componenti sono per la maggior parte docenti nei Conservatori di musica italiani e hanno all’attivo un’importante carriera concertistica. Fanno parte del Quintetto Italiano di fisarmoniche

Ivano Battiston (concertatore) – Fisarmonica Zero Sette B 30
Riccardo Centazzo Fisarmonica Zero Sette B 30 45 Special GR V
Massimo Signorini Fisarmonica Zero Sette B 30 45 GR V
Endrio Luti Fisarmonica Pigini Bayan Sirius
Antonio Saulo Fisarmonica Pigini Bayan 58

Una produzione EMA Vinci records
Sound Designer Giuseppe Scali