26 febbraio 2006
ALESSANDRA GAROSI (H. VILLA LOBOS) - CHILDREN'S WORLD
Serie Classica - Musica per Pianoforte -
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l'artista
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A PRÒLE DO BÈBÈ N°2 (1921)
(LAFAMILLEDUBÈBÈN°2 - THEBABY?SFAMILYN°2 - LAFAMIGLIADELBEBÈN°2)
1- A baratinha de papel (Le petit cafard en papier - The little paper bug - Il piccolo insetto di carta)
2- O gatinho de papelão (Le petit chat en carton - The little cardboard cat - Il piccolo gatto di cartone)
3- O camundongo de massa (Le souris en papier machê - The little papier machêmouse - Il piccolo topo in papier machê)
4- O cachorrino de burracha (Le petit chien en caoutchouc - The little rubber dog - Il piccolo cane di gomma)
5- O cavalinho de pau (Le petit cheval de bois - The little wooden horse - Il piccolo cavallo di legno)
6- O boisinho de chumbo (Le petit boeuf en plomb - The little lead ox - Il piccolo bove di piombo)
7- O passarinho de panno (Le petit oiseau de drap - The little cloth bird - Il piccolo uccellino di stoffa)
8- O ursonhino de algodão (Le petit ours de coton - The little cotton bear - Il piccolo orsacchiotto di cotone)
9- O lobosinho de vidro (Le petit loup en verre - The little glass wolf - Il piccolo lupo di vetro)
FRANCETTE ET PIA (1929)
(FRANCETTE AND PIA- FRANCETTE E PIA)
10- Pia est venu en France (Pia has come in France - Pia è venuto in Francia)
11- Pia a vu Francette (Pia has seen Francette - Pia ha visto Francette)
12- Pia a parlè a Francette (Pia talked with Francette - Pia ha parlato a Francette)
13- Pia et Francette jouent ensemble (Pia and Francette play together - Pia e Francette suonano insieme)
14- Francette est fachèe (Francette is angry - Francette è arrabbiata)
15- Pia est partì pour la guerre (Pia goes to the war - Pia è partito per la guerra)
16- Francette est triste (Francette is sad - Francette è triste)
17- Pia revient de la guerre (Pia comes back from the war - Pia ritorna dalla guerra)
18- Francette est contente (Francette is happy - Francette è contenta)
19- Francette et Pia jouent pour toujours* (Francette and Pia will always play together - Francette e Pia suonano insieme per sempre)
© EMA 206 Vinci
partiture usate © 2005 Edizioni Max Eschig
Si ringraziano per la gentile collaborazione Harvey Sachs, Stefano Zenni, Giampiero Bigazzi, Annalisa Barbagli, il Museo "Villa-Lobos"di Rio de Janeiro, Corinne Orlandi per le traduzioni in francese e Michela Mansuino per il dipinto in copertina.
Un ringraziamento particolare a mio figlio Jacopo per i suggerimenti sull'interpretazione degli animalini.
Il produttore ringrazia Nicola Luci
Organico: Alessandra Garosi (pianoforte)
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HEITOR VILLA-LOBOS (1887-1959)
Nella produzione pianistica di Heitor VillaLobos vi sono molti brani che traggono ispirazione dal mondo dei fanciulli. Il folklore brasiliano si avverte forse più fortemente nelle opere destinate a piccole mani, ma non è certo l?unico elemento che caratterizza queste straordinarie composizioni. L?armonia, sfuggente, si arrende spesso a sfumature jazzistiche; le melodie sono libere su di un rigoroso impianto ritmico, spesso polifonico; i coloriti pianistici risultano sorprendenti, grazie a scelte timbriche inusuali. Tutto ciò, e altro ancora, fanno di questa musica un?espressione vivace e complessa, sempre in movimento, che indubbiamente si eleva al di sopra degli elementi che la compongono. Francette et Pia fu scritto a Parigi per la classe di pianoforte della nota pianista Marguerite Long, ed è la storia di un ragazzo brasiliano che va a Parigi e conosce Francette, parigina. Il tutto commentato in dieci piccoli e deliziosi racconti musicali, che usano, come citato espressamente dall?autore, melodie popolari francesi e brasiliane. Il brano n. 10 è scritto per pianoforte a 4 mani, e ne ho fatto una versione per solo piano (in modo da evitare la sconvenienza di suonare con me stessa...) Per gli enfants parigini sarà stata un?esperienza stravagante suonare questa musica, dove la metrica non è certo tradizionale e ogni voce esprime dei ?pensieri?fortemente diversi. Os bichinos (1921), secondo dei tre Prole do bebè scritti dal 1918 al 1929, invece, non credo possa aver avuto come destinatario il pianismo infantile, a meno che questi non sia stato un enfant prodìge. Sembra piuttosto il mondo dei bambini visto attraverso gli occhi di una mamma e di un papà. Ogni animalino è costruito con un materiale diverso, e così finisce questa fantastica famiglia: con il lupo di vetro, il più fragile e il più terribile.
Alessandra Garosi (1965)
Nel 1920, durante una tournée brasiliana, il pianista Artur Rubinstein, allora trentatreenne, conobbe Heitor Villa-Lobos, e qualche anno più tardi pubblicò un resoconto del loro incontro sulla rivista polacca Muzyka (Varsavia, dicembre 1928). Eccone alcuni brani: Durante un mio soggiorno a Rio, mi accorsi del nome di Villa-Lobos, a me sconosciuto fino a quel momento. [...] Era povero, le difficoltà della vita lo avevano costretto a prendere un posto [come violoncellista] nell'orchestrina di un cinema di terza categoria. [...] Durante la mia prima serata libera andai al cinema dove Villa-Lobos lavorava. [...] All'inizio del secondo tempo,sentii [...] una danza furiosa,esotica, pazza, con un incessante impulso ritmico, straordinariamente brillante ma chiara nell'armonia e nella strumentazione. Percepii subito in quella musica una brezza di talento fuori dal comune. [...] Andai dietro le quinte, mi presentai a lui e chiesi ulteriori particolari sul pezzo che era appena stato eseguito. La risposta fu inaspettata: "Cose del genere non possono interessare Lei in alcun modo" disse bruscamente Villa-Lobos. Mi voltò le spalle e sparì nel buio. Passarono un paio di giorni. Una mattina fui svegliato da passi e rumori provenienti dall'ingresso della mia suite d'albergo. [...] Trovai più di dieci musicisti con i loro strumenti, e con Villa-Lobos davanti. In poche parole egli dichiarò che si era deciso di eseguire per me alcune sue composizioni. "Questi sono amici miei"disse, "È gente carina che mi ha concesso l'unico momento libero a disposizione durante la giornata lavorativa". [...] Guardaroba, tavoli, poltrone e divani furono spostati. Finalmente l'intera orchestra potè incominciare. Credo che non lo dimenticherò per il resto della mia vita. La musica di Villa-Lobos non era soltanto incantevolmente bella, [...] era anche stilisticamente unica [...].Non si poteva confrontarla con altre musiche. Il colorito, la sonorità e la forma erano sconosciuti a noialtri europei. [...] Bisognava essere sordi per non percepire la portata di quella musica. Mi arresi al suo charme e la ascoltai con piacere e con gioia sincera. [...] All'epoca in cui feci la conoscenza di Villa-Lobos, egli veniva considerato "matto". Feci tutto quello che potei per lui. Commissionai tre dei suoi brani più estesi per dargli almeno un minimo di indipendenza economica. Inclusi composizioni di Villa-Lobos nel mio repertorio e lo sostenni con tutta l'autorità che ero riuscito a crearmi nel suo paese. Quando rivistai Rio de Janeiro due anni più tardi si parlava molto di Villa-Lobos e delle sue tendenze artistiche. E ancora pochi anni dopo fu già considerato un "maestro"; i musicisti più famosi lo chiamarono "collega". [...] [Egli aveva creato] una forma musicale veramente nuova che unisce la sincerità e l'impulsività dell'ispirazione a una perfetta maestrìa tecnica; è molto speciale e ricca di un nuovo tipo di charme.
Citazione tratta dalla biografia Rubinsteindi Harvey Sachs (New York, 1994), per gentile concessione e con i migliori auguri dell'autore
Alessandra Garosi, pianista toscana, ha da sempre affiancato allo studio del pianismo classico la ricerca interpretativa legata a svariati generi musicali e linteresse per la musica popolare. Fra i Maestri che lhanno guidata nel corso del suo cammino pianistico e cameristico si citano: Sonya Hanke, Gregoria Gobbi, Paolo Rio Nardi, Pascal Rogè, Alain Meunier, Shigèo Neriky, Pier Narciso Masi, Giancarlo Cardini e Georgy Sebok. Dal 1990 fa parte di Harmonia Ensemble, con cui ha lavorato sotto la guida delletichetta discografica Materiali Sonori. Di questa esperienza rimangonono una copiosa produzione discografica (nella quale Alessandra Garosi ha partecipato anche come compositrice), pubblicazioni musicali, numerose recensioni dal mondo musicale internazionale, oltre ad una grande quantità di concerti ed interventi radiofonici nelle migliori sale e rassegne musicali italiane ed europee, al fianco di artisti quali M. Nyman, G.Gaslini, E.Rava, G.Bryars, R.Eno, Kocani Orkestar, R.Tesi ed altri ancora. Come solista ha suonato in Australia, U.S.A., Germania, Danimarca, Slovenia, Romania, Belgio,Francia,Irlanda,Grecia,oltre che nel suo paese natale.
Nel suo repertorio figurano prevalentemente composizioni di Maestri recentemente scomparsi o contemporanei. D.Schell, R.Riccardi, G.Bryars, O.Odori, K.Khacheh, D.Santini, R.Eno, M.Howlett hanno scritto musica per lei
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